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Giornata Internazionale L'ospedale festeggia i suoi 900 infermieri

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Anche l’Ospedale di Cremona partecipa alla Giornata Internazionale dell’Infermiere (12 maggio) attraverso una campagna promozionale in collaborazione con il Servizio Infermieristico Aziendale (Sitra), per la valorizzazione della professione infermieristica e alle sue peculiarità inerenti la cura della persona. ‘L’infermiere è una figura cardine che gioca un ruolo sempre più rilevante nei confronti del paziente a sostegno di tutti quegli aspetti psicologici e relazionali che accompagnano la persona durante i periodi di degenza e non solo’, ha spiegato il direttore generale dell’Azienda Ospedale Simona Mariani. Per veicolare tra i malati, i loro famigliari e l’opinione pubblica l’importanza che l’Ospedale assegna a questa figura professionale, domani, venerdì 10 maggio, sarà distribuito insieme al pranzo  una cartolina che attraverso i volti di nove infermieri di Cremona e dell’Oglio Po ricorda gli aspetti fondamentali della professione: rispetto, rassicurazione di malati e famigliari, ascolto, capacità di comunicare. ‘Sono gli stessi contenuti del codice deontologico’. Spiega il presidente del collegio professionale che raggruppa gli infermieri, Enrico Marsella.

Mariani ha parlato di ‘professione sempre più ricca di contenuti’ e vicinanza alle persone nel momento del dolore ma anche della gioia, come per gli infermieri di ostetricia. Nella nuova organizzazione ospedaliera, per ‘intensità di cura’, con il superamento del concetto tradizionale di reparto, gli infermieri dovranno abituarsi a lavorare in équipe e a spostarsi per seguire il paziente che hanno in carico. Un cambiamento metodologico già in atto dopo una sperimentazione di 10 mesi all’Oglio Po e che entro l’anno verrà avviato anche a Cremona, cominciando da Medicina. Ci sono ragioni economiche dietro a questa scelta ma, ha sottolineato il direttore sanitario Camillo Rossi – ‘all’estero questa filosofia di lavoro è insita nel ruolo stesso dell’infermiere, è un elemento qualitativo della cura, le ragioni economiche non c’entrano’.

Sono intervenuti poi la direttrice del servizio infermieristico (Sitra) Nadia Poli, il coordinatore infermieristico di OglioPo Alberto Silla e la coordinatrice del corso di laurea dottoressa Lucini. Un gruppo di studenti e  giovani infermieri ha portato la propria testimonianza circa la percezione del proprio lavoro e le motivazioni personali. Gli infermieri, quasi tutte donne, sono più di 900 nell’azienda ospedaliera, su un totale di 2400 dipendenti.

Per entrare al corso di laurea attivato dall’Università di Brescia a Cremona occorre mettersi in fila. 177 gli studenti immatricolati ad oggi, con una scrematura in ingresso sempre più rilevante perchè sempre di più sono le domande di iscrizione.

IL VERSANTE SINDACALE – ‘Ben venga la valorizzazione della professione’,  afferma Roberto Dusi, segretario della Fp Cisl. ‘Ma non dimentichiamo che la situazione è di emergenza, è vero che l’Ospedale appena può assume, ma gli 800.000 euro extra budget di straordinari del 2011, replicati nel 2012 parlano da soli. C’è una carenza di figure professionali, il turn over  è bloccato, il ricorso agli straordinari porta con sè un abbassamento della qualità della vita, con riposi mancati e poi magari il ricorso alla malattia. Ben vengano le riorganizzazioni a cui l’Azienda sta mettendo mano, anche con il contributo importante del Sitra. Ora più che mai è importante un uso razionale delle risorse, all’interno del quale ci può stare di spostare le persone da reparti con meno bisogni ad altri con maggiore domanda’.

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