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Maschi, ufficiale l'incarico al Commercio Così il settore è diventato uno 'spezzatino'

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Il sindaco Oreste Perri ha firmato venerdì scorso il decreto con cui attribuisce al consigliere comunale Domenico Maschi le competenze in materia di Commercio, dopo la riconsegna della relativa delega al sindaco da parte dell’assessore Nicoletta de Bona (a cui restano Cultura, Turismo e Pubblici spettacoli). Formalmente si tratta di una ‘collaborazione’ tra primo cittadino e consigliere, in virtù – si legge nel decreto – ‘della disponibilità manifestata, delle competenze e delle capacità relazionali possedute’. Non si tratta quindi di una nuova delega: quella al Commercio (come pure al Patrimonio e allo Sport, altri settori di cui si stanno occupando concretamente altrettanti consiglieri) resta in mano al sindaco, il quale però si avvarrà di Maschi per seguire attivamente il settore. In precedenza un altro troncone dell’assessorato originario, quello relativo agli Eventi,  era passato a Giacomo Zaffanella, capogruppo del Misto.

Il decreto del 10 maggio fa  riferimento alla necessità di ‘creare una più efficace sinergia con le Associazioni di Categoria del Commercio e una maggiore sintonia con le aspettative della cittadinanza nei contesti relativi alle politiche commerciali’. Si cita anche un punto delle linee programmatiche del sindaco, dove si parla di ‘promozione di un dialogo chiaro con le diverse istituzioni pubbliche sul territorio e le principali realtà economiche locali (piccole e grandi) circa le priorità e le risorse di sviluppo; il rilancio del ruolo del commercio come strumento dello sviluppo cittadino, attraverso il sostegno al commercio nel centro storico e nelle periferie della città, promuovendo iniziative commerciali in collaborazione con le Associazioni di categoria secondo il metodo della concertazione pragmatica’.

Inevitabile pensare agli screzi che l’assessore De Bona ha avuto con Ascom Confcommercio, che però la diretta interessata drasticamente ridimensiona: ‘Macchè screzi, io ho sempre collaborato con loro e loro hanno collaborato con me. Ci può essere stata qualche incomprensione all’inizio, perchè  da parte mia ho dato applicazione al mandato programmatico, che era quello di fare sistema tra comune e associazioni. Va anche detto che ormai le competenze del Comune rispetto al commercio risultano fortemente ridotte. Il Pgt, che implica alcune scelte fondamentali anche per il commercio, è in capo all’Urbanistica; l’unico settore di intervento in cui può trovare applicazione il concetto di partnerariato è il Distretto Urbano del Commercio. Su cui però il Comune ha una capacità di intervento economico veramente ridotta al minimo’.

‘Se divisioni ci sono state – afferma il presidente Ascom Claudio Pugnoli – sono da attribuire a visioni diverse, a qualche dialogo mancato o forse a mancati approfondimenti. Non abbiamo mai avuto su Nicoletta de Bona delle pregiudiziali particolari come persona. Ora continueremo con il nuovo interlocutore a portare avanti le nostre istanze, nella certezza che comune e commercio sono due entità che devono parlare la stessa lingua, per il bene della città e del comparto economico più rappresentativo’.

Apprezzamento per il lavoro svolto da De Bona e ‘tanto di cappello’ per aver rinunciato ad una delega molto impegnativa, viene da Giorgio Bonoli, direttore di Confesercenti: ‘Noi eravamo in sintonia, grossi attriti non ci sono mai stati; al tempo stesso auguro a Maschi buon lavoro e di incontrarlo presto’.

All’epoca dell’insediamento della Giunta Perri, era stata sottolineata l’importanza di tenere insieme, in un unico assessorato,  Turismo, Cultura e Commercio, in quanto settori strettamente correlati. Ora il cambio di passo, che va a toccare gli equilibri con una delle categorie economiche più loquaci quando si è trattato di criticare l’amministrazione.

‘Abbiamo sempre sostenuto la stretta correlazione tra questi tre settori – conclude Pugnoli. Certo che aver  attribuito gli Eventi a Zaffanella e il Commercio a Maschi rende il dialogo più complicato. Vedremo di collaborare come prima’.

Molti, in questi quattro anni di governo Perri, i fronti di guerra: dall’organizzazione degli eventi in città, ‘anima’ del commercio, alla viabilità, ai parcheggi, alle tasse, (Imu e Tares in testa). C’è poi l’argomento più dirompente, l’inserimento nel Pgt dell’area a destinazione commerciale lungo via Mantova, a ridosso dell’innesto autostradale, dove sono previste più medie strutture di vendita e sulla quale  si vocifera che potrebbe arrivare Decathlon. La categoria teme che l’unione delle medie strutture finisca col costituire, come altri esempi in passato una reale grande superficie, con ulteriore danno per le piccole imprese.

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