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Comune e Inps, fondi per pensionati pubblici non autosufficienti

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Il Comune di Cremona ha aderito alla realizzazione dell’iniziativa Home Care Premium 2012 dell’INPS Gestione Dipendenti Pubblici che finanzia progetti innovativi e sperimentali di assistenza domiciliare. Tali progetti sono diretti agli iscritti della Gestione Pubblica – pensionati della Pubblica Amministrazione – e ai loro coniugi conviventi e familiari di primo grado, in condizione di non autosufficienza.

Lo ha annunciato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Comunale, l’assessore alle Politiche Sociali Luigi Amore. Accanto a lui Teresa Pantano, Dirigente INPS – Gestione Dipendenti Pubblici, Eugenia Grossi, Direttore del Settore Affari Sociali del Comune di Cremona, e Giulia Valcanover, assistente sociale che si occuperà, dal punto di vista operativo, di predisporre le richieste che saranno quindi inviate alla Gestione Dipendenti Pubblici dell’INPS alla quale spetterà la valutazione finale.

Fino al 30 settembre 2013 le persone interessate possono rivolgersi al Settore Politiche Sociali del Comune di Cremona per informazioni e consulenza familiare in merito. Dal 1° giugno ad ottobre 2013, a favore dei soggetti beneficiari presi in carico verranno attivati i programmi socio-assistenziali familiari della durata di dodici mesi. Per avere informazioni e valutare l’attivazione di progetti il Comune di Cremona ha attivato uno Sportello Sociale dedicato, presso il POIS (corso Vittorio Emanuele II; 42 – Cremona – Piano terra) che riceve su appuntamento il martedì e giovedì dalle ore 8.30 alle ore 14.30; il mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00. Per informazioni: tel. 0372 407344, hcp@comune.cremona.it.

“La centralità della persona – dichiara l’assessore Luigi Amore – è fondamentale per l’Amministrazione e ci stiamo attivando per individuare forme innovative di sostegno ed aiuto ai bisogni sempre più crescenti e diversificati delle famiglie. L’impostazione dell’iniziativa messa in campo dalla Gestione Dipendenti Pubblici dell’INPS ci è parsa molto efficace: per tale motivo non solo vi abbiamo aderito offrendo il nostro supporto tecnico ed informativo alle persone interessate, ma pensiamo di utilizzare questo modello per interventi che potremmo realizzare nell’ambito delle Politiche Sociali in un momento di particolare difficoltà come quello che stiamo attraversando.”

“Tali progetti – precisa Teresa Pantano – vengono finanziati attraverso il Fondo Credito e attività sociali, alimentato dal prelievo obbligatorio dello 0,35% sulle retribuzioni del personale della Pubblica Amministrazione in servizio. Sono rivolti ai pensionati della Pubblica Amministrazione che nono sono né troppo poveri per accedere ai servizi pubblici, né troppo abbienti per potere sostenere economicamente interventi privati di assistenza.”

L’intera iniziativa è soggetta a monitoraggio continuo per identificare le migliori esperienze maturate sul territorio di cui si propone il trasferimento anche ad altre realtà territoriali. Nello specifico Home Care Premium 2012 si pone l’obiettivo di attuare e sostenere finanziariamente percorsi sostenibili dal punto di vista funzionale ed economico che tengano conto del contesto nazionale attuale: risorse finanziarie limitate, crescita del bisogno a seguito dell’innalzamento di età della popolazione, evoluzione delle strutture familiari e sociali di base. Sulla base di tali considerazioni sono state attivate nuove prestazioni afferenti esclusivamente alla sfera socio assistenziale di supporto alla non autosufficienza e allo stato di fragilità, anche in un’ottica di prevenzione, pur cogliendone l’eventuale necessaria integrazione con la sfera sanitaria.

I soggetti beneficiari degli ambiti convenzionati, in relazione al bisogno e alla capacità economica, potranno usufruire di prestazioni socio assistenziali integrative, a cura del soggetto proponente, o di contributi economici per l’attivazione di prestazioni socio assistenziali prevalenti, o di entrambe le prestazioni. L’INPS riconoscerà inoltre un budget aggiuntivo pari al 10% dei contributi mensili erogati ai soggetti beneficiari per la fruizione di prestazioni prevalenti, il cosiddetto “premium”, da destinarsi a spese gestionali, all’erogazione di prestazioni integrative o a prestazioni innovative, e il cui utilizzo dovrà essere rendicontato alla fine del progetto ad ottobre 2014.

Il progetto Home Care Premium ha lo scopo non solo di sostenere e definire interventi diretti assistenziali in denaro o natura ma anche di supportare la comunità degli utenti nell’affrontare, risolvere e gestire le difficoltà connesse allo status di non auto sufficienza proprio o dei propri familiari.

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