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"Già superato il 30% di danni": agricoltori e Provincia verso un documento condiviso

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“Abbiamo già superato il 30% di danni, valore che serve per la richiesta dello stato di calamità”. Questo il grido di allarme lanciato dagli agricoltori al tavolo tecnico riunito in mattinata in Provincia alla presenza di associazioni, consiglieri regionali (Malvezzi del Pdl e Lena del Pd), parlamentari (c’era solo il senatore Pizzetti del Pd), presidente della Provincia Massimiliano Salini e assessore provinciale Gianluca Pinotti. Tra i problemi causati dalle piogge e dai cambiamenti di temperature, il blocco della semina del mais, i mutui da pagare, la difficoltà degli impianti di biogas di trovare materia da immettere negli impianti. “Le associazioni di categoria – esordisce il presidente della Provincia Salini – ci segnalano danni ingenti e frustrazione. Per il riconoscimento dello stato di calamità servono i dati dei danni che devono essere almeno il 30%. I numeri dell’annata si hanno ad ottobre, ma è chiaro che non possiamo aspettare fino a quel momento, Fin da subito dobbiamo assumerci la responsabilità del problema e pensare per questa annata straordinaria ad interventi straordinari”.
“La Provincia ha già fatto numerosi incontri – prosegue l’assessore Pinotti – Abbiamo già provveduto a fornire i moduli per la segnalazione dei danni, la struttura è già attivata per monitorare l’annata senza aspettare ottobre. Stiamo già pensando a rivedere i tempi per norme e divieti legati all’agricoltura dato che il mais si raccoglierà più tardi. Chiediamo la collaborazione degli agricoltori per un’azione condivisa”.
“Possiamo già dire che abbiamo superato la condizione per lo stato di calamità – dichiara Antonio Piva, presidente di Libera – Abbiamo perso il trinciato di mais seminato a giugno. Le aziende hanno mais in magazzino già pagato e non sanno se possono seminarlo. C’è necessità di ridare liquidità alle aziende o di bloccare i pagamenti dei contributi o di bloccare il pagamento dei mutui. Si possono fare tante cose, senza aspettare fino ad ottobre”.
“Il 5 giugno in Regione – dice Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd – ci sarà una commissione agricoltura. Invito le associazioni di categoria ad essere presenti e anche l’istituzione provincia con qualche idea sulle azioni da mettere in campo oltre lo stato di calamità che non è ancora stato richiesto formalmente da parte dell’assessore lombardo”.
“Il 30% dei danni è già stato superato – sostengono i rappresentanti Coldiretti – Noi lo stiamo dimostrando con dichiarazioni dei diretti interessati. Tutti gli interventi sono ben accetti, ma non a pioggia: siano interventi mirati”.
“Ho parlato con l’assessore regionale all’Agricoltura Fava – dichiara il consigliere lombardo del Pdl Malvezzi – La Regione si sta già muovendo con il necessario monitoraggio che prevediamo venga concluso entro la fine del mese in modo da arrivare al 5 giugno con la richiesta formale dello stato di calamità”.
“Chiedo alla Provincia e alle associazioni – conclude il senatore Pizzetti – di redigere un documento chiaro in cui si fanno richieste allo Stato e alla Regione con l’indicazione delle priorità. Invito le associazioni di categoria a fare pressione sui loro vertici nazionali in modo da attivare in prima persona il Ministro”.
L’incontro è terminato con la comune intenzione di stilare un testo condiviso per far valere le ragioni dell’agricoltura cremonese sia in ambito regionale, sia in ambito nazionale.

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Commenti
  • Beba

    li vediamo questi agricoltori cosi dismessi per la crisi e le calamità naturali……speriamo di non dovergliele rifondere noi cittadini tutte queste “gravi perdite”…..

  • Birba

    e poi ci si domanda perchè vengono disertate le urne!!!!Se questi sono i problemi che attanagliano le persone!