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Palazzo Affaitati perde i violini ma guadagna le chitarre di Carutti

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Se ne vanno i cimeli e gli attrezzi della bottega di Stradivari dal museo collocato all’interno di palazzo Affaitati, ma in compenso arrivano una settantina di strumenti a pizzico rappresentativi di tre secoli di storia della liuteria euoropea. Sono i pezzi storici della collezione di Carlo Alberto Carutti, fratello dell’industriale – filantropo Gianfranco Carutti, che al museo civico donò tra l’altro una ventina di tele visibili in Pinacoteca. Questa mattina in sala Quadri, davanti al sindaco Oreste Perri, all’assessore alla Cultura Nicoletta De Bona e alla dirigente del Sistema Museale Ivana Iotta si è tenuta la presentazione ufficiale della donazione, che andrà a colmare il vuoto lasciato dal trasferimento dei violini, a loro volta ricollocati da settembre al Museo del Violino. Nello stesso mese saranno visibili anche gli strumenti del collezionista milanese,  violinista a sua volta, grande appassionato di liuteria, che ha raccolto strumenti provenienti dalle migliori scuole italiane ed europee dal XVII al XX secolo.

‘E’ un atto d’amore per questa città’, ha spiegato il novantenne collezionista, ‘ho deciso di portare qui la mia collezione perchè voglio che sia amata, così come la amo io. Io vengo da Milano, che  in altre occasioni si è dimostrata città fredda per queste cose. Un collezionista non deve essere preda dello spasimo del possesso e sono convinto che Cremona sarà il nido ideale nel quale mettere questi fratellini‘. Li chiama così i 62 strumenti a pizzico d’epoca tra mandolini, chitarre, english guitars, liuti che stanno per arrivare al Museo. Saranno a disposizione per essere suonati, nella concezione di museo aperto e vivo che contraddistingue il Sistema Museale cittadino. Saranno inoltre un’occasione preziosa per implementare il bagaglio culturale della Scuola di liuteria. La sala di S. Domenico è già stata individuata come spazio per le esecuzioni musicali.

Nasce così un concetto esteso di liuteria che finora mancava a Cremona: ‘Mi auguro – ha spiegato ancora Carutti – che  la presenza di questa collezione storica possa far nascere l’idea di una competizione tra costruttori sul modello del concorso Triennale di liuteria. Rendiamoci conto che la liuteria non è costituita solo dai violini, ma anche dalle chitarre e queste sono gli strumenti più amati dai giovani. Mi auguro che da qui possa partire l’idea della competizione che è poi la strada per rendere viva la produzione liutaria. L’esposizione si per sé non basta’.

L’intera collezione, con l’introduzione dell’esperto Giovanni Accornero, che ha illustrato i principali pezzi della raccolta, è contenuta anche in un cd rom che racconta la storia di tre secoli di liuteria e che lo stesso Carutti ha riprodotto in 250 copie per farne dono alle scuole. Il ricavato va alle missioni della Beata Vergine in Asia nei territori colpiti dallo tsunami del 2004.

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