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Tappa a Cremona per Vento, la ciclabile Venezia-Torino

vento

679 chilometri da Venezia a Torino in bicicletta, lungo il fiume Po. E’ il progetto del Politecnico di Milano che ha fatto tappa a Cremona, al Mac (Motonautica Associazione Cremona) nel tardo pomeriggio di mercoledì. Presenti il sindaco di Cremona Oreste Perri, gli assessori Francesco Zanibelli e Nicoletta De Bona, i consiglieri Marcello Ventura e Mirella Marusich, oltre ai rappresentanti del Mac e della Fiab. Per realizzare la ciclabile Venezia-Torino, sarebbe la più lunga del sud Europa, ci vogliono 80 milioni euro (“come il costo di due chilometri di autostrada”, sostengono gli ideatori). Molti cittadini, istituzioni e associazioni hanno aderito all’iniziativa, firmando il protocollo di intesa da presentare al Governo per chiederne la realizzazione. “Una pista ciclabile di importanza europea – ha detto il sindaco Perri – che connette aziende agricole, attività ricettive e commerciali, beni culturali. Per concepire la bicicletta come veicolo di turismo, di lavoro, di futuro e di natura”. La pista di fatto esiste già, una dorsale ciclistica lungo il Grande Fiume: il 15% del tracciato è già ciclabile, il 42% lo diventerebbe con la disponibilità degli argini del Po. Mancano pochi manufatti e qualche infrastruttura, come ponti, passerelle e asfaltature. Un percorso diritto su cui si innestano le ciclabili locali. “Un sano turismo in bicicletta – ha spiegato il rappresentante del progetto Vento – che valorizza il territorio, è attento all’ambiente, crea 2mila posti di lavoro e non fa morire i piccoli centri sul fiume, raggiunti dal percorso. Un’opportunità anche per le canottieri che potrebbero trarre vantaggi dall’iniziativa”. Il tracciato è stato studiato garantendo la sicurezza dei futuri utenti, la miglior intermodalità possibile (bici-nave e bici-treno), la riconoscibilità e la minor spesa di realizzazione.

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