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Bilancio: tagli di spesa su Partite Iva, Guardie Giurate e Aler. Imu: +0,05%

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Sarà attraverso una drastica cura dimagrante della propria spesa che il Comune farà quadrare i conti da quest’anno, con l’intenzione di alleggerire il peso delle tasse e delle tariffe locali per l’anno prossimo. Il bilancio preventivo sta giungendo alla stesura finale e se per i sei mesi che restano del 2013 si sta lavorando soprattutto sulle maggiori entrate (Imu, Tares, addizionale Irpef), l’anno prossimo il peso maggiore l’avranno le riduzioni di spesa pubblica finalmente a regime.

Dagli ultimi incontri di maggioranza, che non hanno ancora consegnato un quadro definitivo della manovra, emerge l’intenzione di eliminare, dal 2014 appunto, qualcosa come 700 mila euro di spese per collaborazioni, in particolare Partite Iva, i cui contratti scadranno entro la fine di quest’anno. Sotto la lente anche le posizioni delle guardie giurate, che valgono circa 280mila euro. Già nota e confermata l’intenzione di riportare la gestione delle case popolari all’interno del Comune, con un risparmio di circa 300mila euro: tanto vale la convenzione firmata con l’Aler due anni fa e che sarà quasi sicuramente rescissa anche perchè le aziende per l’edilizia pubblica così come sono esistite finora spariranno per decisione regionale entro pochi mesi. Ne viene fuori quasi un milione di euro che dall’anno prossimo potranno alleggerire la pressione fiscale almeno sul fronte locale. Altro motivo di alleggerimento dei conti, la riduzione del numero di dirigenti, che passeranno da 17 a 12, attraverso accorpamenti di aree e snellimento di settori.

Questa l’impostazione della manovra firmata dal vicesindaco Roberto Nolli, che deve ancora superare le verifiche finali di una maggioranza tutt’altro che coesa. Difficoltà potrebbero porsi sui risparmi di spesa previsti per le Partite Iva, alcune delle quali riguardano delicate funzioni nei servizi sociali. Negli anno scorsi, proprio per l’impossibilità di nuove assunzioni, il Comune aveva aumentato la quota di queste collaborazioni esterne per garantire determinati servizi.

Certo è che per quest’anno il Comune potrà agire soprattutto sul fronte delle entrate. Confermato l’aumento dell’Imu sulle seconde case (anche se solo dello 0,05% a fronte dello 0,3% deciso dal C0mune di Crema) reso necessario dal venir meno di 6 milioni di euro di imposta sulla prima casa (sospesa dal governo).

Quanto alle tariffe, già da assessore al Bilancio Nolli giudicava immorale che i costi dei servizi a domanda individuale gravassero sulla collettività a causa di una politica tariffaria troppo bassa. Asili nido e scuole materne, che adesso hanno una copertura media del 35% saliranno ‘almeno fino alla copertura delle altre città lombarde’, afferma il vicesindaco, quindi oltre il 50%. ‘Questa è una decisione politica che va presa sia per questioni etiche – afferma Nolli – sia perchè in tutte le raccomandazioni diramate dalla Corte dei Conti vi sono espliciti richiami alla necessità di una maggiore copertura tariffaria’. Nolli fa l’esempio delle scuole materne di alcuni capoluoghi dell’Emilia Romagna, dove si arrivano a pagare 150 euro al mese per le fasce di reddito più alte.

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