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Torchio contro il piano cave: 'Ritardo e fatti di malcostume'

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Piano Cave approvato in Provincia. Ecco perché il consigliere Giuseppe Torchio della lista Torchio ha votato contro nel consiglio provinciale di martedì, e non a favore come erroneamente riportato dal nostro giornale. “Il piano – sostiene Torchio – arriva con quattro anni di ritardo rispetto all’aggiornamento voluto all’unanimità dalla Commissione Ambiente presieduta dal verde Ladina. Sono rimasto in aula per rispetto istituzionale ma ho rilevato l’enorme ritardo accumulato e l’aggravarsi di vicende occupazionali alla cava Alberti di San Bernardino ed alla De Poli di Rivolta d’Adda per carenza di aree di escavazione. Ho condannato il centralismo regionale e l’accumulo di fatti di malcostume che, uniti agli arresti di persone che non ho mai voluto ricevere durante il mio mandato, spingono verso un autentico decentramento delle sedi decisionali. Ho condannato la pratica che non garantisce il ripristino agrario delle aree di cava ed, anzi, come per Cappelle Cantone ha visto atti di indirizzo ad personam per riempire il buco della cava con una discarica di inerti ed infine segnalato la viva opposizione da parte di comitati ed ambientalisti contro l’incisione del Pianalto della Melotta. Anche se fossi uscito, comunque, il provvedimento sarebbe stato approvato, soprattutto dopo il diniego del gruppo Pd alla richiesta, sostenuta non solo dal consigliere Dusi ma anche da altri consiglieri di minoranza, di uscire dall’aula per la palese assenza di ben sei consiglieri del gruppo Pdl”.

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