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Cerimonia per il 199esimo dell'Arma In un anno 350 arresti e 3110 denunce Celebrazione sobria Ricordato Giovanni Sali Annuncio del comandante: lascerà Cremona

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In mattinata nella caserma “Santa Lucia” la cerimonia per i 199 anni di fondazione dell’Arma dei carabinieri. Una celebrazione, come anticipato nei giorni scorsi, “interna” e all’insegna della sobrietà secondo le disposizioni dell’autorità di governo, con militari in servizio e personale dell’Associazione nazionale carabinieri di Cremona, ma non per questo meno sentita. Accanto alle divise, la madre e la sorella dell’appuntato scelto Giovanni Sali, originario del territorio cremonese e ucciso in servizio a colpi di pistola a Lodi nel novembre scorso.

Nel corso della mattinata nella struttura di viale Trento e Trieste – cerimonia in caserma iniziata attorno alle 10,30 e anticipata alle 9,30 dalla deposizione della corona d’alloro al monumento al carabiniere in piazza IV novembre – il comandante provinciale, il tenente colonnello Michele Arcangelo Cozzolino, ha inoltre annunciato che da settembre lascerà Cremona, dopo sei anni, per un nuovo incarico a Perugia.

RICORDATO L’APPUNTATO GIOVANNI SALI

La cerimonia ha avuto inizio con gli onori al comandante provinciale e successivamente sono stati letti il messaggio di Napolitano e l’ordine del giorno del comandante generale dell’Arma. Ha poi preso la parola il tenente colonnello Cozzolino, per un breve ma intenso intervento a braccio con cui ha toccato diversi punti. Per prima cosa a rivolto un commosso pensiero a tutti i caduti soffermandosi sugli ultimi episodi: ”Una storia di dedizione nei confronti dello Stato che, sin dal battesimo del fuoco di Grenoble del 1815, è stata anche scritta con il sangue dei propri appartenenti. Maddaloni di Caserta, sabato 27 aprile, un giovane appuntato, Tiziano Della Ratta, barbaramente assassinato mentre, con un collega, cercava di sventare una rapina in gioielleria; Roma, 28 aprile, piazza Colonna, i proiettili di un attentatore colpiscono i simboli delle istituzioni. E trovano quei simboli nelle uniformi di due carabinieri in servizio d’ordine pubblico. Uno dei militari, il brigadiere Giuseppe Giangrande, lotta ancora in un letto d’ospedale per poter tornare a camminare. Senza dimenticare l’episodio a noi più geograficamente vicino, quel funesto sabato 3 novembre dello scorso anno nel quale ha perso la vita l’appuntato Giovanni Sali. I suoi familiari hanno voluto fortemente essere qui oggi, a testimonianza di quanto sia forte il legame con l’Arma”.

I NUMERI DELL’ATTIVITA’ SUL TERRITORIO

Cozzolino è poi passato ad esaminare i risultati ottenuti nell’ultimo anno e ha sottolineato come l’Arma procede a livello provinciale per l’88,9% dei reati denunciati a tutte le forze di polizia, ben al di sopra della percentuale nazionale che comunque si attesta al 69,3%: “La nostra prima linea ora è la realizzazione di un argine ai reati contro il patrimonio, furti nelle abitazioni, rapine, ma anche gli odiosissimi raggiri ai danni di anziani. La perdurante crisi economica potrebbe aver ulteriormente ingrossato le fila di coloro che intraprendono la via della malavita, siano essi italiani o stranieri. Le vittime sono cittadini che, a loro volta colpiti dagli effetti della recessione, trovano ancor più insopportabile il reato subìto. E chiedono la protezione da parte dello Stato. I carabinieri della provincia di Cremona, negli ultimi dodici mesi, hanno risposto con 354 arresti (120 per rapine, furti, estorsioni, scippi o truffe) mentre i deferimenti alla magistratura sono giunti a 3110. Un simile quadro è frutto di uno sforzo per la proiezione esterna del nostro servizio, apprezzabile attraverso il dato dei servizi effettuati nell’ultimo anno: 30.953, per un totale di 185.439 ore destinate al controllo di tutti i comuni della provincia”. Questa parte dell’intervento è stata conclusa con le parole lasciate come insegnamento dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa: “Non spero certo di arrestare gli assassini a un posto di blocco, ma la presenza dello Stato dev’essere visibile”.

LE OPERAZIONI PIU’ SIGNIFICATIVE

Il comandante provinciale ha inoltre ricordato le attività più significative svolte dai reparti, alcune operazioni simbolo di un anno di lavoro. Dal sequestro, effettuato dei militari di Cremona, di un chilo e trecento grammi di cocaina nel capoluogo lo scorso giugno ai quattordici arresti in flagranza di reato operati tra gennaio e maggio dal nucleo Investigativo del comando provinciale, controlli autori di numerosi furti ai danni di esercizi commerciali della provincia; dagli otto fermi di polizia giudiziaria “firmati” dai militari di Crema tra febbraio e marzo, che hanno disarticolato un sodalizio criminoso composto da stranieri dediti a furti in abitazione, all’autore di una rapina in un negozio immediatamente identificato e arrestato dai carabinieri di Casalmaggiore ad aprile, fino agli ultimi arresti di qualche giorno fa per furti di metallo o quelli per i colpi ai danni di anziani, commessi da un gruppo di minori a Grumello. E si è rivolto ai “suoi carabinieri” ricordando che i risultati conseguiti sono “frutto solo del vostro encomiabile impegno, continuo e costante e tutti i cittadini della provincia di Cremona ne sono consapevoli e ve ne sono riconoscenti. Ma la nostra opera non si esaurisce nella prevenzione e nella repressione. Noi entriamo nelle scuole della provincia, non per tenere lezioni nell’accezione tradizionale del termine, ma per guidare gli studenti di oggi, gli italiani del domani, in un percorso alla scoperta dei valori della legalità, come presupposto ineludibile della convivenza. Le statistiche non contemplano i risultati di quest’impegno supplementare: Ma in cuor nostro confidiamo che i numeri mai scritti, quelli dei reati mai commessi, debbano qualcosa anche alle parole pronunciate in una classe da un uomo o da una donna con la nostra uniforme: quella del carabiniere”.

IL NUOVO INCARICO DEL COMANDANTE PROVINCIALE E I RICONOSCIMENTI

Come accennato, il tenente colonnello Cozzolino ha inoltre annunciato che lascerà, dopo sei anni, il comando provinciale per un nuovo incarico a Perugia (a capo dell’ufficio logistico del comando legione); lo ha fatto rivolgendosi calorosamente ai carabinieri, parlando di un periodo, quello trascorso a Cremona, pieno di soddisfazioni, e augurando un in bocca al lupo.

Nella parte finale della cerimonia la consegna, da parte del comandante provinciale, dei riconoscimenti ai militari che si sono particolarmente distinti. Ecco l’elenco.

– Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Lombardia” concesso al Carabiniere Scelto TUCCILLO Beniamino per la seguente la motivazione:
“Libero dal servizio, con generoso slancio ed esemplare altruismo, non esitava ad intervenire in soccorso degli occupanti di un’autovettura che era fuoriuscita dalla sede stradale, precipitando in un canale di irrigazione. Nonostante le difficili condizioni, riusciva a trarre in salvo la conducente e il figlio rimasti bloccati nell’abitacolo ormai quasi completamente invaso dalle acque”.
Trescore Cremasco (CR), 28 giugno 2011

– Lettera di apprezzamento del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri al Brig. CORSINI Stefano, Brig. GIRMENA Massimo, Appuntati Scelti FISCHIETTI Raffaele e FAGGIANO Eugenio e all’Appuntato COSTANTINO Giorgio per la seguente la motivazione:
“Addetti a Nucleo Radiomobile di Compagnia capoluogo, intervenuti presso un edificio in fiamme, si prodigavano traendo in salvo gli inquilini rimasti bloccati da denso fumo all’interno dello stabile”.
Soresina (CR), 5 febbraio 2013

– Lettera di apprezzamento del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri al Car. Sc. MOLINARO Domenico e al Car. ESPOSITO Francesca per la seguente la motivazione:
“Militari addetti a Stazione distaccata, nel corso del servizio perlustrativo notavano che da un’autovettura parcata era stato collegato un tubo di platica tra lo scarico e l’abitacolo. Infranto il vetro ed estratto il conducente si prodigavano con tecniche di rianimazione  sino all’arrivo del personale sanitario scongiurando più gravi conseguenze.”
Rivolta d’Adda (CR) 12 marzo 2013

– Lettera di apprezzamento del Comandante Interregionale Carabinieri Pastrengo all’App. Sc. DE GIRONIMO Domenico e al Car. Sc. MANFREDI Federico per la seguente la motivazione:
“Carabinieri di Quartiere, nel corso di attività d’indagine scaturita a seguito di violenza sessuale e rapina in danno di una giovane, in breve tempo riuscivano ad identificare e a trarre in arresto l’autore ”
Cremona 29 marzo 2013

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IL BILANCIO DELL’ATTIVITA’ OPERATIVA DELL’ARMA IN PROVINCIA: CLICCA QUI

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Commenti
  • bungatore

    sempre BENEMERITA

  • Mammolo

    Carabinieri, Polizia e Finanza sono le migliori forze di polizia. Le altre sono niente.

    • Giulia

      Perchè i vigili del fuoco? Li sbatti via???! ..Vedremo se ti capiterà mai di averne bisogno nella vita…