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'L'utilità della Cremona-Mantova? Far quadrare i conti di Stradivaria' Appello degli ambientalisti a Del Tenno

cremona-mantova

Una lista di 10 domande su infrastrutture e ambiente della provincia di Cremona verranno presentate domani, venerdì 6 giugno, a SpazioRegione, all’assessore regionale Maurizio Del Tenno,  in visita per la prima volta in città. Le presenteranno le associazioni: Coordinamento Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre; Salviamo il paesaggio Cremonese, Cremasco e Casalasco; Coordinamento Comitati ambientalisti Lombardia; WWF-Cremona; LUCI-Cremona; Associazione Persona Ambiente – Casalmaggiore; Legambiente Cremona; Comitato Beni Comuni-Cremona.

Tra gli argomenti, alcuni a carattere generale, come l’inquinamento sul pianeta, con ricadute sulle politiche regionali: ‘Dal momento che il settore dei trasporti rappresenta il responsabile numero uno dell’inquinamento atmosferico – si chiede –  non ritiene che prevedere, come fa il PTR (piano territoriale regionale), la realizzazione in Lombardia di nuovi progetti autostradali per complessivi 650 km, a cui se ne aggiungono altrettanti di viabilità complementare, sia in netto contrasto con l’obbiettivo inderogabile di garantire ai cittadini lombardi il diritto a respirare aria pulita?’. Viene poi chiesto di  ‘riorientare le risorse pubbliche, concentrando la spesa laddove si concentra la domanda di mobilità e, nello stesso tempo, un radicale ripensamento del settore dei trasporti, sostenendo attraverso scelte strategiche le persone che quotidianamente si muovono usando i treni locali, i bus, i tram e le metropolitane, la bici’.

Consumo di suolo: ‘Quanti ettari di terreno verranno sottratti all’uso agricolo per far posto alla nuova rete di autostrade lombarde, con relativa viabilità complementare ed annessi insediamenti commerciali, industriali e residenziali?  E come si concilia una tale devastante scelta nel cuore della  Pianura Padana, con le norme Regionali di vincolo e salvaguardia delle aree agricole?’.

Biomasse: ‘La Provincia di Cremona – scrivono le associazioni –  vanta, tra i tanti tristi primati, anche quello di ospitare sul proprio territorio ben 140 impianti (tra costruiti e autorizzati) a biogas e biomasse. Contrariamente a quanto ci è stato fatto credere inizialmente è ora purtroppo dimostrato che trattasi di pericolose fonti di inquinamento. Tra i tanti dati ormai riconosciuti, c’è anche quello che l’inquinamento in termini di polveri sottili prodotto da questi 140 impianti equivale a quello prodotto dalla circolazione, sulle nostre strade, di ben 1.200.000  nuovi autoveicoli. Premesso che è indispensabile, secondo noi, bloccare l’autorizzazione di nuovi simili impianti sul nostro territorio le chiediamo se la Regione Lombardia, nell’ambito delle proprie scelte programmatorie ed ai fini della elaborazione di efficaci politiche di risanamento dell’aria, stia tenendo in debito conto di tali nuovi elementi.

Viene poi chiesto che cosa spinga la Regione a premere sull’acceleratore per l’autostrada Cremona-Mantova, visto che alcuni  membri del Cda di Stradivaria (come il rappresentante  della provincia Alberto Sciumé) hanno dichiarato che i volumi di traffico sarebbero insufficienti per sostenere il piano economico finanziario. Dubbi vengono espressi sulla concesisone dle contributo regionale all’autostrada:  ‘a scapito di quali altri possibili utilizzi la Regione Lombardia concederà il proprio contributo?’

Una risposta sui motivi della costruzione della nuova autostrada, viene azzardata dagli ambientalisti: ‘Dal momento che i problemi finanziari per il Ti-Bre sembrerebbero risolti attraverso il contributo statale in conto credito d’imposta di 1,8 MLD di euro, Stradivaria ha dovuto scoprire le carte. O abbandonare ogni velleità, cosa che tutti si aspettavano, o continuare ad azzardare ma senza rischiare del proprio: cioè spendendo, meglio sperperando, i soldi pubblici del contributo regionale. Ma con quelli non si arriva a Piadena, come previsto in precedenza, ma ci si ferma molto prima a Pieve San Giacomo dopo soli 9,5 Km. Con quali garanzie – continua la lettera –  circa la certezza del completamento dell’opera, la regione si appresta ad avallare questa modalità di realizzazione del progetto, concedendo il previsto contributo di 108 milioni di euro? Dov’è il piano finanziario dell’opera?’.

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Commenti
  • danilo

    Ma qualcuno ci pensa a chi a Mantova , da Cremona , ci deve andare e tornare quasi tutti i giorni e , detto con tutta franchezza , di quella maledetta strada tutta curve, rallentamenti e insidie, non ne può più ?

    • ric

      curve, rallentamenti e insidie…ahaha ma dove!?

  • treno

    esiste una cosa chiamata treno.

  • Oscar Piacenza

    Basterebbe mettere a posto quella strada, girando attorno ai paesi e rendendola più fruibile. Si risparmierebbe suolo lavoro e denaro, ottenendo lo stesso risultato.
    Ma ci si potrebbe mangiare sopra poco.

  • Roby

    gli ambientalisti che sanno dire soltanto NO !!!!!!! E che non hanno a cuore il futuro della città.