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Kavarna, due sedi alternative al Cascinetto Ma alle condizioni del nuovo regolamento

javarna

Quattro alternative  per il centro sociale Kavarna: una nuova sede in zona Fiera; un’altra in una diversa zona periferica della città; ma anche la possibilità di un rinnovo del contratto d’affitto, alla luce del regolamento varato dal Comune lo scorso anno; ed infine l’invito all’associazione di trovare una sistemazione privata. Sono le quattro ipotesi che il consigliere comunale Gabriele Romani (Lista Perri, delegato a trattare con le associazioni che occupano locali del Comune) sta valutando per trovare una soluzione ai problemi di disturbo lamentati da diversi residenti del Quartiere Cascinetto.’Ho visitato il centro – ha spiegato sabato scorso Romani – ho visto qualche ragazzo e constatato le scritte sui muri. Abbiamo in programma di incontrare i responsabili e metterli a confronto con quanto ci viene riferito dai residenti. Siamo ancora aperti a tutte le soluzioni’. In commissione Periferie, venerdì scorso, il problema era stato illustrato dal presidente del consiglio di quartiere Cascinetto, Alessandro Rossini, che ha auspicato che la giunta comunale nella sua interezza trovi una soluzione, senza preconcetto politici.

‘E’ un discorso che stiamo facendo con tutte le associazioni a cui stanno scadendo i contratti con locali del Comune’ continua Romani. ‘Sono almeno una dozzina. Il nuovo regolamento prevede canoni basati su parametri legati al tipo di edificio richiesto e alla metratura, con abbattimenti a seconda  del tipo di attività svolta dall’associazione’. Viste le superfici attualmente in uso al Kavarna, probabile che il canone sarà aumentato.

Sempre in Commissione, è emerso che i problemi più grossi sorgono in concomitanza con i rave party del venerdì e sabato sera, quando arrivano centinaia di persone estranee al giro cremonese. Feste che si ripetono di frequente.  A spezzare una lancia a favore delle attività svolte è invece Giampaolo Rossi dell’associazione Gruppo Beta2, che collabora con il centro sociale:  ‘S’è mai preso atto  – afferma rivolgendosi proprio al consigliere Romani – delle attività numerose ed estremamente varie di informazione su temi cittadini e generali, prevenzione sui rischi dell’uso di sostanze e sull’educazione alla salute, promozione della cultura e del confronto, che in vent’anni abbondanti di vita il centro sociale Kavarna ha offerto alla città?  Oppure si agisce su basi di mera ostilità ideologica?’.

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Commenti
  • Tomas

    l’importante che per tutelare gli abitanti di quella zona non vadano a disagiare altri cittadini…è quasi prassi spostare i problemi più che risolverli purtroppo!

  • Marco

    Ma scusate, visto che si proclamano anarchici e contro lo Stato, perchè il comune si deve impegnare a garantirgli una sede? Dovrebbero essere autonomi nel trovarsi una sede privata, ammesso che ci riescano

  • saranno contenti gli abitanti degli altri”siti”dove verranno spostati,ad ospitare questi bravi ragazzi!
    ma poi,visto che sono CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI,come dicono loro,perchè non si arrangiano a cercarsi una sede pagando un affitto regolare come qualsiasi altro comune mortale?

  • Res Pubblica
    • Marco

      Sto già andando…

  • Cieco e Sordo

    Forse molti non hanno ancora capito:

    http://csakavarna.org/

  • Marco

    Che massa d iidioti..

    • Cieco e Sordo

      Idioti non credo.
      Possono avere le loro idee ma almeno dicono cose con il cuore e non con il culo come tutti i politicanti cremonesi.

      Si può non essere d’accordo, ma davanti a delle ingiustizie quei ragazzi ci sono sempre stati stati.

      Per me si sta tirando su un bel casino per niente.

  • Paolo

    beh, certo che dichiararsi “prigionieri politici” per due scritte sui muri di una banca….volendo giocare ai piccoli “Che Guevara”… Forse vi siete scordati degli eroici antagonisti “Aro & Calo” (che nonostante le prese di distanza “ufficiali” pare siano diventati due piccoli, ma molto “piccoli” eroi, al CSK..).

    • Alice

      Lo so che la cosa migliore sarebbe stata lasciare le vostre alitate di demenza nel brodo stantio di questa facciata; ma chiunque conosca il temperamento mite e tranquillo dei due soggetti, sa benissimo che potranno diventare tutto tranne che eroi da elogiare.

      Mi spiace, ma l’eccitabilità delle figurine idealizzate non fanno parte del mondo anarchico. Spero davvero che saprai porre fine alla tua ignoranza o che per lo meno inizierai a tenere la bocca chiusa su cose che non sai.

      Del csa Kavarna potrete dire quel che volete, non saranno certo le chiacchiere di chi non lo conosce ad affievolirne l’ardore passionale. La libertà e troppo bella per rinchiuderla in un gioco di amministrazione.

      • PiovonoPietre

        Ecco, appunto: le bollette chi le paga?

  • Bugiarda

    Nessuno ha preso le distanze vi ricordo, anzi ha rincarato la dose.

    Diciamo le cose come stanno

  • Se ma forse

    Se prendere le distanze è fare un comunicato pro e fare un presidio sotto il carcere per Aro e Colo, capisco l’ignoranza di molti commenti.

    Vivere nella menzogna è ormai la miseria di questi tempi.

    A buon rendere

  • Veritas

    Questi i comunicati, nessun fraintendimento:

    PRIGIONIERI ESISTENZIALI

    Qualche riflessione, un mondo altro.

    Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ad Aro e Colo, compagni di cui condividiamo pensieri e la gioia di quella notte.

    Oltre alla solidarietà, affermiamo la nostra complicità nella rottura con questo mondo.

    A chi ha usato le parole “prigionieri politici”, PRRRRRRRRRRRR.

    Noi ci sentiamo prigionieri esistenziali, dove l’evasione da questo mondo fatto di sfruttamento e oppressione, questo ergastolo sociale, è quello per cui ci battiamo, sentiero che vogliamo esplorare in ogni momento e ovunque.

    Riabbracciare i nostri compagni è stata un’emozione indescrivibile, atto pratico della scritta apparsa mercoledì sera, subito dopo l’arresto: I CUORI DI ARO E COLO SARANNO LIBERATI. LIBERI/E TUTTI/E.

    C’è chi dice, c’è chi fa. C’è chi tiene la teoria al di fuori della pratica.

    Tutto questo ci è avverso, come sbirri, padroni, banchieri, preti, politici e pennivendoli di regime.

    Tutto questo ci ha fatto capire, ancora di più, che sono le relazioni rivoltose la sola cosa che salveremmo in questo sistema fatto di merda, di merce e di autoritarismo.

    Con profonda collera verso l’esistente, ringraziamo tutte/i della solidarietà mostrata.

    anarchiche e anarchici di Cremona

    Segue comunicato di Aro e Colo:

    TERRORISTA È LO STATO

    Nella notte di martedì 5 febbraio, mentre ci adoperavamo nell’atto derisorio ai danni del potere bancario, il nostro saper fare è stato interrotto ora dallo spettro di una pallottola in testa ora dal rumore della mano poliziesca. Una volta presi in ostaggio, siamo stati rinchiusi nella sala fermi della caserma dei carabinieri; senza essere informati dei reati commessi, siamo stati lasciati al nulla della stanza fino alla dichiarazione di arresto avvenuta alle 18 del giorno seguente.

    Il ricorso alla galera è scattato in quanto nelle nostre abitazioni (perquisite in mattinata), sono stati trovati “pericolosi” scritti anarchici, utilizzati dall’apparato repressivo per costruire la solita menzogna del mostro insurrezionalista. Le accuse con le quali varchiamo l’ingresso di Ca’ del ferro (carcere di Cremona) sono pesantissime e
    spropositate ai fatti: due reati associativi, uno per danneggiamento, un’altro per trasporto di esplosivi e, il tanto in voga 280 bis – terrorismo.

    Il progetto politico non può che essere mediatico: le cazzate uscite dai giornali e la nostra liberazione avvenuta già Giovedì ne sono la conferma. Prigionieri politici!? Siamo anarchici: il privilegio della politica non solo ci disgusta, ma lo combattiamo come ogni forma di autorità.

    Tutti liberi – tutti viventi!

    Un caldo abbraccio agli amici/compagni/solidali

    che fin dalle prime ore di mercoledì hanno scaldato i nostri cuori.

    Per la libertà,

    Aro e Colo.

    • alfio

      non si può che provare un sentimento di compatimento verso questi rivoluzionari capaci solo di parole e poi di piangere quando prendono due manganellate dalla polizia. Tanto poi vanno a piangere dalla mamma stile aldrovandi o giuliani pronta a difendere il figlio tossico e delinquente.
      l’unica cosa che mi dispiace è che visto il vostro modo di vestirvi e di presentarvi non avrete mai un lavoro e ci toccherà mantenervi.

      • Zen

        Ascoltami, paragonare due soggetti del genere ad Aldrovrandi e Giuliani non mi pare il caso!
        Questi qua son due che per farsi vedere e perchè non avevano nulla da fare han fatto quella cosa, ed ora stanno pagando… Poi tanto, io penso che sono i soliti finti comunisti figli di papà che poi risolve tutto… Purtroppo negli ultimi anni il Kavarna si è popolato di gente che fino a qualche anno fa la sera, era fuori dal bar Impero a farsi l’aperitivo, che si vestivano da fighetti e si sentivano chissà chi solo perchè stavano nella Cremona bene!
        Negli ultimi anni poi, la moda è cambiata.. Allora il Kavarna si è popolato di questi soggetti! Io il Kavarna l’ho sempre frequentato, mi ci portavano quand’ero ancora una bambina, poi chiaramente le cose son cambiate, infatti.. Si vedono i risultati! Non c’è più la gente che c’era prima, ci son solo dei ragazzi che non sanno neppure cos’è il comunismo, che vanno li solo ed esclusivamente perchè “va di moda”, si mettono su un paio di pantaloni un po’ più larghi, una felpa stracciata, e si attaccano un paio di rasta con una molletta e si credono dio in terra, senza neppure sapere chi sia Marx o Cheguevara.. Fanno manifestazioni senza sapere che cosa siano, e perchè si trovano li.. Perchè per loro manifestazione vuol dire scarabocchiare muri, far scoppiare petardi, ed insultare chi non la pensa come loro! Queste cose te le dice una persona che non è di destra, e che fa parte di una famiglia che non è mai stata da quella parte politica, i cui genitori le han sempre fatto frequentare quel posto ancor prima di nascere… Purtroppo qua, ci si lamenta tanto, ma non per il vero motivo per cui è stato scritto l’articolo, ma perchè si deve andare contro ad una parte politica che non vi va bene!!! Se tu pensassi un attimo prima di scrivere, o se magari domani ti vai a fare un giro dalle parti del Kavarna, anche solo stando li fuori, capiresti che è popolato per lo più da ragazzi le cui famiglie sono i soliti “noti professionisti” Cremonesi, quelli che fino a qualche anno fa frequentavano il centro e che hanno sempre fatto i fascisti, o i nazi… Ti ripeto, tutta gente che ormai, stà li solo per moda, quando cambierà la moda il Kavarna si ri-spopolerà e finalmente tornerà ciò che è sempre stato!!!
        Informati prima di parlare! Ed informati anche su chi siano veramente quei due ragazzi che hai nominato paragonandoli a quei due figli di professionisti che hanno scritto sul muro della banca! A me queste cose mi fanno andare fuori di testa, perciò ho scritto tanto, magari neppure hai letto tutto, però ti ripeto INFORMATI prima di parlare!!!

        • Cieco e Sordo

          Quante cavolate.
          Invece della pappardella neanche troppo filosofica, si vede che non sai niente di quel posto.

          SVEGLIA NON SONO COMUNISTI SONO ANARCHICI!!!!!

          Ho già capito chi sei a scrivere, la controparte di qualche parrocchia politica che gli sta sul cazzo avere qualcuno in città che non si può controllare, i quali decidono in autonomia, senza ascoltare capetti o altri finti rivoluzionari ormai scoppiati.

          Io sono molto giovane e al Kavarna ci vado anche in momenti meno spensierati che le feste e ti posso dire che c’è tantissima conoscenza e informazione.

    • Trottalemme

      Vergognati per quello che hai scritto! Confermi solo che ‘loro’ hanno ragione nel voler abbattere questo sistema di perbenisti, ipocriti, beceri senz’anima come te… Come ti puoi permettere di insultare le madri di due vittime dello stato come Aldrovandi e Giuliani? Ma dove c***o vivi, eh?

  • Trottalemme

    Vergognati per quello che hai scritto! Confermi solo che ‘loro’ hanno ragione nel voler abbattere questo sistema di perbenisti, ipocriti, beceri senz’anima come te… Come ti puoi permettere di insultare le madri di due vittime dello stato come Aldrovandi e Giuliani? Ma dove c***o vivi, eh?