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Il Pd avvia percorso per alternativa a Perri Alla festa dell'unità atteso anche Bersani

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Nella foto i preparativi della festa Pd 2012

Il Pd accelera sulla strada che  porta alle elezioni amministrative 2014. Sabato mattina una riunione – fiume delle segreterie provinciale e cittadina ha affrontato il percorso che attende il partito da qui ai prossimi mesi, che culminerà con le primarie per la scelta del candidato sindaco, tra fine 2013 e inizio 2014. Saranno primarie di coalizione, nella convinzione, espressa da più esponenti del partito che in città conta per il 30%, che da soli non si va da nessuna parte. La prima tappa del percorso inizierà tra pochissimo, il 5 luglio, con la ‘Festa dell’Unità del Pd’  che il gruppo di lavoro sta già cominciando ad allestire alle Colonie Padane. Gli organizzatori hanno trovato un accordo con il titolare del locale per la condivisione del parco antistante la palazzina e per l’organizzazione di alcuni dibattiti all’interno della stessa. Il recupero del termine ‘unità’ non è casuale e si riferisce agli intenti di riappacificazione tra le varie anime del partito. Quest’anno la festa avrà una maggiore valenza politica rispetto alle ultime edizioni. Tra gli ospiti che hanno confermato la loro presenza, c’è l’ex segretario Pierluigi Bersani, in forse Pippo Civati, invitato ma ancora non confermato Matteo Renzi.

La festa  darà l’avvio ad un riflessione politica che – è emerso nella segreteria di sabato mattina – dovrà partire da un bilancio critico dei cinque anni di giunta Perri ed essere guidata dal concetto base di costruire un’alternativa. Attraverso un documento che sarà pronto per fine settembre, il Pd intende costruire una serie di proposte per la realizzazione di questa alternativa e proporle al dibattito con le forze politiche e civili che vorranno far parte di un progetto comune.

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Commenti
  • bungatore

    SE VUOLE ESSERE ALTERNATIVO cosa aspetta Il Pd a lanciare le premesse per la campagna elettorale per le comunali e cioè:

    -Rivisitazione di tutte le PARTECIPATE e dei suoi assetti amministrativi: in altre parole graduale ma veloce rientro di tutti i poteri di decisione nelle mani del Sindaco e del consiglio comunale con le sue commissioni.

    A dirigere le partecipate bastano bravi dirigenti che eseguono ordini ricevuti da potere politico: cioè eletto dal popolo, e non co-optato ed autodeterminato nei suoi poteri di controllo, come già avvenuto.

    Ormai la proliferazione di scatole cinesi hanno assunto una espansione incontrollata: e capita anche che producono perdite (per colpa di chi..??……chi paga……….??).

    E non è più possibile che una azienda, con utili sicuri , faccia investimenti senza un controllo pubblico, e lasci famiglie al gelo per insolvenza.

    Si va a vedere per bene e si decide caso per caso .
    E se serve interviene il comune con la sua organizzazione di assistenza.

    • bungatore

      FINE DEL CIMITERO DEGLI ELEFANTI e degli inciuci……….!!!