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Inquinamento estivo, il Comune avverte: 'Attenzione all'ozono'

caldo

Le alte temperature a Cremona (tra i 23 e i 32 gradi) accendono l’attenzione sull’inquinamento estivo, caratterizzato da un miscuglio di sostanze comprendente il biossido di azoto (NO2), i composti organici volatili (COV), le polveri fini (PM10) e l’ozono (O3). In particolare l’ozono è una delle componenti principali del cosiddetto smog estivo che, in grandi concentrazioni, può aver effetti dannosi su persone e piante. Secondo i dati misurati dalle centraline cittadine non è stata per quest’anno mai superata la soglia di attenzione (180 microgrammi), ma i valori in questi giorni si sono alzati arrivando a 168-171 microgrammi. Anche il Comune di Cremona – attraverso il suo Infosmog – avverte la popolazione sui rischi derivanti dall’alta concentrazione di ozono. “Nei soggetti sensibili, l’ozono è in grado di provocare irritazione agli occhi e alla gola, tosse e riduzione della funzionalità polmonare. Una dieta ricca di acqua, frutta e verdura può assumere un ruolo importante nel contrastare tali effetti. In particolare, è consigliabile integrare la propria dieta con cibi che contengono sostanze antiossidanti: vitamina C, vitamina E, selenio”.
“Per la salvaguardia della salute, si sconsiglia ai soggetti deboli, anziani e bambini, di svolgere attività all’aperto durante le ore più calde della giornata. A tutti, si consiglia di aerare nelle prime ore del mattino i locali in cui si soggiorna, di non svolgere attività sportive all’esterno e di non trattenersi a lungo in aree ad intenso traffico, specie nelle ore più calde, generalmente dalle ore 12 alle ore 16”.
“Non è facile abbassare i tassi di ozono – si legge ancora nell’infosmog – ma ognuno può dare il suo contributo. Lasciare a casa l’auto o la moto e optare per i mezzi di trasporto pubblici oppure far capo alle proprie forze per le brevi tratte, utilizzando la bicicletta o spostandosi a piedi, sono soluzioni valide per contribuire a ridurre l’inquinamento atmosferico estivo”.

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