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Blitz-protesta contro Maroni al Museo, denunciati sei militanti del centro sociale Kavarna

kavarna

Nelle foto, a sinistra Maroni al Museo Civico (foto Sessa) e a destra il blitz di protesta

Sei denunce dopo il blitz nel cortile del Museo civico e le proteste inscenate durante la visita del presidente della Regione Roberto Maroni venerdì scorso. I provvedimenti, in seguito agli accertamenti fatti scattare dalla Digos, sono partiti per sei frequentatori del centro sociale Kavarna, tutti di Cremona. Le accuse sono di manifestazione non autorizzata, adunata sediziosa e occupazione della sede stradale. La vicenda risale, come accennato, al pomeriggio di venerdì. Il governatore si trovava in città, al Museo, per la presentazione del libro “Il carroccio di Cremona” e per l’esposizione del carroccio stesso. Improvvisamente nel cortile del Museo si era presentato un gruppo di militanti del Kavarna che ha cominciato a inveire contro Maroni e ha mostrato uno striscione con la scritta “No razzismo, No Tav, giù le mani dal Kavarna”. I manifestanti erano poi stati allontanati dal cortile dalle forze dell’ordine e si erano seduti in strada, ostruendo via Ugolani Dati e chiedendo di incontrare il presidente della Regione. Per circa un’ora, gridati slogan contro la presenza di Maroni e la politica della Lega Nord in generale. Gli accertamenti su quanto accaduto, finalizzati a chiarire tutte le responsabilità, potrebbero portare ad altre denunce.

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Commenti
  • uh,chissà che paura che prendono!

  • Lupin

    Fatemi capire: loro provano ad entrare ad un incontro pubblico, non gli fanno entrare, provano allora a leggere un volantino ma gli rompono il megafono cacciandoli via a spintoni e…gli denunciano pure? Mi sa tanto che è un invito ad utilizzare il cherosene, e non le parole, contro leghisti e polizia la prossima volta.

    • PiovonoPietre

      La prevalenza del megafono ?

  • Trottalemme

    Il carroccio di cremona… quattro assi tarlati investiti di un patetico epico simbolismo autonomista… Per poter contestare questa assurda ‘pagliacciata’ da MinCulPop centrodestrista (che viene dopo una lunga serie di ‘aperture’ e ‘derive’ al postfascismo…)cosa avrebbero potuto fare? Letterina di protesta alla Provincia Fascista? Un’interrogazione consiliare tra inciuciati? Una fiaccolata autorizzata dal questore?…
    Qui sta andando tutto a remengo. In questo Paese dei Cachi autoritario, violento, ignorante, ancora profondamente fascista, il cittadino non ha alcun strumento per affermare un pensiero alternativo… Non ci sono storie. Ma più idee alternative, più conflitto, più confronto anche acceso, fanno un paese vitale e libero… Altrimenti è nazismo, autoritarismo, pensiero unico.
    Qui siamo ancora fermi al “Dio Patria e Famiglia”… indiscutibili per millenni. Tutto il resto non ha diritto di parola.
    Se vi piace così! Auguri…

    • paolo

      Massi dai, dopo i Buddha afgani ora faresti saltare il carroccio di Cremona, no? In fondo “quattro assi tarlati ..” no? E di quel mucchio di pietre con archi, capitelli e bassorilievi de Roma? Facciamone una cava.. decisamente stai alla cultura, all’arte e all’archeologia come due rette parallele stanno alla loro congiunzione………

  • paolo

    “gli fanno entrare”: corretto “li fanno entrare”… “gli denunciano pure”: corretto “li denunciano pure”…con la “squola” avevi un rapporto conflittuale eh? non era (e non è) il tuo forte la “kultura” eh?

  • alfio

    d’ora in poi ti chiameremo superciuk.
    perchè non ti trovi degli amici e così impieghi meglio il tuo tempo?
    poi ferebbe schivo uno stato governato da questi piccoli contestarori frustrati ed invidiosi

    • alfio

      il mio messaggio è per la cavalla trottalemme