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Tavolo per la Pace lancia un appello sulla situazione in Siria

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La Tavola della Pace cremonese, in occasione della recente venuta di Padre Paolo Dall’Oglio a Cremona (11 giugno), rivolge alle istituzioni politiche e religiose del territorio, alle associazioni e a tutta la cittadinanza cremonese un appello. “La tragedia siriana – dicono le realtà che compongono il Tavolo per la Pace – non mette solo in pericolo l’integrità di questo paese e la sua pluralità culturale e religiosa, ma è un fattore destabilizzante del fragile assetto mediorientale; mette a rischio la sicurezza della sponda europea del Mediterraneo e la pace mondiale perché vede coinvolte le superpotenze.

Gli sforzi della diplomazia internazionale verso la Conferenza di Ginevra 2 appaiono ancora troppo condizionati da calcoli geopolitici che guardano più alle sfere d’influenza che al diritto dei popoli, all’autodeterminazione e al diritto delle minoranze alla propria libertà di cultura, lingua, religione, autogoverno amministrativo.

Se la democrazia non si può esportare con le armi, come lo dimostrano l’Iraq, l’ Afghanistan, la Libia e, oggi, il Mali, ciò non giustifica il disimpegno morale, civile e politico della Comunità internazionale che troppo delega l’obiettivo della pace a ristretti vertici diplomatici o militari.

Se il Consiglio di sicurezza dell’ONU è bloccato da veti incrociati, si muova politicamente l’Unione Europea se vuole essere potenza civile, facendo in modo che i negoziati per la Conferenza di Ginevra siano preparati coinvolgendo non solo Governo e opposizioni siriane, ma le popolazioni locali, le associazioni dei diritti umani, le diverse minoranze etniche e linguistiche, tutte le confessioni religiose.

Come cittadini e associazioni impegnate a promuovere i diritti umani e la pace là dove sono violati, raccogliamo e rilanciamo il grido di pace che il popolo della Siria lancia al mondo intero con i suoi oltre  90 mila morti,  2 milioni e mezzo di sfollati, una intera generazione di bambini che subisce crimini di guerra e l’assenza di aiuti umanitari alle popolazioni. Fino a quando staremo a guardare?”.

Il tavolo provinciale per la Pace è costituito da ACLI Provinciali, Amici di Emmaus, ARCI Cremona, Associazione Latinoamericana, CGIL, CISL, Comitato Casalasco per la Pace, Comitato Provinciale UISP, Coop. Soc. NONSOLONOI, Comitato Provinciale LIBERA, Donna senza Frontiere, Forum per la pace e il diritto dei popoli “Don Primo Mazzolari”, Forum Provinciale del Terzo Settore, Forum Territoriale del Terzo Settore di Cremona e del Cremonese, Gruppo Articolo 32, Movimento Federalista Europeo, Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, Pax Christi, Unione Immigrati, UIL

Fino a quando staremo a guardare?

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