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Asconfidi Lombardia, anche a Cremona rapporti con banche

ASCOM

Venerdì scorso, a Como, si è svolto l’annuale incontro di Asconfidi Lombardia. All’assemblea, insieme ad un centinaio di partecipanti, sono intervenuti anche i rappresentanti del Confidi di Confcommercio Cremona. Nel corso del convegno è stato delineato un quadro completo sull’operatività della società. “Siamo in un momento davvero particolare – commenta il presidente Corrà – per il perdurare della crisi e per il sempre più difficile accesso al credito. Dimenticando che solo attraverso il sostegno alle aziende, soprattutto alle pmi, possiamo rilanciare l’economia ed affrontare i problemi del lavoro e della disoccupazione. Consapevoli di questa necessità i Confidi, a partire dal nostro di Cremona sono pronti a rilanciare il proprio impegno”.

Bastano i numeri a rendere testimonianza dell’importanza del Confidi Regionale che vanta un bacino di circa 55mila Micro, Piccole e Medie imprese socie e che, ad oggi, conta 13 Confidi affiliati (oltre ad Ascomfidi Cremona anche quelli di Brescia, Ascomfidi di Brescia e Varese, il Co.Fidi Milano, la Cooperativa Artigiana Lombardia di Garanzia (Milano), Fidicomet Milano, Fidicomtur Como, Fiditer Mantova, Fogalco Bergamo, Fondo di Garanzia Lecco, Sofidi Sondrio, Coopgara Procredito C.I.A.S. Milano ed Ascomfidi Pavia) convenzionati a 60 istituti bancari.

“Anche a Cremona –  conferma Corrà – abbiamo stretto rapporti di proficua collaborazione con le realtà bancarie locali, così da essere ancora più vicini alle nostre imprese”. A soli tre anni di attività, poi, la società può già vantare un traguardo significativo: il recente inserimento nell’elenco speciale degli intermediari finanziari di Banca d’Italia, che – commenta il presidente di Ascomfidi Cremona, “costituisce un’importante opportunità per ampliare considerevolmente il proprio raggio d’azione, nella prospettiva di incrementare la strutturazione societaria sia interna, sia esterna.” Durante l’incontro, i relatori si sono confrontati sulle prospettive future di Asconfidi, pronosticando, nonostante lo scenario generale, notevoli progetti di sviluppo. In particolar modo è stato messo in evidenza il deciso intento di incrementare i livelli di efficienza e organizzazione nelle attività a favore delle MPMI, in controtendenza rispetto alla diffusa restrizione dell’offerta di credito. “Asconfidi – hanno confermato i relatori – guarda così al futuro in un’ottica di progressiva crescita, verso un modello di confidi rete sempre più efficiente e capillarizzato, da implementare, unitamente ai Confidi soci, secondo un criterio di equilibrio fra autonomia e sinergia con l’unità centrale.  Oltre a questo, la società intende incentivare un significativo ampliamento della propria compagine operativa, attraverso l’inserimento di nuovi Confidi disposti a perpetrare una mission comune e condivisa”. In breve, gli obiettivi che Asconfidi Lombardia si pone vertono sul complessivo miglioramento del proprio impianto organizzativo, attraverso un’azione incisiva nei vari territori, che preservi una certa autonomia di ogni Confidi appartenente al network, ma che, al contempo, esprima una coesione di fondo, essenziale per caratterizzare inconfutabilmente il brand della società.

“Occorre operare in modo capillare sul territorio, – hanno confermato i presidenti dei confidi lombardi – mantenendo linee guida comuni fra le varie unità significa poter offrire un servizio altamente professionale alle aziende e, quindi, la garanzia di un intervento ad hoc, ma con i requisiti di organicità ed efficienza tipici di una società strutturata”.

È in questa direzione che Asconfidi si adopererà per essere sempre più performante nei confronti delle imprese, le quali, adesso più che mai, necessitano di supporti concreti per dare nuovo slancio al proprio business.

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