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Rissa in Ungheria, mandato di arresto europeo per operaio

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Scattato dall’Ungheria un mandato di arresto europeo nei confronti di F.L., operaio cremonese di 41 anni residente a Genivolta, condannato a tre anni di reclusione per lesioni aggravate. Ora, da parte dell’Ungheria è arrivata la richiesta di estradizione per scontare la pena. Attualmente l’uomo, che lavora ad Offanengo, si trova nel carcere di Cremona in attesa delle decisioni e dei provvedimenti su cui si dovrà pronunciare l’autorità italiana. Nel frattempo  la corte d’appello di Brescia potrà decidere su un’eventuale misura cautelare meno afflittiva (in Italia l’uomo ha alle spalle piccoli precedenti penali), dopodichè si dovrà attendere la decisione sulla concessione o meno dell’estradizione. I fatti risalgono a febbraio 2011. L’uomo, sposato con una donna ungherese, era in un locale dell’Ungheria con la moglie. Ad un certo punto la donna è stata avvicinata ed importunata da alcune persone. Il marito ha reagito in modo violento e ne è nata una rissa. In seguito a quell’episodio, l’uomo è stato condannato a tre anni di carcere. I particolari della vicenda sono stati illustrati dal capitano dei carabinieri di Cremona Livio Propato.

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