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Al cremonese Garozzo l'importante premio teatrale Hystrio

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Un cremonese, Lorenzo Garozzo, ha vinto l’ambito premio teatrale Hystrio, tra i concorsi più prestigiosi in ambito nazionale nel campo della drammaturgia, nato nel 1989 da un’idea di Ugo Ronfani. La categoria è quella delle Scritture di scena dedicata ai giovani autori under 35. Garozzo ha vinto con il testo intitolato “J.T.B.”. “Partitura drammaturgica di grande originalità – si legge nelle motivazioni della giuria – il cui autore è riuscito nell’impresa di dare emblematico carisma a un protagonista sempre assente, sottratto alla vista degli spettatori, evocato soltanto dall’alternarsi delle voci di personaggi a lui vicini oppure lontanissimi, accomunati da un bisogno quasi compulsivo, ossessivo di parlare di lui. Questa parabola spietata, per nulla banale e tanto meno moralistica, rispecchia il disagio sociale dei giorni nostri mettendo nel mirino il culto della celebrità, che rivela e al tempo stesso esaspera il vuoto delle relazioni. Il solipsismo dei personaggi è ulteriormente rafforzato dalla coerente rinuncia allo strumento del dialogo. la narrazione procede dunque, consequenziale e avvincente, attraverso una serie di monologhi concatenati. Ma l’anti-teatralità di J.T.B. è solo apparente: all’interno di ogni lunga battuta emergono di continuo dinamismo e possibilità di conflitto, grazie a un linguaggio vario, mimetico, credibilmente radicato nella quotidianità ma non appiattito sul naturalismo. Una sfida registica non facile, che speriamo venga raccolta quanto prima”. Nella serata del 23 giugno, la cerimonia di premiazione al Teatro Elfo Puccini di Milano.

IL PREMIO HYSTRIO

Accanto ai riconoscimenti per i giovani attori (Premio Hystrio alla Vocazione), il Premio Hystrio nel corso della sua storia ha premiato anche artisti già affermati della scena italiana nelle categorie attore/attrice, regista, drammaturgo, altre muse/professioni dello spettacolo, Premio Hystrio-Provincia di Milano per una realtà operante sul territorio e Premio Hystrio-Teatro Festival Mantova in gemellaggio con l’omonima rassegna. Tra i premiati delle passate edizioni: Laura Marinoni, Antonio Latella, Dudapaiva, Emma Dante, Filippo Timi, Saverio La Ruina, Giuseppe Battiston, Paolo Rossi, Kim Rossi Stuart, Marco Martinelli, Cristina Pezzoli, Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi, Maddalena Crippa, Nanni Garella, Lucilla Morlacchi, Toni Servillo, Laura Curino, Ferdinando Bruni, Valter Malosti, Ascanio Celestini, Maria Laura Baccarini, Fabrizio Gifuni, Davide Enia, César Brie, Vittorio Franceschi, Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Arturo Cirillo, Spiro Scimone e Mimmo Cuticchio.

Il Premio Hystrio è nato nel 1989 da un’idea di Ugo Ronfani, fondatore e a lungo direttore della rivista Hystrio, che da allora lo promuove e organizza. Il Premio ha compiuto nel 2010 vent’anni. L’infanzia l’ha trascorsa a Montegrotto Terme, in provincia di Padova (8 edizioni, dal 1989 al 1996), l’adolescenza e la giovinezza a Milano, dove si sono svolte le ultime 12 edizioni, dal 1999 a oggi. Il Premio corre da sempre su un doppio binario, rivolgendosi soprattutto alle giovani generazioni di artisti (Premio Hystrio alla Vocazione per attori e, dal  2009, Premio Hystrio-Occhi di Scena per fotografi) ma anche ai grandi nomi della scena italiana ed europea (Premio Hystrio), secondo lo spirito di creare una staffetta fra chi aspira a intraprendere la carriera del palcoscenico e chi invece ha già ottenuto importanti risultati. Il crescente successo, dovuto a un costante aumento dei partecipanti ai concorsi, del pubblico e dell’attenzione dei media, ha reso evidente il fatto che da una parte il Premio Hystrio è un progetto che funziona, dall’altra che ha buoni margini di potenziamento e merita di essere sviluppato nella direzione di quella che è la sua vocazione originaria, cioè l’attenzione alle giovani generazioni di artisti in campo teatrale. Abbiamo quindi pensato, a partire dell’edizione 2011, di trasformare il Premio Hystrio in un piccolo festival dedicato appunto alla creatività giovanile in ambito teatrale, da declinare secondo nuove e diverse sezioni di concorso, aumentando i momenti spettacolari e di incontro con il pubblico, creando occasioni di visibilità e di sinergie professionali e attività di monitoraggio e tutoraggio dei percorsi artistici dei giovani partecipanti attraverso la creazione di appositi database, ampliando le strategie di comunicazione (nuovo sito, Facebook, Twitter, Youtube ecc.).

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