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Lgh chiude in utile, mentre Aem soffre A giorni il nuovo piano industriale

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Mentre Aem spa chiude il bilancio con quasi due milioni di deficit (leggi l’articolo), l’Assemblea dei Soci di Lgh approva quello della Holding (partecipata da Aem) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012. L’utile netto dell’esercizio 2012 di Lgh è di 5,5 milioni di euro. “Un risultato – si legge nel comunicato diffuso dalla holding – che consente di verificare e confermare l’andamento complessivamente positivo del gruppo industriale e che permette ai soci di deliberare un dividendo di 5 milioni di euro”. Confermato, dunque, ciò che è stato approvato nel bilancio di Aem spa: nel 2012 Lgh ha conferito alla municipalizzata cremonese un milione e 500 mila euro circa (il 30% dei 5 milioni di utili), molto meno  dei 3milioni 150mila euro dati l’anno precedente.

I risultati consolidati sono positivi con ricavi netti pari a 656 milioni di euro (in crescita del 15% rispetto al 2011), con un risultato netto consolidato di 911 mila euro. La quota di competenza del Gruppo è stata pari a 4,9 milioni di euro, in crescita del 61% rispetto al 2011. La Posizione Finanziaria Netta è diminuita di 23 milioni di euro grazie alla razionalizzazione del capitale circolante.

L’Amministratore Delegato di LGH, il cremonese Franco Mazzini, sintetizza i principali elementi delle performance di gestione economico-finanziaria del 2012: “Mi preme sottolineare che pur in un contesto economico segnato da una crisi dilagante il Gruppo è riuscito a conseguire un risultato positivo, mantenendo inalterati i livelli occupazionali, avvicinandosi ulteriormente ai territori di riferimento e lavorando sul lato del contenimento dei costi operativi e gestionali. Tutto questo migliorando nel contempo la posizione finanziaria netta di euro 23 milioni. Sono orgoglioso di quanto ottenuto dal management del Gruppo in questo anno anche se vi sono ancora diverse attività da intraprendere. La tensione al governo e alla riduzione dei costi deve continuare ad essere un punto centrale nella cultura del nostro Gruppo e un elemento costante e ricorrente. Così si possono liberare risorse già presenti in azienda in modo che diventino fruibili per impieghi alternativi e soprattutto per fare innovazione. Stiamo lavorando duramente anche sull’analisi delle società del gruppo, con business anche molto differenti tra loro, ed il piano industriale quinquennale sarà veramente uno strumento fondamentale per tracciare la linea della crescita. Verrà presto condiviso con i nostri territori”.

Anche il Presidente di LGH, Alessandro Conter, esprime soddisfazione: “Il Gruppo LGH è impegnato nella valorizzazione dei territori di riferimento attraverso la predisposizione di servizi pubblici di qualità anche innovativi, come le reti digitali, con un impegno prioritario nell’ambito della tutela dell’ambiente, vero patrimonio e presidio per la qualità della vita e lo sviluppo delle nostre comunità locali. Questi impegni, che sono ben visibili nel bilancio 2012, rappresentano la nostra bussola per il lavoro quotidiano del Gruppo. Gli investimenti nelle energie rinnovabili sono stati infatti uno degli elementi più visibili del nostro impegno ma sono tantissimi gli interventi per qualificare la nostra presenza territoriale. Ora la vera sfida sarà quella rappresentata dal nuovo piano industriale che porrà le basi per un ulteriore e significativo sviluppo anche dimensionale del Gruppo, fermo restando ciò che dal 2006 ci caratterizza e ci distingue: il legame e la relazione stretta con il territorio da cui nasciamo”.

Andamento 2012 in sintesi

In linea con il budget previsionale di periodo, anche in un contesto difficile, rimane positivo l’utile 2012 che viene distribuito ai territori tramite la generazione di valore per i Soci.

Il risultato netto consolidato 2012 è stato pari a complessivi 911 mila euro con ricavi netti di 656 milioni di euro (+15,4% vs 2011) e il margine operativo lordo / Ebitda è di 100 milioni di euro (-7,8%).

Acqua, rifiuti, gas, energia elettrica, calore: i dati quantitativi di consumo 2012 rimangono sostanzialmente e complessivamente stabili mostrando una buona tenuta in particolare per gas (+3%) e di energia elettrica (+10%) venduti e distribuiti rispetto al 2011.

Il contesto normativo e settoriale si è fatto più impegnativo a causa della crisi economica – che impatta negativamente sui volumi consumati, la tenuta delle aziende stesse e sulla tempestività di pagamento dei debitori – e di provvedimenti legislativi nazionali tesi a contenere le tariffe. In questo scenario di pressione LGH ha mantenuto la strada del miglioramento dei livelli di produttività e di efficienza. Il Gruppo si è quindi mosso con efficacia sia nel contenimento dei fabbisogni finanziari che nel controllo della propria posizione finanziaria netta che si è ridotta di 23 milioni di euro, nel primo trimestre 2013  è ulteriormente migliorata di 11.5 milioni, ed il prestito a medio termine di € 50 milioni, ottenuto dal sistema bancario, ha contribuito a riequilibrare la posizione finanziaria a breve.

LGH impiega 1.229 dipendenti al 31/12/2012.

Investimenti

LGH effettua ogni anno un piano di programmazione, sviluppo e gestione degli investimenti. Questi comprendono l’aggiornamento, il miglioramento e l’ampliamento delle proprie capacità produttive e di servizio e delle strutture industriali. Anche nel 2012, gli investimenti industriali sono stati importanti.

Investimenti complessivi (migliaia di euro) 

(migliaia di euro)

2012
Gas Distribuzione 18.200
Energia elettrica Produzione 12.800
Energia elettrica Distribuzione 3.500
Ciclo idrico integrato 800
Ambiente 6.600
Teleriscaldamento 800
Altri 1.900
Struttura 2.400
Totale 47.000

Ricavi Consolidati 2012 suddivisi per Business


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Commenti
  • sandra

    Comunicato come da attese : bicchiere mezzo pieno, brindiamo ! Ora c’e’ qualche gentile lettore che vuole prendersi la briga di recuperare i bilanci di Aem Spa e di Lgh , di confrontarli con quelli degli anni precedenti , e di spiegarci gentilmente i fatti significativi della gestione , come stanno realmente andando le nostre amate aziende, e se percaso , con il bicchiere mezzovuoto , non fosse il caso di rinviare i brindisi a tempi migliori ?

    • bungatore

      Cara lei, io i bilanci li vedo DA SEMPRE e li so anche leggere( sia pubblici che privati), e non ho mai ipotizzato o visto uno scempio del genere.

      Ma siccome ho buona memoria a me risulta che in data 14.08.2009 comparisse sui giornali( La Cronaca) il titolo :” in comune debiti per 40 milioni” ( euro)( con tutte motivazioni del caso sciorinate dall’attuale assessore al bilancio, allora neo nominato ).

      Tutto, ora, fa pensare che ciò era già la premessa per giustificare la “violazione del patto di stabilità” , peraltro probabile futura “pena-condivisa “ da altri comuni lombardi, anche importanti.
      Di detto “buco” non si ebbe più notizia nella relazione in conferenza stampa del 14.9.us. sopra menzionata.

      Per trovare quindi altre giustificazione alla futura violazione del “patto” si è ricorsi alla critica feroce della conduzione economica della precedente amministrazione(che non ha mai fatto ricorso ai mutui nel triennio ultimo).

      In effetti la precedente amministrazione (riconosciuta virtuosa ) ha fatto di tutto per non creare le premesse per la rottura del patto ( come dire: ha stretto la cinghia per tutti).

      Nonostante tutto le minori entrate , per tagli di governo e dell’ ici, non hanno creato grosse difficoltà(magari ripianabili con residui passivi-cioè cifre non spese-).

  • il qualunquista

    Sandra ma non hai ancora capito, che le partecipate servono ad arricchire i poltronieri e i trombati della politica messi dai partiti, Aem ecc è una vita che non danno un euro al comune tanto c’è sempre pronto pantalone a cacciare il grano.

    • sandra

      Condivido. Pero’anche se un bilancio puo’ sembrare noioso e’ pur sempre una forma d’ arte, non trovi ? Meglio il sorriso enigmatico di Monna Lisa o le ardite evoluzioni dell’ EBITDA di Lgh ?
      Chissa’…

  • bungatore

    MA VIGILARE COSA VUOL DIRE………….??
    CHIUDERE LA STALLA DOPO CHE I BUOI SONO SCAPPATI…..????

    VUOL DIRE ANCHE PRENDERE ATTO CHE UNA STALLA E’ RIMASTA VUOTA E L’ALTRA HA AVUTO DEI VANTAGGI..??

    IL PATRIMONIO PUBBLICO DEVE AVERE UN SOLO NOME : PATRIMONIO PUBBLICO, sotto controllo politico diretto.

    LE SCATOLE CINESI SERVONO SOLO A MANIPOLARE IL PATRIMONIO
    CON IMPIEGO DI ULTERIORE PERSONALE DA PAGARE

    SE VUOLE ESSERE ALTERNATIVO cosa aspetta Il Pd a lanciare le premesse per la campagna elettorale per le comunali e cioè:
    -Rivisitazione di tutte le PARTECIPATE e dei suoi assetti amministrativi: in altre parole graduale ma veloce rientro di tutti i poteri di decisione nelle mani del Sindaco e del consiglio comunale con le sue commissioni.
    A dirigere le partecipate bastano bravi dirigenti che eseguono ordini ricevuti da potere politico: cioè eletto dal popolo, e non co-optato ed autodeterminato nei suoi poteri di controllo, come già avvenuto.
    Ormai la proliferazione di scatole cinesi hanno assunto una espansione incontrollata: e capita anche che producono perdite (per colpa di chi..??……chi paga……….??).
    E non è più possibile che una azienda, con utili sicuri , faccia investimenti senza un controllo pubblico, e lasci famiglie al gelo per insolvenza.

    • il qualunquista

      bungatore [significa bunga bunga all’infinito?]
      caro Bungatore Condivido la tua accurata e professionale analisi, ma non sottovalutare che il popolo è bue, capisce poco, non si interessa si fa i cazzi suoi, e si interessa solo esclusivamente di calcio formula uno ecc, quindi mettiti il cuore in pace la tua analisi è seria ma il popolo bue non la capisce, vive all’Italiana pensa alle belle donne sognando di imitare il berlusca ,e a come ruffianarsi per suoi interessi personali. quindi rasegnati, nessuno è mai riuscito nella storia a smuovere il popolo bue ,solo la fame lo fa imbestialire per il resto truffe,sprechi di soldi pubblici gestione delle partecipate da incapaci vedi la recente figura di m… che ha fatto la KM.spa l’amministratore delegato e il direttore dell’azienda ma loro non si scompongono perché sanno che il popolo bue sopporta tutto .

      • bungatore

        bunga e ri-runga
        quos vult perdere deus dementat prius

  • il qualunquista

    bungatore [significa bunga bunga all’infinito?]
    caro Bungatore Condivido la tua accurata e professionale analisi, ma non sottovalutare che il popolo è bue, capisce poco, non si interessa si fa i cazzi suoi, e si interessa solo esclusivamente di calcio formula uno ecc, quindi mettiti il cuore in pace la tua analisi è seria ma il popolo bue non la capisce, vive all’Italiana pensa alle belle donne sognando di imitare il berlusca ,e a come ruffianarsi per suoi interessi personali. quindi rasegnati, nessuno è mai riuscito nella storia a smuovere il popolo bue ,solo la fame lo fa imbestialire per il resto truffe,sprechi di soldi pubblici gestione delle partecipate da incapaci vedi la recente figura di m… che ha fatto la KM.spa l’amministratore delegato e il direttore dell’azienda ma loro non si scompongono perché sanno che il popolo bue sopporta tutto .

  • danilo

    Ma scusi , lei come fa ad aver visto i bilanci, visto che quelli che sono uciti di AEM Spa e Lgh per il momento ( martedì 2 luglio ore 19 ) sono solo comunicati stampa e i bilanci 2012 non sono ancora disponibili al pubblico in rete ?

    • il qualunquista

      occhio, amici perché il Bungatore vede tutto e sa tutto ,