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Autobus, nuovo vertice: in esame linee per ospedale da Cava e San Felice

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“In alcuni casi è stata una vera e propria rivoluzione ed è normale che ci siano almeno tre mesi di scompensi”. Proseguono gli incontri in Comune tra l’assessore alla Mobilità Francesco Zanibelli, i rappresentanti di Km (amministratore delegato Colombo e direttore esecutivo Lipreri) e i tecnici comunali per fare il punto sul trasporto pubblico locale entrato in vigore il 10 giugno scorso. Raccolta firme, interrogazioni in consiglio e lamentele dei cittadini nei giorni scorsi. Martedì l’ultimo vertice. “Alla luce degli incontri nei quartieri – ha spiegato Colombo – raccogliamo le varie richieste e cerchiamo di mettere in campo delle soluzioni fattibili”. Il punto su cui agire: la messa in relazione tra il trasporto urbano e quello interurbano per raggiungere anche le zone estrene alla città. Km e Comune stanno valutando la possibilità (ancora da definire) per San Felice di avere un collegamento con l’ospedale attraverso le linee extraurbane e per la Cava di ripristinare la corsa diretta per l’ospedale senza dover cambiare in stazione. “Le lamentele e le richieste dei cittadini – ha detto Colombo – sono fisiologiche per un’utenza abituata al vecchio servizio da dieci anni”. “Facciamo incontri e verifiche sull’evolversi del servizio e in base a ciò che emerge di volta in volta nelle varie riunioni nei quartieri”, ha detto l’assessore. “Stiamo monitorando la situazione che sicuramente è perfettibile – ha continuato Zanibelli – Ma ricordiamoci che partiamo da una condizione del trasporto pubblico che non era certo entusiasmante e che siamo l’unica città con Mantova ad avere anticipato la costituzione delle agenzie volute dalla Regione”. Le riunioni nei quartieri andranno avanti ancora (giovedì quella del quartiere Po). Alla fine, si tireranno le somme per deliberare gli aggiustamenti. Uno è già stato effettuato: tre dei sette autobus a chiamata, scarsamente utilizzati, sono stati riposizionati davanti ai tre punti nevralgici: ospedale, ex Soldi e stazione.

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Commenti
  • Angy

    Mi auspico che i vertici di KM vogliano anche ripensare al servizio offerto agli studenti fino ad ora trasportati in condizioni quasi disumane: stipati come sardine per lunghi tratti. I ragazzi essendo la presunta utenza/clientela del futuro dovrebbe essere invogliati a prendere i bus e non dissuasi da un trattamento che sembra non tenerli neppure in considerazione! E questa cosa nelle riunioni coi comitati non stà passando visto che l’argomento scuole non è incluso.