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Firme false, Vitali dal gip: rischia il divieto di dimora

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Nella foto, Vitali con il suo legale, l’avvocato Curatti

Si terrà oggi pomeriggio alle 15,30 l’interrogatorio davanti al giudice Guido Salvini di Roberto Vitali, consigliere comunale della lista Perri e candidato non eletto per il Consiglio lombardo con il Movimento Lombardia Civica di Albertini, coinvolto nell’inchiesta cremonese sulle firme false per la presentazione delle liste alle elezioni regionali del 2013. Vitali, difeso dall’avvocato Luca Curatti, è indagato per falso ideologico e falso materiale. Per lui, il procuratore Roberto di Martino ha chiesto la misura interdittiva del divieto di dimora a Cremona. Una misura su cui il gip deciderà solo dopo l’interrogatorio.

La questione era scoppiata alla vigilia delle recenti elezioni e riguardava inizialmente solo firme per la presentazione della lista Monti (poi disconosciute dai presunti firmatari) copiate tra quelle destinate alla lista dell’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini. Altre persone, inoltre, hanno firmato solo per la candidatura di Albertini e si sono trovate tra i firmatari della lista Monti.

Nel mirino della procura, oltre alle liste di Albertini e di Monti (la presenza di firme false in questi due casi viene attribuita a Vitali) e a quella di Futuro e libertà, c’è anche quella di Ambrosoli. Le firme contestate, in totale, sono oltre 220.

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