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Nubifragio, il giorno dopo Consorzio del Pomodoro: 'Calo produzione'

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foto Sessa

Il giorno dopo il nubifragio che ha colpito il territorio cremonese, soprattutto casalasco, il quadro catastrofico non cambia. Le sollecite operazioni di vigili del fuoco e volontari hanno ripristinato in fretta i servizi essenziali e ripulito le strade, ma nei campi gli effetti sono ancora più vistosi. In attesa che venga convocato il vertice in Provincia, parla il presidente del Consorzio del Pomodoro Paolo Voltini: “Non è tanto importante il quando ma il come. Sarà l’assessore regionale (tra l’altro proveniente dai territori colpiti come il viadanese Gianni Fava, ndr) a convocarlo”.

“A botta calda abbiamo fatto la valutazione di 35% dei terreni dei soci interessati dai danni. Questo primo dato sarà oggetto di ulteriori approfondimenti. Certo il danno è gravissimo”, continua il presidente del consorzio Voltini.

Tra l’altro un danno che si ripercuote non solo sull’introito dei soci che garantiscono il conferimento del pomodoro, ma anche sull’attività del Consorzio: “E’ così. La produzione sarà nettamente più bassa, proprio per gli impegni sul rispetto della filiera produttiva”. Vale a dire: solo i soci possono fornire i pomodori al Consorzio, per garantire la massima qualità al consumatore, ma proprio questo vincolo impedisce di reperire sul mercato prodotti alternativi per mantenere inalterata la produzione”.

Paolo Voltini faceva parte del gruppo della Coldiretti che ieri aveva compiuto un sopralluogo nella vasta area interessata, assieme al segretario Coldiretti Pietro Scolari, all’assessore provinciale all’agricoltura Gianluca Pinotti, al consigliere regionale Carlo Malvezzi ed alcuni sindaci. “Alcuni paesi sono stati colpiti al 100%, sia per ettari che quanto a produzione. Chi è assicurato sarà risarcito al 70%, chi no si dovrà accollare l’intero danno. Per questo è necessario che sia riconosciuto lo stato di calamità. Quanto ai tempi, già lunedì verrà fatta la denuncia del danno, i periti avranno una settimana di tempo per il sopralluogo ma solo una settimana prima della raccolta si conoscerà l’esatto ammontare dei danni. I tempi per i risarcimenti? Si va a fine dicembre”.

Vanni Raineri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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