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Quartiere Po sulle barricate per i bus: la lista delle lamentele a Km

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Dopo l’assemblea con l’assessore Zanibelli, il neo-eletto direttivo del comitato di Quartiere  10, viale Po, ha messo nero su bianco le criticità della nuova rete del trasporto pubblico. Molte cose già uscite, in quasi tutte le assemblea pubbliche che Zanibelli sta conducendo nei quartieri cittadini. Secondo il direttivo, che ha raccolto le numerose lamentele dei residenti, il nuovo piano di Comune e Km rivela “scarsa conoscenza dei luoghi e dei tempi di vita della città” e una “scarsa conoscenza della domanda del servizio, delle caratteristiche e delle esigenze delle varie tipologie di utenti (quartiere con il 30% di ultra65enni, studenti di scuola superiore, pendolari)”.

Come già evidenziato in Commissione periferie dalla presidente Maria Luigia Bernuzzi, pesa la “mancata sincronizzazione con gli orari della città, vedi ospedale, cimitero, ospizio, case di cura, treni dei pendolari”. In particolare, è diventato più difficile raggiungere il cimitero, non essendoci più una corsa diretta, ma dovendo cambiare mezzi con problemi di coincidenze. “Il tempo di percorrenza – si legge nelle segnalazioni – è di oltre un’ora, oppure si fa a piedi il cavalcavia, idem al ritorno”. La richiesta è quindi di offrire coincidenze in zona Po per raggiungere il cimitero, e per quanto riguarda l’ospedale, introdurre corse anche dopo le ore 18 (ora in cui cessa il servizio normale e inizia quello su prenotazione).

C’è poi il problema dell’aggravio dei costi, segnalato anche da chi vive a Cavatigozzi,  visto l’allungarsi dei tempi di percorrenza: Per recarsi a pranzo – si legge nelle segnalazioni giunte al Comitato –  ad imboccare un famigliare al Soldi ci vogliono più di due ore e due biglietti fra andata e ritorno; peggio ancora al pomeriggio (cenano alle 17,30/18), dato che all’uscita non ci sono più i mezzi”. La richiesta è quindi quella di “offrire una linea diretta per l’ospizio negli orari di visita/apertura; ripristinare la circolare o dare una navetta per l’ospizio, armonizzando gli orari delle linee con gli orari di visita”. Problemi anche per chi deve recarsi in stazione a prendere il treno prima delle 7 ( e i pendolari sono numerosi). Tra le altre criticità rilevate nel servizio di Km: non si trovano i libretti degli orari e delle coincidenze; sul retro dei bus non è chiara l’indicazione della lettera, carenza di comunicazione sul mezzo per identificare il percorso di linea”. Su tutto spicca il problema della mancanza di controlli a bordo: chi paga regolarmente il biglietto non può sopportare di veder salire gente che non timbra mai e che viaggia impunemente. La proposta è che l’autista debba svolgere anche le funzioni di controllore, facendo salire i passeggeri solo dalla porta anteriore e verificando il psosesso del biglietto.

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Commenti
  • Raramente prendo il filobus e proprio ieri, sabato 13/7, ho constatato che sul bus della linea “E” la maggior parte delle persone non timbravano. Mi era sorto il dubbio che forse era a gratis. 🙂

    • il tuo è un dubbio lecito..ma reale!nessuno ormai paga il biglietto…se non gli anziani(a volte hanno l abbonamento)e qualche cittadino civile!
      il resto son tutti “portoghesi”..ma visto che l azienda nn fa nulla,vuol dire che gli va bene cosi…una volta si aveva il”terrore”del controllore..

      • Tomas

        pure gli anziani non pagano…la KM l’unico guadagno lo fa con gli abbonamenti per gli studenti…il resto dell’anno è con l’acqua alla gola, è ora di ripensare in modo serio ad un trasporto cittadino efficente e funzionale…basta coi rattoppi!

  • Elia Siacca

    quasi tutti i giorni, , i lettori inviano lettere di protesta, in merito al nuovo servizio della rete di trasporto pubblico locale di Cremona, imposto dalla KM spa, senza coinvolgere i cittadini, gli autisti, i sindacati di categoria, le associazioni di categorie, i quartieri che esistono da oltre tre anni, i responsabili delle varie case di cura, Cremona solidale, gli anziani che sono spesso coinvolti nei trasporti verso l’ospedale ex ospizio Soldi ecc .MI domando e chiedo è cosi complicato da parte del Sindaco del Comune di Cremona , o dalla Aem spa che detiene il 51% del capitale della KM spa, chiedere la sostituzione della Colombo e Lipreri che se non sbaglio dimorano in altre città autori di questo pasticcio Italico ? come mai la proprietà della KM spa, nonostante le numerose proteste non ha ancora proferito parola? Purtroppo la risposta è scontata, da decenni la tattica è sempre la stessa, quando si vieni presi con le palle al sole, la difesa utilizzata è sempre la stessa, non rispondere mai, ed aspettare tempi migliori, poiché è risaputo, che prima o poi i cittadini, non ottenendo risposte, si stancheranno di protestare al giornale, e gli autori della frittata vivranno felici e contenti, continuando ad incassare per l’ottimo lavoro svolto in solitudine, come se nulla fosse successo, incentivi e stipendi esagerati
    Elia Sciacca