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Ai dirigenti premi stellari, ai dipendenti solo 500 euro all'anno (se va bene)

provincia

La retribuzione di risultato di un dirigente molto spesso coincide con lo stipendio di un dipendente. Lo hanno notato in molti, la scorsa settimana, con la pubblicazione della determina che attribuisce i premi ai 10 dirigenti dell’amministrazione provinciale, per 136mila euro complessivi. Cifre individuali che oscillano dai 6700 euro ai 13500 (per i dirigenti con doppio incarico la cifra arriva a 25.600 euro). Ma cosa si ritroveranno a luglio, i dipendenti nella loro busta paga? “Decisamente molto meno – spiega Cesare Leoni, funzionario della Cgil enti locali. Le cifre esatte non le posso dire, il fondo per la produttività è costituito da una parte variabile che dipende dalle disponibilità del bilancio provinciale. Che come è noto è in sofferenza per il costante calo dei trasferimenti statali e la riduzioni degli introiti da imposte. Fortunatamente esiste anche un’indennità fissa che non può venire toccata,  ma si tratta comunque di cifre molto diverse da quelle dei dirigenti. La media di produttività di un dipendente del comparto si aggira sui 500 euro. Sicuramente il bilancio 2013 prevede un accantonamento, che verrà percepito l’anno successivo. Quest’anno, a luglio, i dipendenti percepiranno quanto previsto nel 2012. Considerato l’andamento degli ultimi anni, direi che rispetto a prima il fondo si è dimezzato, ossia abbiamo perso qualcosa come 700-800mila euro”.

Ma è eticamente giusto un così grande divario tra cariche dirigenziali e dipendenti del comparto (di mezzo ci sono i titolari di posizione organizzativa, ai quali è riservato un altro fondo)? “A parte la stonatura rispetto al periodo storico che stiamo vivendo, che fa apparire certamente esagerato quanto percepito da un dirigente, tutto dipende dal fatto che il dirigente eserciti o meno la propria responsabilità con diligenza. Ricordiamo che le varie parti da cui è composto lo stipendio dipendono da un contratto nazionale, e qui a Cremona applichiamo il minimo previsto. Anche se è un minimo indubbiamente alto”.

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Commenti
  • Zamzam

    la sperequazione è evidente dal momento che i dirigenti ricevono il premio probabilmente sulla base del raggiungimento di obiettivi legati alle attività lavorative dei dipendenti: per cui se i dipendenti lavorano, ad andar bene, guadagnano 500 euro di premio di produttività e i dirigenti prendono minimo dieci volte tanto e, ovviamente, ringraziano.

  • sandra

    Per molti e’ la legge del menga, ma in realta’ e’ la legge di Pareto : al 20 % scarso tocca l’ 80 % abbondante del montepremi. E’ ingiusto ? No. E’ sociologico.

  • per quel che fanno,alcuni si dovrebbero anche leccare le dita per quei 500euro di premio!!non tutti eh…cmq nel privato prendi il tuo stipendio e ciao!altro che premi

    • cactus

      Non mi pare che nel privato prendi lo stipendio e ciao, se non sbaglio si prende la cosidetta quattordicesima tra giugno e luglio pari ad una mensilità, semplicemente nel pubblico si chiama in un altro modo ed è più bassa.

      • Luca

        Si vede che lei non è un lavoratore del settore privato: sappia che le quattordicesime sono oramai un miraggio e che, quando l’azienda privata va male… i lavoratori e i dirigenti vengono lasciati a casa!!!
        Negli enti pubblici invece… si alzano le tasse e via con i premi! Vergogna!!!

  • Giulia

    Ma tanta manna! C’è gente che neppure ce l’ha il lavoro.. Quindi, dovrebbero già essere belli che contenti… Non si dovrebbe sputare nel piatto dove si mangia..

  • Trottalemme

    Non bisognerebbe essere ‘premiati’ o ‘incentivati’ per il lavoro che si fa (o si dovrebbe fare): a dirlo è anzitutto la logica… Ci vorrebbe più equità distributiva (innalzando gli stipendi minimi e riducendo la forbice) e controllo della qualità del lavoro.
    Eppoi dicono che non esistono più le ‘classi sociali’…

  • maria

    I dirigenti percepiscono degli stipendi così alti per le responsabilità che ricoprono, in sostanza se non raggiungono determinati risulati dovrebbere cambiare mestiere. Nel pubblico invece, e nel caso specifico in Provincia, tutti i dirigenti negli ultimi vent’anni raggiungono sempre gli obiettivi prefissati, segno che quest’ultimi sono facilemnte raggiungibili e non necessitano di grandi abilità/professionalità. Nonostante questo gli stipendi di questi signori sono degni del miglior manager sul mercato. Credo che prima lamentarsi per le scarse risorse assegnate dallo Stato che porterebbero addirittuara alla chiusura delle scuole gestite dalla Provincia gli stipendi dei dirigenti dell’Ente vadano drasticamente ridotti; non è infatti possibile che il premio che gli viene assegnato per fare il loro mestire, e che si aggiunge quindi allo stipendio normalmente percepito, superi il compenso annuale intascato da un normale dipendente.

    • Luca

      Concordo pienamente: lo Stato italiano ha una zavorra bestiale di dirigenti super pagati e pure premiati per svolgere il loro dovere!! e, visto come versano gli enti pubblici e i servizi che offrono… è chiaro che il loro dovere lo svolgono male!
      Per questa ZAVORRA INTOCCABILE DI BUROCRATI E PSEUDO DIRIGENTI non c’è crisi che tenga!!
      Ma si rendono conto che i loro super stipendi e super premi vengono pagati tramite le tasse di chi davvero lavora e, in primis, da quel tessuto produttivo privato di aziende e singoli che vengono spremuti per le loro prebende??!

  • bungatore

    Ne avevano fatto una giusta quando hanno declassato il loro capo dei vigili………..ma il comune ha rimediato con l’assunzione dello stesso.
    Il tutto ha persino commosso il sig.Pizzetti.
    Nessuno se lo ricorda più……..???
    Quousque tandem…………abutere patientia nostra…..!!!

    • vittoria

      …ricordo anch’io la vicenda del capetto della Polizia Provinciale, portato in palmo di mano dalla sinistra cremonese, e ripescato dall’Assessore all’Ambiente del Comune….ci penso tutte le volte che pago l’IMU e la Tares per mantenerlo. Grazie a tutti i politici e sindacalisti, in particolare ai reggenti del Partito Democratico

  • veronica

    Le parole sono importanti e spesso si leggono con leggerezza.
    I “premi” vengono definiti dopo aver assegnato uno o piu’ obiettivi. Solitamente aggiunta di servizi nuovi, o miglioramento dei servizi esistenti, o miglioramento dell’efficienza. O almeno cosi’ dovrebbe essere.

    Ovviamente l’obiettivo non può essere riferito a qualcosa che già appartiene alle mansioni ordinarie, riguarda attività che richiedono un extra-sforzo, una extra-abilita’, una extra-competenza. Le attività ordinarie sono gia’ pagate con il normale stipendio.

    Detto cio’, e’ del tutto evidente che se a questi dirigenti e’ stato loro assegnato il premio, significa che essi hanno in questo anno svolto compiti che andavano oltre la loro normale mansione ed hanno raggiunto gli obiettivi che sono stati loro assegnati.

    Le domande sono:
    1) qualcuno (cittadino) conosce gli obiettivi assegnati ai dirigenti?
    2) se ogni anno i dirigenti ricevono il premio, i cittadini osservano un miglioramento dei servizi, una maggiore efficienza?
    3) come e’ possibile che i servizi diminuiscono e al tempo stesso qualcuno riceve premi per obiettivi raggiunti?

  • Michele Aglio

    Il mio premio come dipendente pubblico è ZERO. 500 euri, quindi, mi sembrano stellari. Prendersela con i dirigenti facendo di tutta un erba un fascio è populista. Il problema sono i dirigenti fannulloni e non i dirigenti. E gli assessori si prendono i meriti, mentre i dirigenti le responsabilità. Talvolta è capitato che i dirigenti venissero condannati e gli assessori salvati… Vogliamo ridurre i premi?! Quello sì, mi sta bene, ma dare 500 euri a tutti i dipendenti mi sembra un 6 politico e populista.

    • vale

      Caro Aglio, il premio riservato ai dirigenti è corretto se a questo corrispondono capacità, responsabilità e rischio legato alla posizione – diversamente sono soldi regalati. Capacità e responsabilità possono essere valutate attraverso metodi seri e oggettivi. Negli ultimi vent’anni non si può dire che ciò sia stato fatto, prova ne è che tutti i dirigenti pubblici hanno sempre e indistintamente ricevuto premi per il loro operato. Per quanto riguarda il rischio legato al ruolo: significa che se, come tutti i manager, non raggiungi determinati obiettivi prefissati lasci spazio a qualcun altro più capace di te. Questo nel pubblico non accade mai. Per questo ritengo i premi dei dirigenti siano sbagliati e inopportuni.