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Discarica di Vescovato la Provincia non affianca Regione e Aem in appello

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Aem Gestioni e Regione Lombardia restano sole nel ricorso in appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha bloccato l’iter per l’ampliamento della discarica di Malagnino sui terreni confinanti di Vescovato. La Giunta Provinciale ha deciso di non costituirsi in giudizio, confermando l’orientamento espresso già nelle precedenti espressioni di parere su questa vicenda. In particolare la Provincia non si costituì in giudizio già quando  l’azienda agricola Arisi di Vescovato, nel 2011, impugnò il verbale della conferenza di servizio della regione Lombardia che dava il via libera alla discarica. Con quell’atto contestualmente impugnava anche la delibera di Giunta provinciale che approvava il progetto purchè Aem Gestioni avesse già il possesso delle aree. Quest’ultimo atto, spiegava la Provincia, aveva infatti carattere “endoprocedimentale all’interno dell’iter di formazione di un procedimento di competenza regionale”. L’azienda agricola aveva impugnato anche tutti gli atti successivi, tra cui il verbale della conferenza di srevizi decisiva (del marzo 2012), in cui aggiungeva ulteriori motivazioni. Anche in questo caso la Provincia decideva di restare fuori dal procedimento, non ritenendo di essere parte in causa.

Si ricorda che la notifica del ricorso in appello da parte di Aem Gestioni contro la sentenza del Tar Brescia era avvenuta il 13 giugno 2013 ; la valutazione in merito alla non costituzione in giudizio è stata fatta dal Servizio Legale in collaborazione con il Settore Agricoltura e Ambiente.

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