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Raddoppio Paullese, partiti i lavori Del Tenno: "E il terzo lotto si farà" Opera da 22 milioni, pronta entro primavera 2015

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AGGIORNAMENTO – Via ai lavori per il secondo lotto della Paullese. Le operazioni per il raddoppio della strada che porta a Milano sono cominciate in mattinata a Spino d’Adda. Presenti per la cerimonia ufficiale il presidente della Provincia di Cremona, Massimiliano Salini, e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Maurizio Del Tenno, oltre ad alcuni sindaci e parlamentari del territorio, i rappresentanti della categorie economiche e delle forze dell’ordine.

Ha sottolineato Salini: “I ricorsi e le richieste di sospensiva erano da mettere in conto. Il territorio è comunque rimasto unito, questo è importante e non sempre scontato. Questa è un’opera fondamentale per il territorio, ed è costruita nel rispetto della filiera agricola”.

Del Tenno: “Spesso le infrastrutture sono viste come qualcosa che ruba del territorio, per quest’opera non è così: sarà utile anche all’agricoltura – ha esordito l’assessore regionale – Il problema, oggigiorno, per le opera non è l’aspetto economico, ma la burocrazia che rallenta la realizzazione. Tra questa burocrazia ci sono anche i ricorsi, per questo ho chiesto al ministro Maurizio Lupi di rivedere il codice degli appalti”. E poi ancora: 2I soldi per il terzo lotto cioè ponte di Spino non ci sono al momento ma assicuro che verranno trovati. Azzardo e dico: il terzo lotto si farà”.

Per quanto riguarda il terzo lotto, che prevede l’ampliamento del ponte di Spino d’Adda, è in carico alla provincia di Milano. Da tempo la provincia di Cremona chiede che le venga affidato il lotto, in quanto avrebbe pronta una soluzione progettuale che permetterebbe un risparmio di circa il 50% del costo preventivato. Anche oggi il presidente Salini ha ribadito la questione all’assessore regionale Del Tenno.

I lavori, come noto, avrebbero dovuto partire il primo giugno, ma sono stati bloccati da un ricorso al Tar. Ora sono partiti in quanto il Tar non ha concesso la sospensiva richiesta dalla ditta Beltrami (che contesta l’aggiudicazione della gara all’associazione temporanea di impresa di cui fanno parte la Carron e la Vezzola, aziende rispettivamente di Treviso e Desenzano del Garda). L’impresa di Paderno Ponchielli nei giorni scorsi ha depositato il ricorso al Consiglio di Stato. La Provincia di Cremona ha deciso di resistere. Il pronunciamento del Consiglio di Stato potrebbe arrivare entro la fine di luglio.

Il secondo lotto dell’opera, che sarà terminato entro 595 giorni da oggi, cioè presumibilmente entro la primavera del 2015, ha un costo totale di 22milioni di euro.

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