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Cremona-Mantova, chiediamo incontro pubblico con Malvezzi

Lettera scritta da Cesare Vacchelli

Non potevamo non intervenire in merito alle dichiarazioni rese dal consigliere regionale Carlo Malvezzi in occasione della presa di posizione di contrarietà all’autostrada Cr-Mn da parte dell’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava.

In queste esternazioni, infatti, il consigliere Malvezzi si meraviglia di come si possa essere contrari ad un’opera, la Cr-Mn, che è prevista nel Piano Territoriale Regionale e che “è supportata per altro da studi, analisi e valutazioni che hanno accompagnato le varie fasi di stesura del progetto”.

E sottolinea che, comunque, quello dell’assessore regionale è un parere del tutto personale.
Quanto al consumo di suolo agricolo sostiene, di fatto, che il suolo consumato dall’autostrada potrebbe essere tranquillamente compensato grazie alla sensibilità dei sindaci che dovrebbero ridurre le aree edificatorie all’interno dei propri PGT (piani di governo del territorio).

Ci permettiamo di dissentire totalmente da queste affermazioni.
Dopo la recente ed  importante presa di posizione di tutte le organizzazioni agricole mantovane, che  hanno   stroncato senza appello  la Cr-Mn definendola una solenne presa in giro. Dopo la completa bocciatura del progetto da parte del presidente di Coldiretti Lombardia, Ettore Prandini, l’ autorevole presa di posizione dell’assessore Fava, sia per la sede istituzionale in cui è stata ribadita  che per i contenuti   con cui è stata argomentata, rafforza, a nostro avviso, la posizione e l’impegno  del mondo agricolo contro le opere inutili e per la difesa del suolo.
La posizione dell’assessore regionale, nonché esponente di spicco di una componente politica importante della maggioranza che governa la Regione Lombardia, non può quindi essere considerata alla stregua di un semplice parere personale.

Quanto agli studi, le analisi e valutazioni che avrebbero accompagnato le varie fasi di stesura del progetto, è il caso di ricordare, ma solo per brevità, almeno due fatti:

– lo studio sui flussi di traffico (il più importante degli studi su cui avrebbe dovuto basarsi la decisione circa un’infrastruttura così impattante) commissionato alla società Polinomia e pagato dalle amministrazioni provinciali di Mantova e di Cremona ha dimostrato che i flussi di traffico erano molto scarsi e non tali da giustificare tale opera. Dati ufficiali alla mano, poi, è da sottolineare come i flussi di traffico sulla rete autostradale italiana sono da alcuni anni in netto e costante calo, mentre nel piano economico della Cr-Mn sono previsti sempre in crescita.
Per questo chiediamo al consigliere regionale Malvezzi, che si dichiara così convintamente favorevole alla Cr-Mn,  di rendersi disponibile a promuovere un confronto pubblico su tale tema. Prima di dare il via ad un progetto inutile e  sperperare i 108 milioni di euro del contributo regionale.

– contro il progetto della Cr-Mn sono pendenti circa 60 ricorsi amministrativi in terra mantovana ed uno, presentato dalle associazioni e comitati ambientalisti, col quale viene impugnato il decreto di VIA (valutazione di impatto ambientale). Proprio in merito a quest’ultimo atto è il caso di ricordare come lo stesso preveda, oltretutto, una serie molto nutrita di prescrizioni, tra cui la riprogettazione di un intero tratto autostradale perché giudicato troppo impattante.

Quanto infine al tema drammatico del consumo di suolo non è assolutamente pensabile affidarsi alla sola sensibilità dei sindaci, in quanto:
– da un esame condotto, in sede regionale, dei nuovi Pgt, quando i Comuni lombardi ad averli approvati erano circa la metà, risultano previsioni edificatorie per altri 10 milioni di abitanti, cioè il raddoppio della popolazione lombarda attuale;
– non ci risulta che tra i comuni virtuosi ci siano, in particolare, quelli interessati dal  tracciato autostradale della Cr-Mn;
– proprio chi lo propone, e cioè l’attuale consigliere regionale Carlo Malvezzi, non ha certo dato un buon esempio con la recente variante al Piano di Governo del Territorio di Cremona, contribuendo, in qualità di vice sindaco, a sacrificare all’ulteriore espansione edilizia oltre un milione di metri quadrati di fertile terreno agricolo, senza tener conto di circa 2000 immobili vuoti (stimati). Poca sensibilità ribadita anche dalla Regione Lombardia con la delibera di maggio u.s. in cui richiama a mettere in atto effettive strategie di contenimento del suolo.

p.Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre
Cesare Vacchelli

P.S. Siamo sempre  attesa delle 10 risposte, ad altrettante domande, che avevamo rivolto all’assessore regionale alle infrastrutture Maurizio Del Tenno in occasione della sua recente visita a Cremona ed alle quali si era impegnato pubblicamente a rispondere.

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