4 Commenti

20enne morto durante un intervento L'Azienda ospedaliera: 'Evento imprevedibile' Sospesa l'indagine interna, caso in mano alla Procura

evid-riccardo

AGGIORNAMENTO – L’Azienda ospedaliera ha diramato nel pomeriggio di mercoledì 24 luglio una nota ufficiale sulla morte di Riccardo Sapienza, 20 anni, durante un intervento chirurgico. Parla di “evento imprevedibile” e annuncia che “sono sospese le procedure interne di verifica” e che “si ritiene opportuno, in questa fase, diffondere ulteriori informazioni, in quanto il caso è gestito e trattato dall’Autorità giudiziaria”.

“L’Azienda Ospedaliera di Cremona – si legge nel messaggio inviato da viale Concordia – desidera comunicare, in merito al triste ed inatteso episodio riguardante il giovane Riccardo Sapienza, che si è provveduto a informare tempestivamente dell’evento, peraltro imprevedibile, l’Autorità Giudiziaria competente. Pertanto, sono sospese le procedure interne di verifica dell’Azienda Ospedaliera e non si ritiene opportuno, in questa fase, diffondere ulteriori informazioni, in quanto il caso è gestito e trattato dall’Autorità Giudiziaria”.

Un quartiere sotto shock, il Cambonino, dove nel pomeriggio di martedi 23 luglio ha iniziato a circolare la notizia della morte in sala operatoria di Riccardo Sapienza, vent’anni, residente nel quartiere. Famiglia composta oltre che da mamma casalinga e papà, da una sorella maggiore e un fratello più piccolo. Riccardo si trovava in ospedale dal giorno prima, lunedì 22 luglio, in attesa di essere operato il giorno successivo. “Sono andato a trovarlo quel pomeriggio, stava bene, mi risulta che fosse un intervento programmato per un problema al polmone”, racconta don Enrico Maggi, parroco al Cambonino. “Poi la famiglia mi ha richiamato ieri pomeriggio (23 luglio), per l’aggravarsi della situazione. Quando sono arrivato il ragazzo era già in rianimazione”. Riccardo, bene inserito nella vita del quartiere anche grazie alla società sportiva del Torrazzo, dove lavorava, aveva seguito di recente il percorso di preparazione alla cresima del fratello Leonardo, a cui aveva fatto da padrino.  Nel pomeriggio di martedì, i ragazzi dell’oratorio si sono ritrovati per una preghiera spontanea e prossimamente verrà fatta una veglia serale. Difficile commentare questo momento:  “Sono fatti che si comprendono solo in una logica diversa”, afferma don Enrico. “A parte il discorso delle responsabilità da accertare, ci stringiamo alla famiglia come comunità cristiana. Da parroco esprimo vicinanza alla famiglia e non mancheremo  di dimostrarla, nei limiti del possibile. La parola della fede in questo momento è l’unica che può dare conforto”.

Il giorno dell’intervento si era diffusa la notizia che il giovane fosse stato sottoposto all’operazione a seguito di un trauma riportato alcuni giorni prima per un tuffo nel fiume Trebbia, in provincia di Piacenza. L’intervento pneumotorace spontaneo, considerato non particolarmente rischioso, si era reso necessario per una recidiva. Successivamente, mentre era in corso l’intervento, però, il paziente ha avuto un arresto cardiaco. L’èquipe medica, accertata la gravità della situazione, ha effettuato tutte le pratiche rianimatorie, ma senza esito. Poco dopo il giovane e’ morto. La madre, che aspettava in sala d’attesa, appresa la notizia del decesso, ha avuto un malore ed e’ stata ricoverata. Le sue condizioni sono migliorate e nella giornata di mercoledì è previsto il ritorno a casa.

Riccardo Sapienza era noto a Cremona anche per essere un giocatore di calcio di buon livello: giocava nella squadra del Torrazzo. Del decesso di Riccardo è stata informata la procura di Cremona che ora effettuerà tutti gli accertamenti necessari per stabilire eventuali responsabilità nell’operato dei medici. Intanto sul profilo Facebook di Riccardo sono arrivati i primi commenti di amici e conoscenti. Tutti increduli e scossi per quanto accaduto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Ippocrate

    Perchè non si mettono mai i nomi dei medici?

  • io

    Per evitare inutili ritorsioni…forse i medici non hanno colpa.
    E se hanno colpa bisogna ricordare che i medici sono persone e possono sbagliare, darli in pasto hai media senza il quadro chiaro della situazione sarebbe chiaramente una cazzata

    • Davide

      Ben detto

  • de

    forse i medici non hanno colpa, l’ospedale nemmeno, perchè dare in pasto ai media i poveri medici??
    mi sorge il dubbio che non pensiate prima di scrivere. Può essere che sia accaduta una fatalità, una tragica fatalità. Perdonate se di fronte alla morte improvvisa e inaspettata di un giovane di soli 20 anni mi si gela il sangue nelle vene. E’ doveroso che i famigliari vengano a conoscenza di quello che è accaduto in sala operatoria e prima dell’intervento, se sono stati fatti tutti gli accertamenti correttamente per eseguire l’intervento o se con superficialità, come spesso capita.
    Giustizia per questo ragazzo e per la sua famiglia che hanno il diritto di sapere cosa è accaduto e se ci sono colpe, che i colpevoli vengano puniti.
    D’accordo che siamo in un paese in cui la giustizia ha perso il reale significato. Io credo nella giustizia e voglio crederci. Nessuna gogna mediatica per nessuno, ma abbiate rispetto di un ragazzo che ha perso la vita, sogni e speranze.