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I funerali di Riccardo, "Abbiate il coraggio di scegliere il bene"

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Foto di Francesco Sessa

AGGIORNAMENTO – Si sono conclusi nella chiesa di San Giuseppe i funerali di Riccardo Sapienza, il ventenne biancavillese residente con la famiglia nel quartiere Cambonino morto martedì scorso poco prima di essere sottoposto ad un intervento chirurgico al polmone. La bara bianca, portata a spalla dagli amici e dai compagni di squadra, è stata accompagnata da un lungo applauso. Le telecamere non sono state ammesse all’interno della chiesa.

Una chiesa gremita di giovani e l’omelia del parroco, don Ernesto Maggi è stata tutta rivolta a loro, con l’invito a non sprecare l’esistenza, perchè “nell’ora che non immaginate viene il figlio del Signore”, ha detto citando il Vangelo. “E voi siete pronti, come i servi che aspettano il padrone di ritorno dalla festa? Ho letto tante cose in questi giorni su Facebook, le cose che vi comunicate, e molte sono belle. Ma non ho trovato nulla rispetto alla cose che sto dicendo. Per questo vi dico che la vera scommessa è la vita che avete tra le mani. Riempite questi anni di bene. Volete essere felici? Metteteci del bene. Cosa resta di Riccardo? Il suo sorriso, la sua capacità di essere solidale, la fedeltà all’amicizia, la capacità di essere serio quando serve. Un amico che se ne va a 20 anni rende tutti pensosi. La vita passa e allora bisogna scegliere come viverla. Su facebook qualcuno scrive: siccome la vita è breve ed è un’ingiustizia, allora bisogna viverla cavandosi tutte le voglie, fino all’estremo, per avere la sensazione di averla vissuta. Non sono d’accordo: quello che resta, alla fine, è il bene che avete fatto e lasciato. Riccardo mi chiedeva spesso: Cos’è bene, cos’è male?. E’ questo che fa la differenza”.

Tra i presenti, anche molti ragazzi musulmani, a cui il parroco ha chiesto un minuto di silenzio, “anche a chi non crede in Dio”. A concelebrare le esequie don Enrico era affiancato da don Giuseppe Piazzi, cappellano dell’ospedale e don Fabrizio Ghisoni, vicario di S. Ilario-S.Agata, che conosceva bene Riccardo perchè aveva giocato nella polisportiva dell’oratorio.

All’uscita dalla chiesa tanti palloncini colorati hanno accompagnato l’ultimo viaggio di Riccardo al cimitero. La famiglia non sarà lasciata sola, ha ripetuto ancora una volta il parroco, e i tanti abbracci ricevuti nell’estremo saluto a Riccardo lo stanno a dimostrare. Accanto alla mamma Annalisa e al papà Salvatore, i due fratelli di Riccardo, Emanuela e Leonardo, per il quale il fratello maggiore era un idolo e che gli aveva fatto da padrino, a maggio, per la cresima. Oltre ai parenti giunti dalla Sicilia, dove la famiglia si sarebbe trasferita, come ogni anno per le vacanze.

 

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