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Cogeme a guida Lega licenzia il segretario, leader di Nonna Quercia

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Volto della lotta al Terzo Ponte. Uno dei fondatori del Comitato Nonna Quercia. L’ambientalista 48enne Simone Mazzata è stato messo alla porta dalla Cogeme, società per azioni di 70 comuni delle province di Brescia e di Bergamo, socio con Aem di Lgh. La lettera di licenziamento è arrivata a casa di Mazzata il 5 agosto. Solo dieci giorni prima si è tenuta la prima udienza di causa civile per discriminazione sul lavoro che Mazzata ha intentato contro il suo (ex) datore di lavoro. Mazzata, infatti, è stato spostato dalla segreteria della Fondazione Cogeme e Cogeme spa senza alcuna mansione specifica, secondo lui, “dopo il cambio di colore ai vertici della stessa multiutility. Il riferimento è all’arrivo del nuovo presidente del Cda Dario Remo Fogazzi (Lega Nord) al posto di Gianluca Delbarba (Pd).
«Considerate – si legge nella lettera di licenziamento pubblicata dal Corriere – le attuali dimensioni di Cogeme spa e la sua particolare professionalità, non vi sono, nell’ambito della nostra struttura aziendale, altre posizioni di lavoro equivalenti a cui Ella possa essere utilmente addetto». La seconda udienza della causa per discriminazione è fissata per il 17 settembre. Nel frattempo, Mazzata è senza lavoro.”Da oggi tutti i dipendenti del Gruppo sapranno che, al di là delle loro capacità e del loro impegno, potranno in ogni momento essere gettati via, se non utili a qualche disegno di potere”, ha scritto l’ambientalista in una lettera indirizzata a tutti i sindaci di Cogeme. “La scelta di risolvere il rapporto di lavoro con il proprio dipendente è quindi dipesa esclusivamente dalla suddetta situazione e dalla oggettiva impossibilità di adibirlo a mansioni equivalenti, non presenti nella ridotta struttura organizzativa aziendale”, la risposta del presidente Fogazzi.

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