46 Commenti

Cani al parco Po Appello alla civiltà dei padroni

Lettera scritta da Luigi Baronio

Egregio direttore,

I cani liberi sono un insulto alla civile convivenza. Ho un cane e spesso mi capita di recarmi nel parco al Po ( zona Colonie Padane) per godermi una passeggiata in santa pace. Ho più di 60 anni e credo di avere rispetto degli altri tenendo il mio cane legato al guinzaglio e raccogliendo i sui escrementi quando li fa. L’altra mattina, come in altre occasioni e purtroppo, mi è capitato per ben tre volte, di incontrare “cittadini” che passeggiavano liberamente nel parco, alcuni di questi rispondendo al cellulare, “accompagnando” i loro cani liberi dal guinzaglio che vagavano e correvano felici e contenti. E’ chiaro che i cani al guinzaglio corrono felici e contenti e quando  vedono un altro cane gli vanno incontro, a volte per giocare, a volte per aggredire come capita fra cani. Ed il cane al guinzaglio, come è nelle cose, a volte reagisce, a volte no. Dipende ovviamente da fattori che il povero, umano accompagnatore, non è in grado di decifrare e gestire. Ed è questo il punto. In quella zona vi è un recinto appositamente delimitato per lasciare liberi i cani, ma nelle altre zone il cane va tenuto al guinzaglio per ovvie e semplici ragioni. L’altra mattina mi sono capitati ben tre incontri con “cittadini cremonesi” riconoscibili e rispettabili, qualcuno che si presenta come avvocato, l’altro come istruttore di cani ecc. di cui non voglio fare il nome, che incuranti di questa elementare regola facevano scorrazzare i loro cani. Ora in quella zona vi sono anziani come me che hanno il cane al guinzaglio, giovani che prendono il sole, anziani che leggono sulla panchina, giovani che corrono e tanta umanità che passeggia e che non ha nessuna voglia di essere avvicinata da cani liberi.

E quando fai presente che in quella zona i cani dovrebbero essere al guinzaglio, in quanto aree per tutti, alcuni si scusano e li legano, altri invece strafottenti ti insultano con parole di fuoco come se il parco fosse il loro giardino privato.

Ma la cosa che mi ha portato a scrivere questa lettera, che spero venga pubblicata, è l’atteggiamento di un camperista (non so se ha titolo a fermarsi in quel luogo e non mi interessa) che tiene il suo cane libero. Ovviamente quando arriva qualcuno e si avvicina al camper abbaia e spaventa le persone (con o senza cane).

Sappiamo che la società è piena di maleducati, come sappiamo che i vigili urbani non possono essere presenti 24 ore su 24 per far rispettare le regole, però è giusto che di fronte a questi atti prevaricanti della libertà degli altri qualcuno li ponga all’attenzione della società. Non servirà a molto. Sicuramente sarà utile per quei cittadini che credono che la prima regola di civiltà sia quella di rispettare gli altri.

Luigi Baronio

@RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Orso Bubu

    + 1
    Aggiungo che nella maggior parte dei casi chi ha il cane libero non raccoglie gli escrementi e spesso non ha nemmeno il controllo del cane che, anche se richiamato, va avani a farsi i fatti suoi.
    Poi succede che qualcuno odia i cani mentre dovrebbe rivolgere la sua ira verso quei padroni maleducati e irresponsabili.

    • Paolo

      Sì certo, poi i meridionali sono terroni, i negri sono scimmie e gli extracomunitari sono delinquenti.

  • Lilli e il vagabondo

    “..Dipende ovviamente da fattori che il povero, umano accompagnatore, non è in grado di decifrare e gestire..”
    Il sig. Baronio, come molti purtroppo, non è in grado di decifrare il linguaggio dei cani, e bontà sua lo ammette.
    Cani liberi o al guinzaglio, il pericolo sta tutto lì: l’intelligenza umana che non si degna di imparare pochi segni importanti che ci possono dire cosa farà di lì a poco un cane.
    E basterebbe guardare alcuni semplici disegni, esercitandosi poi osservando i cani quando li incontriamo, o si incontrano tra loro. Cercando soprattutto di capire il cane che può essere aggressivo con l’uomo e quello che lo è solo con i propri simili (direi che c’è una bella differenza, quando si vede un cane ‘libero’).
    Peccato che questi soggetti, che non conoscono i cani, vogliano condizionare la vita a tutti gli altri, scrivendo lettere indignate: qualche scritto in meno e qualche lettura in più, almeno sull’argomento di cui si vuole fare la morale agli altri, sarebbe molto utile.

    • Orso Bubu

      Qualcuno come lei si è trovato col cane ucciso in pochi attimi e oooops…
      aveva sbagliato a leggere questi segnali. Ma basta una volta. Il buon senso dovrebbe far preferire la prudenza alla faciloneria e alla presunzione. La sua sicurezza non ce l’anno nemmeno imigliori addestratori.

      • Lilli e il vagabondo

        Anche attraversare strada ed essere investiti ‘basta una volta’. Questo non vuol dire che sia inutile leggere i segnali, o che non si debba mai attraversare una strada.
        Il concetto è un altro: se io ho un cane che so essere aggressivo verso i suoi simili, lo libero solo se non ci sono altri cani nelle vicinanze, o se so governare le situazioni (e se le so governare il mio cane è il primo a saperlo).
        Molti, purtroppo, sono invece ‘governati’ dal cane, che spesso si sente il capobranco: se è un cagnetto non è grave, ma se è un cane da 40 o più chili..
        Sono assolutamente d’accordo sul fatto che si risponda delle proprie azioni, dagli escrementi non raccolti in su, ma perdio un po’ di misura: una ‘menata’ del genere sui cani vuol dire avere tanto tempo da perdere.
        Diciamo pure che la lettera andrebbe sanzionata per essere ‘una rottura di scatole con l’aggravante dei futili motivi’, ma la condoniamo perché d’estate ci siamo un po’ abituati, ormai.

  • Sandro Gugliermetto

    C’è una legge che impone un guinzaglio della lunghezza massima di 1,5 metri. E questo dovrebbe bastare a chiudere la discussione, poiché le leggi si rispettano.
    Personalmente non ho nessuna voglia di decifrare il linguaggio canino e vorrei mantenere questo diritto. Andrei al parco anch’io, non ci vado da anni dopo aver rischiato l’infarto a causa di un pastore tedesco e soprattutto a causa dei suoi padroni che, vedendomi spaventato, lo esortavano ad abbaiare contro di me.
    Lei si decifri pure il linguaggio dei cani. Io mi ostinerò a vedere applicate le leggi che tutelerebbero la mia cinofobia.

    • Paolo

      In circa trenta anni di passeggiate con cani (più ore durante la giornata) non mi è mai capitato di vedere cani aizzati dai padroni ad abbaiare contro una persona.

      • Sandro Gugliermetto

        A me sì. Si divertirono a vedermi spaventato.

        • Asterix

          Non si accorge che sta dicendo delle stupidaggini.

          • Sandro Gugliermetto

            Sto dicendo che a) esiste una legge molto chiara; b) che spesso i proprietari di cani la ignorano; c) che talora i proprietari di cani danno per scontato che tutti siano felici nel ritrovarsi un cane tra le gambe. Sono stupidaggini?

          • Paolo

            Le leggi ci sono e vanno rispettate. Per i proprietari di animali e per gli automobilisti e per ogni altra categoria. Ma ci sono le persone che le fanno rispettare (vigili ed altri), gli altri non possono dire niente. Se qualsiasi cittadino mio pari viene a dirmi che il guinzaglio del mio cane è di 180 cm anzichè 150 cm, lo sa dove se li può mettere i 30 cm di differenza?

  • italiana

    Fermo restando il diritto di non essere importunati (e io il mio cane non lo faccio certo avvicinare a chi prende il sole, o legge un libro sulla panchina), credo che fare tanto chiasso per normali scaramucce tra animali sia un po’ esagerato. Sig. Baronio, non so lei, ma io odio vivere in luoghi pieni di divieti! A me un cane che corre felice in un parco mette solo tanta allegria. In fondo non sono leoni affamati!

    • Sandro Gugliermetto

      Insomma le leggi non contano un tubo?

      • italiana

        Provo a ripetere: io il mio cane lo lascio libero in tratti dove non c’è anima viva, e non lo faccio avvicinare a chi se ne sta al parco in santa pace. Mi spiace per la disavventura che le è capitata, ma non è il caso di generalizzare, né di fare drammi

        • Sandro Gugliermetto

          Provo a ripetere: la legge non obbliga me ad amare i cani. Ma la legge obbliga lei a tenere il cane al guinzaglio.

          • Ratapl

            I nostri animali non sono bagagli!

          • Sandro Gugliermetto

            Appunto i VOSTRI animali. Che non sono miei.

          • italiana

            La legge non la obbliga ad amarli, se la vuole mettere così, ma a rispettarli sì (le ricordo le recenti norme in merito varate dal nostro parlamento). E in questo modo lei dimostra di non fare nemmeno quello. Io non mi auguro che tutte gli uomini vadano in galera perché un giorno sì e uno no qualcuno di loro ammazza una donna!

  • Asterix

    C’è anche una legge che dice: Nei centri abitati non superare i 50 Km orari. Eppure il 90% degli automobilisti la supera con facilità e spesso causa incidenti, mentre un cane in libertà difficilmente causa un incidente. La smetta di arrampicarsi sugli specchi.

    • Sandro Gugliermetto

      Io faccio i 50. Lei esorta a non rispettare una legge.

      • Asterix

        Ragiona come un “Tedesco”.

        • Sandro Gugliermetto

          E ne vado orgogliosissimo

          • Asterix

            Ma tutti noi lo sapevamo benissimo!

    • Francesco

      C’è una legge (ed anche un comandamento) che dice non uccidere, eppure la gente uccide… ma che cavolo di discorso è questo???? Se c’è una legge che impone il guinzaglio, dovrebbe essere rispettata, e chi non la rispetta commette un illecito.. punto. Poi se vogliamo fare le solite chiacchiere all’italiana, e speculare (come solo noi sappiamo fare) per trovare giustificazioni all’italicissima tendenza di farsi gli affari propri fregandosene del prossimo…
      Ah, per inciso, ho un amico che per anni mi ha fatto una testa cosi che il suo cane era un tesoro, che non era una minaccia per nessuno, che poteva andare senza guinzaglio… fino a che non ha azzannato una bambina di tre anni…

      • Paolo

        I cani non sono peluche, è buona norma non far avvicinare i bambini agli animali senza la presenza dei genitori e del padrone dell’animale. E anche così bisogna avere la massima prudenza, se il bambino incomincia a toccare le orecchie e tirare la coda al cane, beh… il minimo che l’animale può fare è difendersi…

  • Paolo

    In riferimento alla lettera del sig. Baronio, vorrei precisare che non è vero che il cane lasciato libero dal camperista spaventa e abbaia a tutti quelli che transitano da quelle parti. A me, ad esempio, non mi ha mai abbaiato e nemmeno spaventato ed ho personalmente visto passare tante persone che hanno ricevuto il mio stesso trattamento. Invece di scrivere falsità il sig. Baronio avrebbe fatto meglio a chiamare i vigili, uniche persone in grado di contestare i fatti al camperista.

    • Orso Bubu

      Ho avuto la stessa esperienza. Il cane del camperista mi è sembrato di carattere mite, si è avicinato al mio (al guinzaglio) senza problemi e non l’ho mai sentito abbaiare.
      Questo non significa però che sia giusto lasciarlo libero, basterebbe la legge che lo vieta ma anche la buona educazione e il rispetto nei confronti di chi ne ha paura dovrebbe portere a comportamenti diversi.

  • ANTONIO

    Non sono i cani che dovrebbero essere tenuti al guinzaglio ma i loro padroni,che per il solo fatto di avere un cane si sentono in dovere di fare quello che gli pare. Le strade cittadine sono piene di escrementi lasciati dagli amici a quattro zampe, difficilmente si vede qualcuno con in mano il sacchetto per raccogliere i bisogni dei loro amati cani. Il grado di menefreghismo verso gli altri si percepisce leggendo i vari commenti a difesa dei cani. Il punto è che se voglio un cane lo compro O lo prelevo dal canile municipale, ma se non voglio il cane non capisco perché devo subire la presenza maleducata dei proprietari che si disinteressano di ciò che fa il loro amato quando è libero di scorazzare a destra e a manca…..Lavoro in un albergo dove è tollerata la presenza di cani, NON HO MAI VISTO TANTA MALEDUCAZIONE COME NEI PADRONI DEI CANI,APPENA SI FA UNA PICCOLA OSERVAZIONE REAGISCONO COME SE AVESSERO SPARATO ALL’ANIMALE…….RIPETO NON SONO I CANI IL PROBLEMA,MA I LORO PADRONI…..

    • meticcio abbandonato e maltrattato

      Classico intervento di persona maleducata che accusa gli altri di esserlo…
      leggendo i vari commenti a me pare che gli interventi “meno educati” siano proprio di chi non possiede un animale. Anni fa si raccoglieva poco o quasi nulla, ma ora tutti (quasi) i proprietari raccolgono i bisogni delle loro bestie e sfido chiunque a dire e soprattutto a provare, il contrario.

      • ANTONIO

        Se c’è qualcuno maleducato, ribadisco, sono i proprietari di cani (non tutti per fortuna). Mi ritengo molto educato, se non lo fossi i miei commenti sarebbero molto più salati. Probabilmente lei o vive in un oasi oppure (più probabilmente) quando si tratta di osservazioni fatte a chi possiede un cane, non vuole vedere la realtà, con la scusa di essere dalla parte degli animali ( che io ritengo molto più educati dei padroni)ci si sente in diretto di dire e fare qualunque cosa. Per ciò che riguarda la sfida è persa in partenza, chiunque può dire e per le prove basta VEDERE cosa c’è per le strade e osservare il comportamento dei proprietari dei cani.

    • ULISSE

      Il caldo fa brutti scherzi!

      • ANTONIO

        Infatti il suo Q.I deve essere uno scherzo…….

        • meticcio abbandonato e maltrattato

          Ribadisco che il maleducato è lei. Abbassi i toni, per favore, (tipo scrivere in maiuscolo) e veda di non offendere persone che non conosce. Per quanto concerne le “cacche” voglio vedere immagini e percentuali di escrementi in giro. Se la percentuale di bisogni non raccolti rispetto al numero di cani che sono a Cremona, è inferiore al 50%, vuol dire che la maggior parte di proprietari la raccoglie.

      • King Arthur

        Lei non si è mai visto q2uando butta per strada un pacchetto di sigarette vuoto o il mozzicone di una sigaretta. Ma Lei si chiama Antonio quindi tutto è lecito. Vergogna!!!!!!!!!

    • Orso Bubu

      Io ho un cane e rispetto le regole. La sua generalizzazione è fuori luogo e dimostra ottusità e superficialità.

  • ULISSE

    Infatti IO vivo di rendita mentre LEI con il suo Q.I. fa l’accattone.

    • ANTONIO

      Sul fatto che lei abbia una rendita non discuto, è sul come vive che ci sarebbe da dire, ma con elementi arroganti come lei è solo tempo perso. Si goda la rendita e lasci perdere le cose serie e intelligenti, non fanno per lei….NON SONO I CANI (di cui ho molto rispetto) IL PROBLEMA,MA I PADRONI…..

      • King Arthur

        Dio è giusto. La morte non la nega a nessuno!

        • ANTONIO

          Stia attento, Dio non solo è giusto, ma ha un occhio di riguardo verso gli imbecilli come lei…..li chiama a se per vedere cosa non ha funzionato quando ha distribuito l’intelligenza…..Sicuramente lei era assente, quindi penso che il prossimo turno sia il suo. IL PROBLEMA NON SONO I CANI,MA I PADRONI…..

          • King Arthur

            Io so di dover morire come tutti gli umani e gli animali. E’ Lei che si crede immortale con le sue continue stupidaggini.

          • Ulisse

            Caro Antonio:
            Dov’è carità e Amor là c’è Dio.

  • PiovonoPietre

    Regolamento comunale di Polizia Municipale
    “Art. 14 Circolazione dei cani in luoghi pubblici o aperti al pubblico
    1. I cani non possono circolare liberamente, fuori dall’abitazione del proprietario o detentore, se non sono accompagnati da persona capace di custodirli.
    2. I cani dovranno essere condotti con l’uso del guinzaglio.
    3. I cani di indole aggressiva dovranno essere condotti con il contemporaneo utilizzo di guinzaglio e museruola.
    4. I conduttori dovranno impedire che i cani arrechino danni a persone o cose; in caso contrario il conduttore o, in assenza di questi, il proprietario saranno ritenuti responsabili.
    5. I cani vaganti saranno catturati ed affidati alle strutture di accoglienza canina.
    6. Possono essere tenuti senza guinzaglio e museruola:
    a) i cani da caccia in aperta campagna a seguito del cacciatore, anche per
    esercitazioni di addestramento:
    b) i cani da pastore quando accompagnano il gregge;
    c) i cani adibiti ai servizi di pubblica utilità. 7. Ad eccezione dei cani asserviti alla circolazione delle persone non vedenti,
    la conduzione di cani su aree pubbliche è subordinata ai seguenti obblighi per il conduttore:
    a) portare al seguito idonei mezzi alla raccolta delle feci, prevedendo come dotazione minima un sacchetto di plastica o carta nel quale le deiezioni canine dovranno essere raccolte, rinchiuse e quindi collocate nei contenitori della nettezza urbana;
    b) provvedere a ripulire immediatamente il suolo pubblico rimuovendo gli escrementi dell’animale ripristinando lo stato dei luoghi preesistente
    8. È vietata la circolazione dei cani nelle aree giardino in cui, attraverso idonea segnaletica, sia vietata la circolazione di tali animali.
    9. Per la violazione delle norme del presente articolo è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 300 euro.”
    Le norme ci sono, si facciano rispettare e si rispettino.
    Certo, per gli intolleranti neppure la museruola è sufficiente.

    • Orso Bubu

      Esatto le regole ci sono e devono essere rispettate e fatte rispettare. Non dimentichiamo però che le abbiamo fatte noi e spesso da incompetenti (non in questo caso) e che si posssono anche cambiare.

      Faccio notare che ai giardini pubblici da quando è stato vietato l’ingresso ai cani ci sono gli stessi escrementi che c’erano prima perché chi non rispettava le regole prima continua a non farlo.
      Per essere precisi però si gioca anche a palla, si fanno le corse in bici, si laciano sacchetti, lattine e bottiglie (spesso rotte), si piscia e defeca sulle collinette e i cari fratelli rom hanno la graziosa abitudine di laciare i pannolini imbevuti di merda dei loro amati bambini nel prato vicino a dove bivaccano e ci sono regole che vietano anche questo.

    • Luciano

      Articolo 544 bis: chiunque per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punto con la reclusione da quattro mesi a due anni.

      Articolo 727, secondo comma, chi detenga animali “incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze” dovrà soggiacere alla stessa pena prevista per chi lascia gli animali in stato di abbandono.

  • Toro pazzo

    Era da un po’ che non si vedeva una discussione tanto animata…… fa specie vedere che l’ argomento del contendere siano i cani! E poi dicono che c’ e’ la crisi………..

  • Toro pazzo

    Era da un po’ che non si vedeva una discussione tanto animata…… fa specie vedere che l’ argomento del contendere siano i cani! E poi dicono che c’ e’ la crisi…