Un commento

Acqua sanitaria, le rateizzazioni non sono soluzione

Lettera scritta da Filippo Locatelli

Egregio direttore,

come tutte le estati anche quella del 2013 porta con se i suoi gialli cremonesi, dopo pantere, sfere infuocate e pitoni nelle campagne siamo alla ricerca dell’ordinanza prefettizia con cui l’ill.mo Prefetto Bruno Tancredi di Clanford avrebbe vietato i distacchi delle utenze idriche. Nell’attesa di risolvere questo giallo siamo però di fronte agli ennesimi alti e bassi dell’Amministrazione cremonese che da una parte indice una Commissione Affari Sociali in cui vengono ammesse, da parte dell’ing. Pagliarini, le problematiche degli impianti di teleriscaldamento, nelle case gestite dall’Aler, che portano le bollette a cifre insostenibili e dall’altra l’Assessore Amore, dopo nemmeno 1 mese, a negare questa realtà e a dichiarare a mezzo stampa che i cittadini in questione devono pagare e possono chiedere delle rateizzazioni.

Forse l’assessore Amore non si rende conto dell’inadeguatezza delle sue affermazioni, evidentemente non si è mai recato agli sportelli di AEM per chiedere una rateizzazione, altrimenti avrebbe scoperto che al massimo sono consentite 2 rate, comunque impagabili per le fasce deboli della società. Le sue parole appaiono ancora di più inopportune se pensiamo che le abitazioni in questione sono di proprietà comunali e pertanto il Sindaco ha una responsabilità diretta nel fornire impianti non funzionanti, ma non spegnibili che comportano costi insostenibili per le famiglie che si vedono così, ingiustamente, chiudere i contatori.

Come Comitato Acqua Pubblica ci auguriamo che il Sindaco Perri (e con lui tutti i Sindaci della provincia) trovi presto un’equa soluzione a questa triste vicenda.

Essendo l’acqua un bene comune ed essenziale alla vita riteniamo che debba essere messo fuori dalle logiche di mercato ed aziendaliste, ci auguriamo che il Sindaco intervenga sulla regolamentazione di AEM, ora Padania Acque, affinchè la giusta riscossione del credito (quello realmente dovuto e non quello spropositato dato da inefficienze) non contempli mai la privazione di un bene essenziale alla vita umana.

Filippo Locatelli
Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese

 

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Commenti
  • gino

    Le ex Società Municipalizzate dovrebbero innanzitutto cercare di ottimizzare il servizio fornito ai cittadini attuando un’energica riduzione del numero, cariche, benefit e stipendi dei suoi manager. Fatto ciò vedrebbero che le risorse che si libererebbero sarebbero di molto superiori a quelle incamerate attraverso i distacchi alle famiglie in difficoltà. Sono tuttavia consapevole che ciò difficilmente potrà avvenire, in quanto da decenni i partiti politici hanno messo le mani su queste Società che amministrano indirettamente attraverso gli scudieri di partito che rivestono cariche di primo piano. Mi piace tuttavia pensare che eventi imprevedibili facciano scoppiare questo vaso di Pandora: in tal caso se ne vedrebbero delle belle!!