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Il governino Letta ha i giorni contati?

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Durerà? E quanto durerà il “governino Letta”? Benchè benedetto a Rimini al Meeeting di  Cl, il premier portato in palmo di mano da zio Gianni e da nonno Giorgio è in piena bufera, squassato nella morsa Pd-Pdl, gli alleati che lo sostengono a parole ma lo minano nei fatti.

Epperò Lettanipote è tosto e dritto. Finora – è vero – non si è distinto in nulla se non nella “rottura generazionale”: Renzi l’ha predicata per mesi, lui in verità l’ha attuata in aprile abbassando l’età media dei ministri di ben undici anni  rispetto a Monti. Non solo: ha puntato sulle donne (un ministo su tre è “rosa”). Gli è andata male con la Josefa Idem ma sta recuperando con la congolese Cècile Kyenge piazzata alla Integrazione con gran dispetto dei leghisti. Poi il vuoto: tanti viaggi, qualche discreta sortita mediatica (i ministri convocati in abbazia a loro spese), molti splendidi silenzi (dall’Egitto in giù).Persino un guizzo auto celebrativo sullo spread che Grillo però  ha stroncato come una “barzel-Letta (“Tutti gli indici sono negativi,addirittura peggiorati di molto da due anni a questa parte”). Nient’altro.

Sulle disavventure del Cav ha glissato amabilmente confermandosi democristiano quanto serve. A Rimini ha addirittura rilanciato introducendo due concetti: il “Porcellum” sarà cambiato ad ottobre e i professionisti del conflitto vanno disinnescati. Una parola. Ma ad ottobre il governo ci sarà ancora?

Inutile nascondersi dietro ad un dito: i guai del Cav Berlusconi stanno mettendo a serio rischio la tenuta della maggioranza. I colonnelli di Silvio sono in fibrillazione perché in settembre si dovrebbe votare la decadenza di Berlusconi da senatore, dunque della sua ineleggibilità.Se il Pd (dipinto nel panico) voterà per la decadenza, i ministri di centro-destra si dimetteranno in blocco. A quel punto può succedere di tutto.

Berlusconi è stato chiaro: “Io non mollo. Prepariamoci al meglio”. E così dicendo ha buttato la palla nel campo dei democratici.

La crisi di governo è dietro l’angolo. Nella baraonda rispunta Di Pietro,l’ultimo souvenir del ventennio  post Mani Pulite , ormai fuori dal Parlamento dopo la batosta elettorale(ma il partito non si è sciolto per non perdere i soldi). Dice il leader rottamato, a scanso di equivoci:”Il condannato Berlusconi non si rassegna al suo destino di pregiudicato e continua a ricattare il paese con i suoi giochetti”.

Lettanipote tiene duro. Anche lui non molla. Ha blindato il suo governo sperando nello smottamento del Pdl. Sogna di compattare i democratici (senza provocare l’ira del Pdl) ed abbassare le tasse “nel modo giusto”. Intanto è partito il nuovo redditometro, la disoccupazione cresce, gli investitori esteri latitano,gli artigiani sono una specie in via di estinzione (uno su quattro ha più di 55 anni e non sa a chi lasciare la sua azienda), la pressione fiscale è la più alta nella Ue, luce e gas registrano aumenti record. L’Europa è  ufficialmente uscita dalla recessione ma l’Italia è ancora al palo.

Ci aspetta un ritorno dalle vacanze piuttosto amaro (Iva,Tobin Tax,conguaglio Tares,eccetera). E,forse, le urne. Il governo Monti è durato un anno,5 mesi e 12 giorni. In tredici mesi Rigor Montis ci ha consegnato un bilancio disastroso: un milione di licenziati, nessuna riforma degna di questo nome, risibili tagli alla spesa pubblica. Letta non sta facendo meglio. E peggio di lui opera la Casta. Lorsignori hanno passato l’estate a discutere di “grazia sì, grazia no”. Ci sentiamo presi in giro.

Enrico Pirondini

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Commenti
  • sandra

    Se pensano di fottere il Cav con il gioco delle tre carte hanno sbagliato di brutto:
    non c’è Letta , Epifani o Napolitano che tenga.

    • Cosa Nostra

      Tranquilla sandra, ce lo fotteremo noi.

      • sandra

        Il giochino funziona così : un unico teorema accusatorio pregiudizialmente condiviso dai magistrati dei tre gradi di giudizio . Prove e testimoni a favore non ammessi se contrastano con la linearità accusatoria del teorema. E dulcis in fundo massima urgenza di arrivare all’ ultimo grado di giudizio per rendere definitiva la sentenza accusatoria. E’ un bel giochino , ha funzionato bene con Craxi , stavolta dovrà fare i conti con l’ imprevisto , caro Cosa Nostra.

        • Cosa Nostra

          Cara…Cosa Nostra.

          • sandra

            Povero …picciotto.

  • Cippo

    Dopo aver letto la cronachetta stitica dell’ex direttore del foglio di Maestroni, registro che la grafomane Sandra fa la volgarotta quando le/gli si tocca Silvio… eppure a me diede dello zotico perché scrissi, mi pare. la parola “cazzata”… eh, eh, eh… se proprio una signora… Sandra.
    Personalmente sono d’accordo con la grafomane quando analizza il percorso giudiziario di Berlusconi: anche a mio avviso un perseguitato, ma mi chiedo cosa abbia fatto per migliorare la giustizia negli ultimi 20 anni!!??
    Quali riforme ha messo in cantiere se non delle proposte di legge settoriali e fatte ad hoc per qualche suo processo?
    Solo leggine ad personam, proposte per contrastare processi ad personam, sempre cassate e che hanno dato occasione ai sepolcri imbiancati di gridare allo scandalo a al pericolo di una giustizia asservita al singolo Berlusconi… ovviamente sciocchezze, ma il canovaccio è stato questo per anni… e adesso naturalmente Berlusconi dovrà scontare la sentenza e pure quelle che arriveranno (a meno che non si speri in una grazia cumulativa…, ma che non sarà certo immediata).
    Urge davvero una riforma della Giustizia grazie alla quale la magistratura non sia più un potere autocefalo, irresponsabile e con la possibilità di decidere vita e morte dei cittadini!

    Riguardo all’articolino del Pironda: che opinione banale, ovvio che Letta fino ad ora ha fatto poco…, ma in quelle righe si possono anche scrivere 2 pensierini sulle riforma da affrontare… invece di ripetere che non se ne fa nessuna!!!
    Ma forse è chiedere troppo al Pironda …
    Invece della solita banale tiratina contro “la casta” (e quante ce ne sono in Italia…?), cominci l’ex direttore agrario a scrivere, ad esempio, riguardo allo schifo di una realtà in cui i dirigenti pubblici di nomina politica e di qualsiasi ordine e grado, guadagnano centinaia di migliaia di euro all’anno… più premi… in un momento un cui tutti coloro che non godono della sicurezza di uno stipendio pubblico di medio/alto livello… vedono solo nero all’orizzonte per tutte le ragioni stranote!
    Quei mandarini li manteniamo noi!!!

    • sandra

      Grafomane a chi ?

  • Caro Cippo (funerario)complimenti: non ti sugge mai la cronachetta. Quanto ai mandarini superpagati ne scrivo da anni.Forse non con lo stile di Mario Giordano (“Spudorati”,Mondadori 2012,Collezione Frecce) ma ci ho provato. Su con la vita. (ep)

    • Cippo

      Onestamente il mio Cippo non mi pare troppo funerario… detto questo, mi trattengo, dato che non mi piace approfittare esageratamente del mio anonimato… ed è comunque mia opinione che lo stile di Mario Giordano è meglio non invidiarlo e lasciarglielo tutto intero.
      Mi scusi Dott. Pirondini se non seguo i suoi scritti giornalmente… forse ne ho abusato ai tempi della gloriosa direzione del foglio necrologico quando, come lei, leggevo anche Libero diretto da Feltri…, vero?
      Ritengo poco contestabili i miei rilievi alla sua “cronachetta” di poco sopra…, su, si impegni!!! Magari riuscirà a far meglio!

  • roderick

    Meno male che questi del PDL dopo le elezioni invocavano le larghe intese
    a colazione, pranzo e cena !

    Adesso invece pretendono che per il loro capo carismatico non si applichi
    la legge sulla decadenza da loro stessi votata, se no mandano tutto all’aria.

    Comunque non ci preoccupiamo. Come prevede (e spera) Pirondini, cade il
    governo Letta, si vota, vince il centro destra e il leader che tutto il mondo ci invidia torna a governare(a tempo perso).

    Le tasse evaporano, lo stato diventa leggero, le aziende assumono alla grande, ristoranti ed aerei tornano a riempirsi.

    La Lega, per il suo appoggio, ottiene il federalismo fiscale per il 2030
    e il 120% delle tasse che rimangono in Lombardia (dal 2045).

    Sogni d’oro a tutti.

  • AGGIORNAMENTO – Oggi, sabato 24 agosto,leggiamo due titoli significativi.Prima Pagina de Il Giornale:”Letta ha i giorni contati”. Prima pagina de Il Corriere della Sera:”Due comizi in un giorno/Renzi prepara il ritorno”. Pure La Gazzetta dello Sport dice la sua a pag.53 con un titolo a tre colonne “Governo in bilico”. L’articolo, firmato da Filippo Conticello, inizia così:”Disperata voglia di urne” (e.p.)

  • sandra

    E che dovrebbe fare Silvio ? Stare zitto e magari anche ringraziare ? Fa esattamente quello che deve e può fare. Se chi ha messo in moto il bailamme non ha previsto le conseguenze è meglio che cominci a pensarci.