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Ruolo di Aem e Lgh Bordi: "Logiche troppo privatistiche"

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Lgh, la holding dell’energia e dei servizi pubblici partecipata da Aem Spa, dovrà essere una società più presente sul territorio, prestando ascolto “in modo puntuale alle esigenze di informazione e di condivisione richieste dai Comuni, in modo che i singoli Soci, sapendo, possano confrontarsi sui risultati raggiunti, dibattere sulla situazione e dare indicazioni sui miglioramenti possibili nell’ambito della loro perseguibilità economica ed organizzativa. La missione è eccellere sul territorio, far conoscere ai clienti chi siamo e cosa possiamo fare per loro”. E’ un passaggio della relazione al Bilancio di previsione 2013 del Comune di Cremona in merito al futuro delle società partecipate. Un tema cruciale, perchè mai come quest’anno la partecipazione di Aem in Lgh ha dato luogo a controversie: di tipo economico finanziario, con il buco di bilancio nella holding che ha costretto Aem Spa ad attingere al proprio fondo di riserva e ad azzerare l’utile da destinare al Comune; e di tipo sociale, con il caso eclatante dei distacchi delle utenze disposti da Aem Gestioni, società operativa della Spa.

Che Aem debba tornare quella di un tempo, quindi una società con interessi esclusivamente radicati sul territorio, è un’idea spesso rilanciata dall’assessore all’Ambiente Francesco Bordi. “Credo che si debba uscire dall’equivoco di società che svolgono servizi pubblici, ma che agiscono con logiche del tutto privatistiche. Penso che vada rivisto tutto il sistema delle partecipate. Se si tratta di servizi pubblici, va rivalutato il ruolo del pubblico nella loro gestione. Prendiamo il caso del teleriscaldamento. In questi ultimi mesi sono emerse molte criticità. Se il teleriscaldamento anni fa era partito bene, ora è innegabile che si stiano evidenziando dei problemi e purtroppo Aem non è in grado  di dare le risposte che vorremmo. Penso anche alla manutenzione delle strade, alle buche nei marciapiedi, ai trasporti pubblici.  Se la logica degli interventi è quella aziendalistica, allora tanto vale affidarsi a soggetti privato. Se non ti soddisfano, non rinnovi il contratto”.

“Nulla contro Albertoni, è il sistema che non va”, precisa Bordi a proposito del presidente di Aem spa, a cui sindaco Perri e vicesindaco Nolli hanno dato massima fiducia. Ma è un fatto che quando l’assessore all’Ambiente ha provato, a inizio anno, a chiedere ad Aem Gestioni l’implementazione della raccolta differenziata a tutta la città entro il 2013, gli è stato risposto picche. Prima il Comune paga l’intera copertura del servizio (1,5 milioni in più da mettere a bilancio), poi ti estendiamo la differenziata, è stata la risposta della capogruppo Lgh. “Adesso non ci sono più dubbi – precisa Bordi – entro l’anno si arriverà al 45% di copertura della città con la differenziata e l’anno prossimo al 100%. La normativa Tares sulla totale copertura dei costi mediante tariffa, lo impone. L’impatto della Tares, ancora da quantificare su famiglie e imprese, poteva però essere meno pesante  se Lgh non avesse chiesto quei 1,5 milioni per il 2013”.

Il Comune – si legge ancora nella relazione al Bilancio –  ritiene anche indispensabile, nel corso del 20132014, “riformulare gli indirizzi strategicoistituzionali del gruppo AEM S.p.A. approvati dal Consiglio Comunale nel 2010 in ordine alla gestione dei pubblici servizi e delle attività strumentali rese al Comune di Cremona”. Per due di questi servizi, illuminazione pubblica e parcheggi, è necessaria la costituzione di una società mista pubblico privato, idea che circola da anni ma che si  è arenata nel 2013. Ora viene riproposta in termini perentori: “Per il rilevante interesse pubblico per la viabilità e la sicurezza della città, dovrà essere costituita entro il 2014 una società  mista pubblico ‐ privato partecipata da AEM SpA”. In essa potranno confluire, visto il divieto di costituire nuove società strumentali da parte dei Comuni, anche la gestione di altri servizi pubblici: gestione semaforica e dei varchi elettronici, gestione strade e marciapiedi, programmazione, coordinamento e controllo del suolo e sottosuolo.

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Commenti
  • sandra

    No dividendo , servizi così così, e imponente autoreferenzialita’. Niente male per un’ azienda pubblica con grandi ambizioni. Forse un po’ meno pubblica e un po’ piu public company non guasterebbe, ai conti , alla trasparenza e ai servizi.

  • Leonida

    Che pena, la destra di Cremona teorizza il contrario di Berlusconi, di Formigoni e di Tremonti. Assomigliano ancora a Farinacci, l’autarchia ed il territorio.
    Dopo 4 anni di potere assoluto non sanno far altro che lamentarsi.. Che pena..

  • Achille

    Un “assessore” che si è un po’ troppo montato la testa…
    che, imbeccato dal suo mentore, sta uscendo un po’ dal seminato…
    Un “assessore” che si crede un politico.

    Un “assessore” che va “dietro al verso del legno”, che, crede che un ex presidente della provincia possa avere le verità in tasca…

    Morale: dia meno ascolto a chi lo “usa” al momento per poi lasciarlo a breve, a scopi ottenuti, nell’inesorabile oblìo…