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Assessore part time, De Bona torna in Camera di Commercio

debona

foto Francesco Sessa

Tempo di rientri dalle ferie  per gli amministratori cremonesi di Comune e Provincia, con qualche novità rispetto al periodo precedente, complice anche la scadenza dei mandati amministrativi. In Comune l’assessore alla Cultura Nicoletta De Bona ha deciso di rinunciare all’aspettativa dalla Camera di Commercio, dove era responsabile dell’Ufficio Esteri prima di essere scelta da Oreste Perri come assessore a Cultura, Commercio e Turismo, quindi da settembre tornerà al lavoro a tempo pieno. “Non ci sono motivi polemici – chiarisce l’assessore – d’altra parte non avendo più la delega al Commercio, c’era più spazio per riprendere la mia attività lavorativa. Lo hanno fatto altri miei predecessori in precedenti mandati, ad esempio Campagnolo” (assessore ai lavori Pubblici nel mandato Corada, rientrato a dirigere la Biblioteca poco prima della scadenza). Come da regolamento, alla De Bona spetterà metà stipendio quale assessore part-time.

Altro assessore  che dovrebbe essere  a mezzo servizio, ma che  in realtà è molto assidua negli uffici di sua competenza è Jane Alquati, che da un paio d’anni ha ripreso a lavorare come specialista nell’orientamento al centro per l’impiego di  Casalmaggiore. Tutti gli altri assessori della giunta Perri manterranno – a quanto se ne sa finora –  gli impegni di sempre: Francesco Bordi in aspettativa dall’Arpa; Luigi Amore dalla scuola; Claudio Demicheli dall’Aem; Vittoria Ceraso dalla Provincia. Per loro quindi indennità piena, pari a 2.840,40 euro. Liberi professionisti sono Roberto Nolli, commercialista, Francesco Zanibelli, ingegnere, Federico Fasani, architetto. Per quest’ultimo, finchè  avrà la delega all’Urbanistica, sarà impossibile svolgere la sua professione sulla piazza cremonese. Il sindaco Oreste Perri è in pensione da qualche anno (4.734 euro lordi la sua indennità mensile).

La Giunta provinciale e quella comunale

In Provincia i rimescolamenti sono già avvenuti. Per “colpa” del governo Monti, che l’anno scorso di questi tempi decretava l’imminente fine delle Province, l’assessore all’Istruzione, Formazione e lavoro Paola Orini era tornata ad insegnare al liceo di Crema già da settembre 2012. “La fine delle Province sembrava imminente -commenta – non avrebbe avuto senso rientrare nella scuola a metà anno scolastico”. Anche Silvia Schiavi (Politiche Sociali)  aveva fatto questa scelta. Dallo scorso gennaio è rientrata a lavorare in banca a Milano. Ai consigli provinciali e alle Giunte la si vede pochissimo. Chiara Capeletti, vincitrice di un concorso in Regione  (Asl) proprio a ridosso dell’inizio del suo mandato, era andata subito in aspettativa per poter fare l’assessore  alla Cultura e Sport a tempo pieno. Successivamente con la maternità, è rientrata a lavorare. Attualmente è ancora in maternità ed è assessore part time. Il suo partito, Fratelli d’Italia, non esisteva ai tempi dell’elezione Salini.

Altro assessore provinciale in forza presso l’Asl e in aspettativa è Gianluca Pinotti, veterinario, e a tempo pieno in Provincia. Come pure il cremasco Matteo Soccini. Lavoratori in proprio o professionisti sono infine  Filippo Bongiovanni (vicepresidente, casalasco, avvocato) e Giovanni Leoni, geometra. Per loro impegno full time come assessori.

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Commenti
  • operaio

    ma perchè non c’è neppure un dipendente di una qualche ditta privata?

    • Rosso

      è la stessa cosa che ho pensato io…

      perchè dove si lavora veramente non ti danno la possibilità di andare in aspettativa

  • Sandro

    Buon lavoro!

  • Ernesto

    Ma perché non c’è rimasta dall’inizio ? Ognuno faccia il proprio lavoro, senza fare danni in altri settori come gli assessorati.

  • eh,vedete come è contenta nella foto???te credo!chi ti tiene il posto se te ne vai?solo sti posti pubblici!beati loro!