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Nidi, incontro con sindacati: verso tavolo permanente

alquati

Secondo incontro tra sindacati e amministrazione comunale, dopo la vicenda delle rette nelle scuole d’infanzia (ritirate) e l’aumento delle tariffe negli asili nido con conseguente calo di iscrizioni. Al 4 settembre, infatti, i bambini iscritti nei nidi sono in diminuzione: 132, a fronte di 200 nello stesso periodo dello scorso anno. All’incontro Bertloetti, Manfredini e Grossi per Cgil, Cisl e Uil e l’assessore alle Politiche Sociali Jane Alquati con la dirigente Silvia Toninelli e l’assessore ai Servizi Sociali Luigi Amore con la dirigente Eugenia Grossi.
“Abbiamo chiesto e ottenuto alcuni dati per avere una mappatura dei servizi estivi e delle iscrizioni – hanno comunicato i sindacalisti alla fine dell’incontro – Mentre la situazione nelle scuole dell’infanzia rimane positiva, quella dei nidi subisce un calo importante delle iscrizioni dopo gli aumenti delle tariffe. Ribadiamo che, quello sulle rette, è stato un intervento brutale della Giunta a cui stiamo cercando di mettere delle pezze. Non solo per le famiglie, ma per l’occupazione”. Secondo le informazioni fornite dai sindacati, sono dieci gli incarichi di maestre a tempo determinato in meno rispetto allo scorso anno, che si vanno a sommare ai 16 persi con l’esternalizzazione del tempo prolungato, parzialmente recuperati dalle cooperative. “Parliamo in poco tempo – dicono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil – di ventisei donne altamente qualificate che rimangono a casa e faticano a trovare un’altra occupazione. Sicuramente la conferma del fondo per abbattere le tariffe nei nidi è fondamentale, ma rimane la manovra sbagliata fatta da questa Giunta”.
Dati richiesti anche per quanto riguarda i centri estivi. “Anche lì è calata la mannaia del bilancio – hanno proseguito i sindacati – Le famiglie hanno dovuto pagare 20 euro in più e ad agosto non hanno più potuto godere del sostegno del Comune. I numeri per un confronto ancora non ci sono, ma non c’è dubbio che ci aspettiamo un calo delle frequenze anche qui. Inoltre, aspettiamo le iscrizioni al tempo prolungato ‘esternalizzato’ perché in caso di diminuzione, avremmo una situazione occupazionale difficile anche nel privato, non solo nel pubblico”.
Queste le richieste dei sindacati sulle quali lavoreranno assessori e tecnici comunali: progetto di offerta formativa più flessibile e tavolo permanente in collaborazione con l’Azienda sociale del cremonese e con il coinvolgimento delle cooperative. “Per noi è indispensabile ricostruire una proposta integrata”, hanno ribadito Cgil, Cisl e Uil.
“Incontro positivo – ha commentato l’assessore Alquati – La disponibilità dell’amministrazione alle proposte dei sindacati c’è stata perché già stavamo lavorando su quelle linee”. Alla Giunta il settore Politiche Educative chiederà due graduatorie sui nidi (1° settembre-30 settembre e 1° ottobre-31 ottobre) con possibilità di aprirne anche altre. “Studieremo inoltre – ha detto l’assessore – un progetto che esporti nelle strutture comunali il modello del centro prima infanzia, ossia del nido senza pasto. In più, con i sindacati abbiamo raggiunto un accordo sulle tariffe del centro prima infanzia (invece della retta unica da 75euro, tre fasce da 80 euro, 100 euro e 120 euro) e su quelle del tempo lungo (mantenute le rette dell’anno scorso). Ultima cosa, abbiamo raggiunto un’intesa su un importante progetto anticrisi per disoccupati e cassaintegrati”.

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