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Lega del cane pronta a ricorrere al Tar contro il bando per il canile

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Sono pronti a ricorrere al Tar e a presentare una segnalazione in procura i rappresentanti della Lega Nazionale del Cane, sulle modalità con cui il Comune di Cremona ha sondato la disponibilità di nuovi soggetti per ristrutturare e gestire il canile di via Casello. Si tratta dell’avviso con il quale i soggetti interessati, in possesso di determinati requisiti, erano invitati a presentare manifestazione di interesse all’adeguamento della struttura alle norme di legge e alla sua gestione. I termini per la presentazione delle proposte erano dal 12 agosto al 5 settembre. “Un termine troppo breve per dare la possibilità a qualunque associazione, che non fosse quella che già gestisce il canile, di preparare un progetto economicamente tanto impegnativo”, afferma Rosetta Facciolo, presidente della sezione cremonese della Lega nazionale per la difesa del cane. E avvocati già al lavoro per presentare il ricorso, a pochi giorni dalla chiusura del  bando, conclusosi con una sola domanda presentata. Alla base delle contestazioni della Lega c’è non solo la tempistica ma anche la convinzione da parte della Lega  che l’Associazione Zoofili, attuale  gestore del canile, aveva intrapreso già da tempo trattative con il Comune per realizzare l’intervento di riqualificazione, sulla scorta del progetto approvato dalla Giunta nell’ottobre 2011. “In una lettera protocollata il 30 maggio scorso – continua Facciolo – l’associazione che ha in corso la convenzione col Comune fa riferimento  a colloqui con gli Uffici tenutisi nel febbraio precedente e dava disponibilità all’esecuzione dei lavori di adeguamento e ristrutturazione del canile. Viene citato il progetto da 930mila euro predisposto da Comune e viene data disponibilità a realizzare le opere in modo tale da realizzare per il comune un risparmio del 50% rispetto al costo previsto, rimandando la definizione dei rapporti economici  alla firma di una nuova convenzione. Tutto questo ci fa pensare che qualcosa non quadra. E’ giusto ipotecare per altri 20 anni il futuro del canile sempre con la stessa associazione?”.

Facciolo fa riferimento anche al procedimento penale in corso nei confronti dei precedenti vertici dell’Associazione Zoofili, per maltrattamento e uccisione di animali, ma la direzione dell’associazione oggi è cambiata. Lo sottolinea il consigliere comunale delegato al benessere animale, Roberto Gandolfi. “Non entro nelle questioni burocratiche che riguardano il canile, quello che posso dire è che la struttura di  Cremona è attualmente ben gestita, come abbiamo sempre rilevato nei quattro sopralluoghi a sorpresa che abbiamo effettuato. L’ultimo,  alla fine di agosto, insieme al veterinario consulente del Comune, ai funzionari Vuoto e Barborini, al vicecomandante della P.M. Sforza, ha  evidenziato che tutto è a posto. E’ stata una visita minuziosa, sono stati controllati i medicinali con le date di scadenza, le carcasse nelle celle frigorifere, il cibo, cassetta per cassetta. I cani, che attualmente sono un centinaio, sono trattati veramente bene”.

Ma per Facciolo il problema adesso è un altro e sta nella procedura seguita dal Comune, in vista del rinnovo di una convenzione che scadrà il 31 dicembre 2015. “Perchè avviare oggi una procedura, quando l’amministrazione è in scadenza e la convenzione durerà ancora più di due anni? Che fretta c’è? Perchè l’assessore Bordi non riceve quei volontari dell’associazione zoofili che sono usciti? Inoltre i requisiti di ammissione sembrano fatti su misura per i gestori attuali:  tra di essi, la disponibilità di personale in numero non inferiore a quattro unità, e l’esperienza di almeno 10 anni nella gestione di un canile”.

Da parte sua, il Comune ha la necessità di attenersi a precisi vincoli di legge, sia per gli interventi di adeguamento strutturale sia  per la gestione. In calce all’avviso per la manifestazione di interesse, specifica che “il presente avviso non costituisce offerta contrattuale né sollecitazione a presentare offerte, ma è da intendersi come mero procedimento preselettivo, finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse, non comportante diritti di prelazione o preferenza, né impegni o vincoli per i soggetti partecipanti. Sin da ora il Comune si riserva di non procedere all’affidamento nel caso in cui nessuna delle proposte pervenute sia ritenuta idonea; in tal caso verranno tempestivamente avvisati i partecipanti. Il Comune potrà altresì procedere all’individuazione dell’affidatario anche in presenza di una sola proposta valida”.

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