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Museo Violino apre con maxischermi E domenica festa in piazza con Fanfara

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foto Sessa

Sarà un’epifania di musica ad accompagnare l’inaugurazione del Museo del Violino in programma sabato 14 settembre. I visitatori potranno scoprire il nuovo polo culturale ultimato in tutte le sue parti. Le sale e la biglietteria saranno aperte dalle 10 alle 15. Da domenica sarà osservato il regolare orario di apertura dalle 10 alle 18.

La cerimonia ufficiale del taglio del nastro si svolgerà sabato alle 17,30, alla presenza di importanti autorità italiane ed europee. Per ragioni di sicurezza si potrà accedere alla cerimonia solo con apposito invito.

Dopo il momento inaugurale, che si terrà nel cortile interno del Museo, i rappresentanti istituzionali  che già hanno confermato la loro presenza a Cremona, potranno visitare il Museo che i cittadini di Cremona e provincia avevano già potuto ammirare in occasione degli “Open day”  gratuiti dello scorso dicembre e gennaio. Ai liutai ed al mondo della cultura era stata altresì riservata un’occasione speciale il 24 novembre, mentre le categorie economiche e le autorità locali avevano scoperto il Museo l’11 novembre scorso.

Alle 20,45 si accenderanno i riflettori nell’Auditorium “Giovanni Arvedi”, dove l’orchestra d’archi Festival Strings Lucerne inaugurerà STRADIVARIfestival, la rassegna musicale che permetterà, fino al 13 ottobre, di ascoltare numerosi strumenti del grande liutaio.

In occasione del concerto inaugurale saranno suonati due capolavori del Maestro cremonese: la solista Arabella Steinbacher si esibirà con il violino “Booth” 1716 affidatole dalla Nippon Music Foundation, mentre il violino concertatore Daniel Dodds, utilizzerà l’“ex Haemmerle-ex Baumgartner” 1717 della Fondazione Festival Strings Lucerne. In programma musiche di Mendelssohn, Mozart e Wagner.

All’Auditorium sarà il tutto esaurito, ma l’intera Città potrà seguire l’evento grazie a un maxischermo allestito in Piazza Marconi e tramite la diretta dell’evento dell’emittente televisiva Cremona 1.

Domenica 15 settembre alle 11 salirà sul palco il Quartetto Noûs, una formazione emergente del concertismo italiano. Tre anni fra i corridoi del Conservatorio di Lugano ed i Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia “Walter Stauffer” sono infatti bastati ai quattro archi agguerritissimi dell’ensemble per imporsi al Concorso Internazionale “Luigi Nono” e a suonare in diretta radio per i Concerti del Quirinale. A Cremona i giovani cameristi proporranno una ricognizione a largo spettro di un genere – il quartetto – che percorre tutta la cultura musicale occidentale attraverso tre autori quasi vessilliferi di diversi modi di comporre, giustapponendo il classicismo rigoroso di Haydn, il romanticismo fluente di Schumann e la prorompente modernità di Stravinskij. I biglietti per assistere al matinée sono ancora disponibili al prezzo di 10 Euro.

Sempre domenica sera, alle 21 gran finale in piazza Marconi con la festa aperta alla città e la Fanfara Provinciale dei Bersaglieri di Cremona, intitolata al maggiore Pietro Triboldi, che concluderà la lunga maratona musicale dell’apertura del Museo. La fanfara ricalca i valori tipici di una tradizione unica al mondo: ne fanno parte esclusivamente gli ottoni (trombe, flicorni contralti, bombardini, bassi tuba), la divisa è d’obbligo, con il cappello piumato calzato sulle ventitré. Una curiosità: fanfara deriva da una parola araba che significa ‘stridio di trombe’. L’origine rimarca la semplice funzione del suono per impartire ordini, a distanza, quando i soldati non erano esattamente professionisti della musica. Con il tempo queste particolari orchestre si sono ‘professionalizzate’ attingendo a repertori colti. I 37 bersaglieri della fanfara cremonese presenteranno dunque un omaggio, in occasione del bicentenario della nascita, a Giuseppe Verdi con l’esecuzione di trascrizioni di celebri arie d’opera ed ouverture. L’accesso è libero e gratuito.

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Commenti
  • Peace and love

    Il palazzo dell’arte è del ventennio,la fanfara militare in divisa c’è, mancano solo gli F-16 in cielo e siamo a posto….CA-ME-RA-TI!

  • PiovonoPietre

    Ok, le contaminazioni culturali.
    Ma se della fanfara “ne fanno parte solo gli ottoni”, mi spiegate cosa c’entra col museo del violino ?