Commenta

La Regione al porto canale: "Avvicineremo Cremona al mare"

porto

foto Francesco Sessa

Illustrato al Porto turistico, alla presenza dell’assessore regionale Viviana Beccalossi, il progetto preliminare dell’Aipo (l’agenzia interregionale del Po)  per la regimazione del fiume Po.  “365 Po river system – Preliminary project to improve navigation from Cremona port to the Adriatic sea”, questo il titolo del progetto che ha recentemente ricevuto, nell’ambito della “2012 TEN-T CALLS FOR PROPOSALS” un co-finanziamento dalla Commissione Europea pari ad 1 milione di euro. Promotore dell’incontro, il consigliere regionale del Pdl Carlo Malvezzi. ““Un fiume navigabile 365 giorni all’anno è l’obiettivo di cui si parla da decenni”,– ha detto Malvezzi–. “Quello di oggi è un primo, concreto passo verso quella direzione che può rendere attuabile una prospettiva attesa da molti. Potremmo definirla un’autostrada d’acqua per le merci e per il turismo, un’infrastruttura naturale che può rappresentare un valore aggiunto per l’intera pianura padana”.  “Entro il 2014″, – ha concluso Malvezzi, ” avremo un progetto preliminare indispensabile per realizzare le fasi successive””.

In particolare, l’Unione Europea ha approvato la richiesta presentata dall’Aipo di finanziamento di studi ed attività in merito alla navigabilità del Po da Cremona al Mare Adriatico per un budget complessivo di 2 milioni di euro, cofinanziandolo al 50 per cento. I rimanenti fondi sono stati messi da Regione Lombardia (400.000 euro), Emilia Romagna (500.000 euro) e Veneto/AIPo (100.000 euro). “E’ un grande risultato ha detto Beccalossi – perché i fondi europei di fatto sono l’approvazione teorica e pratica dell’Unione alla nostra volontà di realizzare l’opera. Oggi, quindi, sappiamo che ci credono non solo le Regioni che rappresentano il motore economico del Paese, ma anche la stessa Unione europea”. “E’ un piccolo passo – ha continuato -, ma per la prima volta è accaduto qualcosa di positivamente diverso, tanto da farci affermare che l’opera non abbia mai goduto di una condizione di partenza migliore di quella che abbiamo ottenuto in questa
circostanza”.

Questo progetto, secondo l’assessore Beccalossi, si inserisce molto bene anche all’interno del progetto della Macroregione del Nord. “Intendiamo riuscire a far diventare un punto di forza i comuni interessi di un territorio vasto – ha spiegato Beccalossi – con la capacità di superare le logiche di campanile o i diversi schieramenti di appartenenza delle amministrazioni. Aipo, da questo punto di vista, è un ‘laboratorio’ delle potenzialità di una collaborazione sovraregionale riuscita e capace di pesare”.

UN NUOVO APPROCCIO ISTITUZIONALE – Beccalossi non ha nascosto che si sente parlare di questo progetto da diversi anni, ma ha sottolineato come “oggi sia invece è cambiato l’approccio istituzionale”. “Ci troviamo sul Po – ha aggiunto – con altre Regioni: l’Emilia e il Veneto. Quando i problemi sono concreti la soluzioni sono concrete e la concretezza deve
caratterizzare anche questo progetto”. L’assessore ha provato a rispondere anche alle domande che tutti si fanno e cioè se quest’opera si potrà veramente fare, quando e a che costi: “Oggi mettiamo il primo tassello produttivo perché presentiamo uno studio che l’Ue ha considerato credibile e meritevole. Siamo sulla strada giusta, per la prima volta. Ed è per questo che dico ‘o oggi o mai più’. L’importante è che siamo in tanti e sempre di più a crederci. E quindi vogliamo che anche gli operatori economici possano crederci davvero garantendo i collegamenti, con vie di navigazione interna, tra le aree economiche più significative dell’entroterra e i Porti marittimi”.

LA PROPOSTA PROGETTUALE. La proposta progettuale si articola in due parti: ipotesi di regimazione e ipotesi di sistemazione a corrente libera.  Nel primo caso si tratta di approfondire lo studio già redatto da Aipo nel 2009, che prevedeva la costruzione di 4 sostegni (traverse) tra Cremona e foce Mincio, con possibilità di previsione di ulteriori 1 o 2 sostegni nelle province di
Ferrara e Rovigo. La realizzazione della regimazione del fiume Po risolverebbe in modo definitivo il problema della navigazione, garantendo per tutto l’anno un tirante adeguato alle imbarcazioni che vorranno raggiungere il Porto di Cremona dal mare e viceversa. L’intervento riveste anche un significato importante per la produzione di energia da fonte rinnovabile, cosa che renderebbe l’intervento autosostenibile finanziariamente.  La sistemazione a corrente libera consente di estendere ed integrare su tutto il tratto Cremona-Mar Adriatico la progettazione relativa al solo tratto Cremona-foce Mincio, redatto sempre dall’Aipo, oltre ad alcuni interventi puntuali già in corso di attuazione nel tratto Foce Mincio-Ferrara, agendo sui pennelli fluviali e sulle curve di
navigazione. La realizzazione della sistemazione a corrente libera è in grado di dare una soluzione immediata per il superamento dei punti critici esistenti

Il tratto tra Cremona e Mantova attende da sempre una sistemazione che consenta il passaggio delle navi anche nei periodi di magra. Alla presentazione del progetto erano presenti tutte le autorità cremonesi dal Prefetto Paola Picciafuochi al sindaco Oreste Perri, al Presidente della Provincia Massimiliano Salini e rispettivi assessori.

Assente l’assessore alle Infrastrutture e mobilità Maurizio Del Tenno, che era poi atteso negli uffici regionali di via Dante per un incontro sui treni. Proprio questa mattina i pendolari avevano vissuto momenti nerissimi, a causa di un guasto a una locomotiva, con la soppressione del treno delle 7 per Milano e il ritardo di quello successivo.

“Una bella iniziativa – commenta il consigliere regionale Pd Agostino Alloni – che dimostra finalmente il cambio di passo, rispetto al passato, della Regione che decide di puntare sul trasporto fluviale come valida modalità di trasporto sostenibile come noi abbiamo sempre sostenuto”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti