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Pd, cremonesi mobilitati per Civati: venerdì incontro del comitato

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I democratici cremonesi che sostengono Giuseppe (Pippo) Civati come nuovo segretario del Partito Democratico si stanno mobilitando. Venerdì 27 settembre alle ore 21, alla sede cittadina del Pd di via Ippocastani, è stato organizzato un incontro del comitato. Pronti anche grafica con tanto di Duomo e Torrazzo e le pagine Facebook (39 Mi Piace dall’8 settembre) e Twitter (29 following su Twitter). I promotori sono Vittore Soldo, Daniele Di Rubbo, Eleonora Sessa e Matteo Ceni. “Noi pensiamo – scrivono – che la primaria funzione di un partito politico sia l’elaborazione di un modello di governo, nazionale e locale, che risponda alle esigenze di emancipazione e crescita degli individui e dei vari gruppi che costituiscono la società. Noi vogliamo un partito politico che elaborari la propria proposta partendo dai propri ideali fondanti, ma configurandola in modo che risponda alle mutevoli condizioni storiche, economiche e sociali. Un partito che sappia ascoltare la società, che anche in mezzo ad una terribile crisi resta sempre piena di potenzialità e risorse. Le modalità con in cui un partito formula la sua proposta e struttura la propria linea politica prendono corpo attraverso il “confronto” messo in atto durante il Congresso. Tale confronto è tanto più urgente e utile quanto più il contesto socio-economico richiede un cambio di paradigma. Per questi motivi il Congresso che ci aspetta sarà tra i più importanti che abbiamo mai affrontato: sarà l’occasione per rinnovare la nostra proposta, in virtù di quello che sarà il risultato del confronto interno al nostro partito. Per rendere questo confronto utile a noi, al nostro partito, alla società in cui viviamo, è importante che ogni militante vi partecipi con spirito di proposta e di apertura verso le idee alternative che si manifesteranno durante questo importante passaggio”.

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Commenti
  • bungatore

    Molte parole belle e già sentite.

    Abbiamo già sentito parlare di correnti nel cassetto da parte di Virgilio ( pizzettiano) : ci fa pensare ad un “ossimoro” del tipo: dopo il Pc non si trova più un comunista in circolazione.

    E ci è bastato.

    Se il Pd sarà lasciato nelle mani di chi ha gestito le elezioni nel 2009 e delle loro idee e strategie, l’esito elettorale del 2014 è già scritto.
    La carta locale con punti e virgole a tambur battente ha già fatto emergere la tendenza della vecchia guardia a volersi proporre come i salvatori del Pd (nuovo).

    Per avere le simpatie di Galimberti quasti signori farebbero carte false.
    Renziani : datevi una regolata e parlate chiaro agli intrusi…..!!
    Ve la fanno sotto il naso…..!!

    • Daniele Di Rubbo

      Be’, cercheremo di dimostrare durante i lavori del Congresso che non sono solo vane parole.

      Per quanto mi riguarda, non è possibile pensare che chi sostiene Civati sia in continuità con gli errori del passato; significa non conoscere la storia del PD, di Civati e di chi lo sostiene. Significa, invece, essere arrabbiati col PD (e ci mancherebbe altro!) e fare di conseguenza di tutta l’erba un fascio (e questo è sempre sbagliato).

      • bungatore

        Parole sincere e fa piacere sentire anche persone che tendono alla costruzione di un nuovo Pd.

        E perché non fare causa comune con chi cerca di liberarsi da orpelli trentennali, inadeguati, dannosi e del tutto incapaci di vedere oltre il proprio naso: però vedono bene la poltrona su cui sedersi.

        Il Pd perde ma c’è sempre qualcuno che vince( la poltrona).

        • Daniele Di Rubbo

          Questo è vero: c’è sempre qualcuno che vince a discapito del progetto generale.

          E sono d’accordo anche che tutte le donne e gli uomini di volontà buona debbano convergere su un progetto unitario, per cercare di isolare quella parte di partito (ma che va oltre il partito) che ci ha fatto tanto male in questi anni (decenni?). Noi, con il lavoro di cui Pippo Civati si sta facendo portavoce, ma non certo unico interprete, stiamo costruendo il contenitore adatto per permettere a quelle persone di esprimersi e convergere.

          Spesso, però, vedo che continuano a prevalere, magari anche non consapevolmente, vecchie impostazioni e tentennamenti che non sono sbagliate in quanto “vecchie”, ma in quanto si sono già dimostrate perdenti, anche quando sinceramente credevano fossero le scelte giuste. Buona parte del nostro lavoro dovrà essere quello di spingere i delusi vecchi e nuovi a riconoscersi tra di loro per rifare massa su un progetto che io credo buono e che molti credevano perduto da tempo.

          Per questo, il mio invito è quello di seguire questa campagna congressuale, quello che dice Pippo Civati, quello che fanno le persone che lo sostengono, poiché secondo me sono le persone giuste per portare finalmente a compimento questo tragitto. Credo che possiamo dimostrarlo e, dal canto nostro, cercheremo di essere all’altezza del compito.