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Hascisc nascosto nel formaggio diretto al detenuto, consegna sventata

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Una donna ha cercato di far recapitare 5,7 grammi di hascisc ad un detenuto di Cà del Ferro. La droga era occultata in una forma di formaggio tipo “pecorino pepato” ed è stata individuata dalla Polizia Penitenziaria grazie alle apparecchiature elettroniche in dotazione degli agenti in servizio. La notizia è stata diffusa da Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo polizia penitenziaria SAPPE, che mette in risalto l’elevato grado di professionalità del personale in forza a Cà del Ferro. Il problema della diffusione della droga in carcere è molto diffuso: a livello nazionale il 25% dei detenuti ha problemi di tossicodipendenza e questo fatto, afferma Capece, dovrebbe indurre a creare percorsi differenziati tra detenuti tossicodipendenti e non.

La donna, poi arrestata, si era presentata all’ufficio permessi con un pacco contenente indumenti vari e anche la forma di formaggio incriminata. La droga era nascosta in un sacchetto interno di plastica.

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  • T.A. Protti

    HASHISH