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S.Agostino e S. Pietro Parte collaborazione tra parrocchie Team di quattro sacerdoti

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Le parrocchie di S. Pietro al Po e S. Agostino collaboreranno da quest’anno mettendo in comune, oltre ai rispettivi sacerdoti, il proprio bagaglio di esperienze e di attività. Non si è parlato né di fusione né di accorpamento nella  attesa riunione congiunta dei due consigli parrocchiali svoltasi mercoledì sera, in S. Agostino, alla presenza del vescovo Lafranconi, per decidere il futuro delle due comunità e anche per rasserenare gli animi, soprattutto degli agostinani rimasti orfani della figura di riferimento, il vicario don Bruno Bignami, trasferito a Picenengo. Per ora non accadrà niente di simile, per intenderci, a quanto successo qualche anno fa per S. Ilario e S. Agata, con la formazione dell’unità pastorale.  Il vescovo ha illustrato il cammino che attende d’ora in avanti le due comunità del centro cittadino. Ad essere organizzate in collaborazione saranno la catechesi e i percorsi formativi dei catechisti, ma anche tutte quelle attività (incontri, percorsi di fede, momenti di aggregazione) che hanno dimostrato di funzionare e che anzi potranno trovare giovamento da una maggiore partecipazione. Responsabile per entrambi gli oratori del catechismo dei ragazzi sarà il vicario di S.Pietro, don Roberto Musa; gli incontri di catechismo inizieranno lunedì 7 ottobre in entrambe le parrocchie. Don Felice Bosio – è stato annunciato dal Vescovo – resterà “in carica”  come parroco di S.Agostino per un ultimo anno pastorale (grosso modo fino a giugno 2014), dopodichè verrà nominato un nuovo parroco. Il ruolo di don Pier Altero Ziglioli, nominato una settimana fa collaboratore parrocchiale di S. Agostino, sarà limitato a supportare don Felice nella liturgia domenicale, anche se non è detto che qualche funzione non sarà celebrata anche da don Roberto.

Un team, quindi, di quattro sacerdoti (oltre ai citati, il parroco di S. Pietro don Stefano Moruzzi), che si riuniranno una volta al mese insieme al delegato del Vescovo per la Pastorale don Irvano Maglia, per mettere a punto i necessari aggiustamenti, in  una situazione del tutto nuova, che richiederà un grande sforzo di collaborazione e innovazione anche da parte dei laici. Soprattutto quelli di S.Agostino, dove le varie attività oratoriali cresciute negli ultimi dieci anni, dipenderanno sempre di più dalla disponibilità di tempo e dall’impegno in prima persona dei parrocchiani. Molti i problemi pratici da risolvere, ma il primo momento di incontro, molto atteso, tra le due comunità si è svolto in un clima collaborativo e contrassegnato dalla volontà di mettersi in gioco.

S.Pietro tra l’altro ha in vista il recupero del grosso complesso oratoriale di via Giordano, per il quale ci sarebbe già la disponibilità economica di un generoso mecenate.

Un anno di transizione che segnerà anche il passaggio verso il cammino catecumenale, già avviato a S.Pietro da qualche anno e che sarà esteso a S. Agostino a partire dall’anno pastorale 2014/2015.

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