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Museo del Violino, oltre 8mila visitatori nel primo mese

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Sono oltre 8mila le persone che in questo mese, dal taglio del nastro dello scorso 14 settembre, hanno visitato il Museo del Violino di Cremona, il nuovo polo espositivo che racconta cinque secoli di liuteria cremonese: un percorso tra gli strumenti dei grandi maestri come Antonio Stradivari, Giuseppe Guarneri “del Gesù”, Andrea Amati e i suoi discendenti attraverso 70 strumenti ad arco e oltre 700 reperti originali. Grande successo di pubblico anche per la mostra di liuteria Bottega Italiana, allestita nel Padiglione Mostre Temporanee del Museo: una raccolta di strumenti ad arco, scelti tra gli oltre 1300 custoditi dal Museo della Chi-Mei Culture Foundation di Tainan (Taiwan), per raccontare la ricchezza del “sapere fare liutario” in tutto il nord Italia.

Si chiude con questo fine settimana il mese di celebrazioni dedicate ad Antonio Stradivari e all’apertura del Museo, con la prima rassegna musicale interamente eseguita nel nuovo Auditorium Giovanni Arvedi.

Mario Brunello

Due i concerti finali in programma per lo Stradivarifestival.

Sabato 12 settembre alle ore 21, il pianista Andrea Lucchesini e il violoncellista Mario Brunello, figure di versatile intelligenza musicale unite da anni in una stretta collaborazione artistica, suonano e raccontano le Sonate op.5 per violoncello e pianoforte di Ludwig van Beethoven, autentiche pietre miliari della letteratura cameristica. Attraverso questo insolito programma, con l’esecuzione integrale di queste Sonate, i due musicisti ricostruiscono un percorso musicale che vede il compositore alternare, con gesto assai innovativo per l’epoca, il carattere paritario del dialogo fra i due strumenti ad episodi di graduale emancipazione solistica del violoncello, segnando una traccia che influenzerà tutti gli autori successivi, ad iniziare da Johannes Brahms.

Domenica 13 settembre alle ore 11, uno Stradivari e un Guarneri del Gesù delle Collezioni del Museo saranno protagonisti dell’ultima matinèe in Auditorium con la giapponese Lena Yokoyama e l’ucraina Anastasiya Petryshak. La comune passione per il violino le ha portate a Cremona, dove hanno studiato all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Claudio Monteverdi” e ora sono allieve di Salvatore Accardo ai Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia “Walter Stauffer”. Il programma del concerto è un omaggio a Charles-Auguste de Bériot. Nei suoi Duetti, una forte vena romantica trova declinazione in un melodismo lirico dove l’alternanza tra i due esecutori, non priva di spunti virtuosistici, è un dialogo garbato e dotto, proprio come avveniva nei salotti eleganti dell’Ottocento.

Ai più appassionati e alla vivace comunità dei liutai sono dedicati gli altri appuntamenti ad ingresso libero in programma sabato 12 ottobre: alle ore 10 approfondimento sugli strumenti esposti nella mostra “Bottega Italiana” con alcuni membri del Comitato scientifico che presentano documentazioni storiche, caratteristiche stilistiche e spunti di indagine; alle ore 17 i riflettori si accendono sulla liuteria contemporanea con l’incontro “La passione per i mestieri d’arte – Il futuro fatto a mano: tutelare l’artigianato artistico per promuovere il Made in Italy” promosso in collaborazione con la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. Possono i mestieri d’arte rappresentare una risposta alla crisi? La tendenza a riconoscere all’artigianato italiano il suo ruolo nella creazione dei beni di lusso o di eccellenza, è destinata a lasciare un segno tangibile? Ne discutono Alberto Cavalli, direttore della Fondazione Cologni, il senior researcher di Future Concept Lab Paolo Ferrarini, l’organologo Renato Meucci, direttore del Conservatorio di Novara, e Virginia Villa, direttore del Museo del Violino.

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