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Carcere, Bordo: 'Vivibile? 5Stelle fanno disinformazione'

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Situazione del carcere di Cremona. Il parlamentare di Sel Franco Bordo contro il Movimento 5 Stelle, dopo la visita dell’onorevole Danilo Toninelli e del consigliere cremasco Christian Di Feo alla casa circondariale locale. “Criticità legate alle infiltrazioni e alla terza branda nelle celle, ma il carcere è vivibile nel complesso”, avevano commentato i grillini.
Ecco la risposta di Bordo: “Sul momento – dichiara il parlamentare di Sel – verrebbe da liquidare la cosa dicendo che o hanno visto un altro istituto rispetto a quello che ho visto io meno di 2 mesi fa o dovrebbero vivere anche loro soltanto per un weekend in tre in una cella di 9 metri quadri oppure lavorare nella struttura per una settimana prima di definirla come condizione “sufficientemente vivibile”. Vedendola politicamente si potrebbe arrivare alla conclusione che non vi è alcun interesse da parte dei 5 Stelle di notare i problemi delle carceri italiane. Questo – continua Bordo – perché se ammettessero che la situazione è sull’orlo del collasso a Cremona come altrove, gli verrebbe difficile giustificare la loro battaglia contro le pene detentive alternative al carcere, quella contro la “messa in prova” cioè la possibilità di evitare per i reati minori il carcere sottoponendo i condannati ad un periodo di prova controllata ed assistita che se va a buon fine permette il reinserimento del reo con un percorso alternativo a quello detentivo riducendo la pressione sugli istituti penitenziari. Mantenere la loro posizione contro l’eliminazione del reato di clandestinità che è una delle leggi che ha contribuito a portare le carceri oltre ogni limite di capienza e proseguire la feroce battaglia parlamentare contro qualsiasi provvedimento di amnistia che vada ad alleviare il sovraffollamento carcerario. In aggiunta a ciò disinformano, per ingenuità o per malizia, facendo credere che il nuovo padiglione verrà usato per redistribuire i detenuti già presenti in Istituto, mentre è già chiaro che verrà usato per svuotare il carcere Milanese di San Vittore che secondo nostre fonti distribuirà 500 detenuti (ben oltre i 300 già noti) tra i carceri di Cremona, Pavia e Voghera. Senza contare che non vi sarà alcun beneficio dal trasferimento della sezione “protetti” a Mantova, dato che l’istituto Mantovano trasferirà alla Casa Circondariale di Cremona un numero identico di detenuti, mantenendo invariato il numero di reclusi a “Ca del Ferro”. Mi pare che la posizione del’On. Toninelli sia riassumibile con la storica frase: non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”.

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