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Ecosistema urbano, Cremona migliora per Legambiente: 13esima In salita tra le piccole città

giardini

Cremona si piazza al 13esimo posto fra le piccole città, cioè quelle al di sotto degli 80mila abitanti, nella graduatoria stilata da Legambiente e Ambiente Italia nel Rapporto Ecosistema Urbano 2013, che analizza in particolare la sfera “verde” dei centri abitati, monitorando caratteri come la qualità dell’aria, risorse idriche, diffusione di fonti innovative, gestione dei rifiuti, disponibilità di polmoni naturali e mobilità. Le classifiche, scritte prendendo come riferimento tutti gli indicatori appena citati, sono state pubblicate oggi dal Sole 24 Ore. Il capoluogo cremonese, come detto, è 13esima tra le piccole città (53,06 il punteggio). Al primo posto c’è Belluno (72,19). In coda, al 45esimo posto, Caltanissetta (18,69). Un miglioramento per Cremona, che nel rapporto 2012 si fermava alle 16esima posizione. Prima era Verbania, seguita da Belluno e Pordenone.

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  • ric

    ….monitorando caratteri come la qualità dell’aria, risorse idriche, diffusione di fonti innovative, gestione dei rifiuti, disponibilità di polmoni naturali e mobilità…

    ahaha ma per favore!chi ha fatto i conti paperino?

  • Dott. Garda meglio

    Veramente un delirio o umorismo involontario. Legambiente spieghi se può i parametri per entrare in classifica o verifichi quelli inviati dal Comune di Cremona.

  • Il Comune parifica (e quindi somma) le vie “area pedonale” con le vie “divieto di transito”. Tra queste ultime, il lato di Piazza Roma dove sostano i taxi, via Versecchi dove parcheggiano le auto i residenti, via Mocchino (sottopasso ferroviario),via Saturno, via Tre Re, Piazza Atleti Azzurri (pista pattinaggio e luna park) e molte altre che, a buon senso, non sono classificabili come aree pedonali. Nelle aree pedonali risultano inoltre via della Cooperazione, via Valdipado e via dell’Aeronautica: è chiaro che sommando tutte queste aree il totale diventa importante. E’ grave che Legambiente non corregga i parametri o controlli tali dati, rendendo di fatto queste classifiche un’accozzaglia di dati inutili.