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Ascom, consiglio caldo Vince la linea Pugnoli "Ci sono stati preconcetti"

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Da sinistra: Paolo Mantovani, Claudio Pugnoli, Paolo Regina

Alla fine ha prevalso la linea di Claudio Pugnoli. Dopo tre ore di discussione, lunedì sera, il consiglio direttivo di Ascom – Confcommercio, ha sposato a larga maggioranza il progetto presentato dal presidente e dal consulente Paolo Regina, che ha svolto un’ampia illustrazione delle sue proposte. “Trovo che la discussione sia stata corretta ed approfondita” – dichiara in mattinata Pugnoli, rimandando a più tardi un comunicato stampa sull’esito della serata. “Un dibattito condizionato però da prevenzioni frutto di preconcetti nei confronti di un progetto accolto dalla stragrande maggioranza dei presenti”. Paolo Mantovani (presidente Botteghe del Centro) e altri rappresentanti dei gruppi hanno contrapposto diverse valutazioni.

Da qualche tempo si erano incrinati i rapporti tra Pugnoli e Mantovani. Da ultimo lo si era visto in occasione della discussione sulla pedonalizzazione di corso Garibaldi. Mantovani, e con lui un buon numero di aderenti al gruppo delle Botteghe del Centro, era rimasto su posizioni molto critiche verso il Comune per come aveva  proceduto alla modifica della viabilità, senza interventi di rilievo sull’arredo urbano, ad esempio. Era la posizione da sempre sostenuta da Ascom. Claudio Pugnoli invece, preso atto della decisone irrevocabile della  giunta, ha portato l’associazione su un altro binario, quello della contrattazione con il Comune per cercare di ottenere tutti i miglioramenti possibili. Già ottenuta la prima mezz’ora gratis al parking Villa Glori e il plateatico gratuito per sei mesi.

Gli sviluppi potrebbero essere clamorosi, con la scissione all’interno dell’Ascom e la creazione di una nuova associazione del terziario. Sarebbe la quarta, in città.

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Commenti
  • patrizia

    Non sono addentro alle faccende Ascom, ma un candidato direttore generale che propone cicloturismo piuttosto che un serio programma di assistenza alle imprese parte già malissimo
    Peraltro, la Strada del Gusto Cremonese ha in atto da tempo iniziative di successo proprio sul cicloturismo, come dire che se non si conosce il territorio vien da chiederdi che razza di dirigenza si profila e con quali priorità!

  • Paolo Mantovani

    Il nostro “presidente” evidentemente crede siano preconcetti l’avere dubbi su un progetto che, a essere gentili, definirei libro dei sogni. Che introduce un’ulteriore (e cara) figura dirigenziale, in un’associazione in difficoltà economiche.
    Saranno sempre “preconcetti” mettere in dubbio il progetto fatto da chi nelle due associazioni precedenti, come riportano i quotidiani locali, non ha ottenuto risultati del tutto positivi, lasciando più di qualche ombra sull’efficacia del suo lavoro.
    Sempre frutto di preconcetti è diffidare di un progetto che addossa tutte le colpe ai dipendenti, senza minimamente mettere in dubbio il comportamento della parte politica?
    Probabilmente sono partito prevenuto, ma ho visto che il dubbio è venuto a più persone, che, come me, si sono indignate a leggere questi comunicati, dove si vuole svilire quella che è stata una forte presa di posizione.