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Protesta dei lavoratori di cooperativa alla Valex di via Bastida

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foto Sessa

Sono intervenuti anche agenti della Digos questa mattina alla Valex di via Bastida, zona canale navigabile, dove è in corso una protesta di lavoratori della cooperativa che presta servizio presso l’azienda. Una trentina di persone stanno protestando per ritardati pagamenti e, a loro dire, per trattamento poco rispettoso nei loro confronti da parte del titolare. Al loro fianco da questa mattina anche attivisti del Csa Dordoni. Attorno a mezzogiorno una delegazione di lavoratori, insieme ai rappresentanti sindacali e della cooperativa, si sono riuniti per trovare una soluzione. “Io ho un contratto con la cooperativa Alps – spiega Giorgio Everet, titolare della Valex, nonchè attivo consigliere comunale con la delega al verde. “Pago le fatture alla cooperativa sulla base delle ore lavorate”, spiega Everet. “La nostra è un’attività in buona parte stagionale. Solitamente lavorano per noi 10 – 12 persone della cooperativa, più o meno tutto l’anno. Un’altra decina viene chiamata saltuariamente”. L’azienda impiega in proprio circa 25 dipendenti a cui si aggiungono al bisogno quelli della cooperativa, molti stranieri. “Mi accusano anche di non chiamarli per nome e questo viene visto come atto di scortesia”, aggiunge Everet. “Chi mi conosce sa benissimo che io non sono italiano d’origine e ho qualche difficoltà a pronunciare i nomi stranieri. Mai ho usato termini offensivi”.

L’azienda è specializzata nel packaging di formaggi e impacchetta molti dei marchi presenti nell’agroalimentare cremonese e non solo. Oggi pomeriggio dopo l’incontro sindacale, si saprà se il picchetto verrà rimosso.

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Commenti
  • Visto le imprecisioni dell’articolo sulle rivendicazioni degli operai della cooperativa A.L.P.S. a R.L. presso Valex cerco di integrare.

    I lavoratori chiedono:
    – L’applicazione del CCNL Trasporto, spedizioni e logistica e di tutti gli istituti contrattuali economici e normativi previsti (tredicesima, quattordicesima, Rol, ex festività, pagati al 100%) e calcolati sull’intero monte ore lavorativo previsto (ora applicato il CCNL Multiservizi e Pulizie per i dipendenti delle piccole e medie imprese esercenti i servizi di pulizia, disinfezione, disinfestazione ? e inquadrati al 1 liv.!).
    – Garanzia del mantenimento di tutti i livelli occupazionali esistenti e rapporti di lavoro a tempo pieno e a tempo indeterminato per tutti i lavoratori.
    – L’applicazione di livelli di inquadramento adeguati e conformi alle mansioni svolte (i cedolini paga riportano livelli di inquadramento al 1 liv. CCNL Multiservizi e Pulizie a fronte di mansioni corrispondenti al medesimo CCNL al 3 e 4 Liv. )
    – Il pagamento di tutte le ore ordinarie e straordinarie effettivamente lavorate (le ore effettivamente lavorate vengono parzialmente riportate nelle buste paga, le cifre riportate sono nettamente inferiori a quelle effettivamente svolte. Le ore eccedenti vengono forfetizzate e camuffate attraverso voci retributive esentasse o peggio, non siano pagate a fronte di lavoro svolto, senza oneri fiscali e/o contributivi, svolgendo circa 220 ore di lavoro mensili si ritrovano in busta paga circa 150 ore lavate!!! Non vengono retribuite le maggiorazioni per lavoro straordinario); retribuzione piena per i soci, con la garanzia dei minimi contrattuali previsti. Dovrà essere garantito il raggiungimento delle ore contrattualmente previste mensile con la verifica certa delle ore mensili effettuate da parte dei lavoratori attraverso un sistema di timbratura che permetta di allegare un cedolino di riscontro delle ore effettivamente lavorate alla busta paga
    – La piena applicazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. L’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutela della salute ed integrità fisica di tutti i Lavoratori; dotazione di strumenti di protezione e prevenzione in relazione alla tipologia di lavoro assegnato. Fornitura di adeguati DPI (tuta da lavoro, scarpe antinfortunistiche, guanti, ecc.) senza oneri finanziari per i lavoratori. Formazione e informazione ai lavoratori sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza.
    – Un locale primo soccorso. Predisposizione di luogo idoneo a infermeria adeguatamente attrezzato e nomina dei responsabili al primo soccorso e all’emergenza.
    – Adeguati locali adibiti ai servizi di igiene e di benessere per i lavoratori (spogliatoi, sala mensa e bagni).
    – Il rispetto dei diritti, della libertà e dignità dei Lavoratori e il riconoscimento dell’Organizzazione Sindacale Sindacato Intercategoriale Cobas, a cui i lavoratori danno mandato di rappresentanza e dei loro delegati che ulteriormente nomineremo a tempo debito.

    I lavoratori hanno fatto queste richieste il 22 ottobre, non hanno ricevuto risposta e come era stato stabilito hanno messo in atto uno sciopero, uno sciopero reale, quindi con blocco dei cancelli finchè non si giungerà ad un accordo.
    Alcune delle situazioni che mi sono state raccontate dai lavoratori questa mattina sono per esempio di lavorare anche 16 ore al giorno, di non aver fatto ferie per anni, tutti i lavoratori che ho incontrato soffrono di ernia e portano la cintura lombare ortopedica oltre a lamentare maltrattamenti e mancanze di rispetto varie.

    Noi come CSA Dordoni siamo con loro davanti a quel cancello. Ulteriori notizie sullo sciopero saranno disponibili il prima possibile su http://www.csadordoni.org e sulla pagina FB http://www.facebook.com/csadordoni su tweeter invece trovate gli aggiornamenti il più possibile in tempo reale.

  • Z.

    “Chi mi conosce sa benissimo che io non sono italiano d’origine e ho qualche difficoltà a pronunciare i nomi stranieri.”
    Non so se ridere o piangere

  • Quaqquaraqquà

    Ma che ne sanno quelli del dordoni di cosa sia il lavoro?? E infatti se c’è da fare del cinema ci sono subito, non sono mica sul posto di lavoro!! Andate a fare del volontariato se avete del tempo libero e non sapete come impiegarlo!

  • non cadiamo dal pero o facciam finta di niente!tutti sanno come vengono trattati i lavoratori delle cooperative,perlopiu stranieri!ore di straordinari non pagati,lavori piu che usuranti(anche pericolosi!),nessun diritto ma solo doveri,nessun riposo,e paghe,con 16ore al giorni di 900euro al mese!ora prendersela con sti lavoratori è proprio da vigliacchi!che prendano i responsabili ITALIANISSIMI,delle cooperative od loro rappresentanti che dicono”io non so nulla,non è vero..”ecc ecc
    ed anche chi da lavoro a queste cooperative nelle proprie aziende,dovrebbe conoscere bene come lavorano!vero signor everet?facile lavarsene le mani dicendo”non so l italiano”!!!!!!!!!!!!!
    poi chiediamoci perchè son tutti pakistani,indiani,cingalesi,africani e nessun italiano!

  • kaur jasbir

    Sono cittadina italiana..
    Italiani o stranieri i DIRITTI del cittadino devono essere UGUALI, BASTA LO SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI.
    DEVONO PAGARE TUTTI QUELLI CHE MARCIANO FACENDO PESO SUI LAVORATORI..
    VOGLIAMO I NOSTRI DIRITTI.