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Bordi: "Sui rifiuti scelte da condividere con tutte le forze politiche"

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L’assessore Francesco Bordi interviene sui temi posti da Marco Pezzoni, coordinatore dell’associazione CreaFuturo (leggi l’articolo). “Chiarisco innanzitutto – afferma il titolare della delega all’Ambiente in Comune – che non ho mai associato le tempistiche per la chiusura dell’inceneritore ad un’eventuale “emergenza rifiuti”, tema, ricordo, che cavalcò invece con forza e convinzione il partito di cui l’onorevole Pezzoni faceva allora parte, per poterlo realizzare.

“La Giunta e il Consiglio comunale si sono espressi, attraverso un’apposita delibera, sulle prossime azioni da intraprendere in ottemperanza delle normative europee e nazionali che dispongono, entro il 2020, la cessazione dell’utilizzo delle discariche per i rifiuti urbani e il divieto di conferimento ad impianti di smaltimento per quella frazione di rifiuti residuali che risulti ancora essere riciclabile o compostabile. Trovare soluzioni alle attuali modalità di smaltimento dei rifiuta è pertanto urgente in quanto la data del 2020 è ormai vicina. Certamente, come già dichiarato attraverso comunicazioni ufficiali, il Comune non intende  destinare i propri rifiuti residui ad altri inceneritori, così come pone il principio di non riceverne da altre province. La tempistica e le scelte che porteranno alla dismissione degli inceneritori eccedenti i futuri fabbisogni regionali sono state prospettate anche nel recente convegno organizzato dal PD di Cremona e saranno argomento di interesse futuro per la Comunità Europea.

“Tengo inoltre a precisare che questa Giunta è stata la prima a riportare l’attenzione, dopo anni di silenzio, sulle problematiche connesse al ciclo dei rifiuti e del loro smaltimento finale, iniziativa che ha creato anche all’interno dei partiti di maggioranza opinioni diverse, comunque utili a chiarire le diverse posizioni. Certo sarebbe stato più facile adeguarci a decisioni prese da altri, ma questo non fa parte del nostro modo di agire in politica: infatti, tenuto conto delle numerose iniziative a livello europeo, nazionale e regionale sul tema dello smaltimento dei rifiuti, abbiamo preferito riportare l’attenzione su un tema molto sentito dai cittadini cercando una condivisione con tutte le forze politiche. Nella mia recente comunicazione ufficiale agli organi di informazione – che evidentemente l’on. Pezzoni non ha ancora avuto modo di leggere –  ho ribadito quali saranno le prossime azioni sul ciclo di rifiuti che questa Amministrazione intende portare avanti e che diventeranno linee guida per chi, attualmente, gestisce il ciclo dei rifiuti a Cremona.  Queste linee guida costituiranno i punti cardine ed irrinunciabili per le future gare finalizzate alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. L’impossibilità oggettiva di una chiusura immediata del nostro termovalorizzatore è legata quindi alle ragioni gia esplicitate, tra cui anche l’ individuazione di un idoneo sistema di smaltimento alternativo all’incenerimento per i rifiuti ospedalieri, potenzialmente infetti, pericolosi ecc. dell’intera provincia. La verità è che le decisioni riguardanti il futuro dell’impianto di via San Rocco spettano, per ragioni temporali, a questa Amministrazione e non possono essere collegate in alcun modo alla prossima campagna elettorale. Si tratta di scelte che verranno ampiamente condivise, anche per controbattere alle parole con fatti concreti“.

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Commenti
  • stratega

    Ecco Pezzoni, scarta l’avversario, ma che fa….passa la palla a Bordi….gooooooooool !

  • Elio e la storia tesa

    Fiammella si, Fiammella no, la storia infinita. Ma questo parla a nome di chi? Del PD che vota Renzi ma odia la linea Renzi, del PDL che fa gli inceneritori e non se ne pente ma nomina Bordi assessore, dei 5 stelle che stanno cercando un sindaco? La terra dei cachi.

  • GaBe56

    Attribuisco a Bordi il merito, sia pure molto tardivo, di aver sollecitato i suoi riluttanti colleghi di maggioranza a prendere coscienza del problema dell’incenerimento e dell’opportunità di avviare una raccolta differenziata almeno decente a Cremona. Sarebbe stato meglio se l’avessero fatto sulla spinta di convinzioni personali, piuttosto che di obblighi di legge, ma tant’è…
    L’importante è che non si tratti di fumo negli occhi per lasciare campo libero ai voleri di Aem, che intanto cerca di demotivare i cittadini nell’impegno per la separazione alla fonte, non applicando la tariffa puntuale e raccontando la storiella che la differenziata fa aumentare il costo della gestione dei rifiuti.
    Può succedere in un solo caso, se i rifiuti, una volta differenziati, non vengono venduti ai rispettivi consorzi di riciclo, ma utilizzati ancora come carburante per l’inceneritore. In tal caso, si tratterebbe di una colossale presa in giro.
    Sarebbe interessante sapere a quanto ammonta il risparmio per il minor conferimento all’inceneritore e alla discarica dei rifiuti differenziati e a quanto ammontano i ricavi per la loro vendita ai centri di riciclo e di compostaggio.
    Sarebbe ancora più interessante sapere poi dove finiscono questi risparmi e questi ricavi, dato che Comune e Aem si stracciano le vesti, reclamando nuove tasse e contributi per far fronte ai costi della raccolta differenziata.
    Un vaccino per l’avidità non è ancora stato inventato?

  • Giovanni

    Abbiamo avuto per tanti anni assessori immobili………qualcosa si e’ mosso….

  • 118

    Scusate il disturbo.. Non è colpa sua .. vive in una realtà parallela.. fatta di AEM cattive e di camorristi buoni.

  • Daniele

    Sfugge a molti che una maggiore differenziata non vuole dire niente termovalorizzatore.
    Insegna l’Europa o meglio molte nazioni del nord che sono a livello ambientale anni luce avanti a noi ( vedi classifica di Kyoto).
    In queste nazioni (Germania, Svezia ad esempio) ad un’alta percentuale di differenziata segue una rimanenza di rifiuto termovalorizzato.
    Niente o quasi va in discarica.
    Non esiste una squadra che tifa per la differenziata e un’altra per la termovalorizzazione.
    fanno una seria programmazione e gestione del rifiuto.

    Piccola chiosa
    Caro Bordi la questione legata al termovalorizzatore l’ha creata lei facendo passare il discorso che l’impianto impediva la differenziata quando invece il problema era legato al costo del servizio.
    L’A.E.M. era pronta solo che il nodo da sciogliere era il costo.
    Spiace ma gratis non si fa niente.