2 Commenti

Provincia, in dieci anni stranieri aumentati del 239%

evid

Reso noto dall’Ufficio statistica della Provincia il documento comparativo tra 2001 e 2011 della struttura demografica della provincia di Cremona. Una fotografia della popolazione cremonese che mostra l’ evoluzione della composizione sociale e anagrafica nel periodo intercorso tra i due censimenti Istat nazionali. Emergono alcune conferme, come l’alto indice di vecchiaia e la presenza degli stranieri.

Nel confronto tra le province lombarde – si legge –  Milano risulta la più popolosa con il 31% degli abitanti, seguita dalle province di Brescia e Bergamo, rispettivamente con il 13% e l’11% della popolazione. Cremona registra il 4% dei residenti lombardi, al pari di Mantova, seguita solo da Lecco col 3% degli abitanti e da Lodi e Sondrio, entrambe col 2%.

DENSITA’  DI POPOLAZIONE AI MINIMI.  La densità demografica più alta si registra nella provincia di Monza-Brianza, con oltre 2.000 abitanti per Kmq, seguita dalla provincia di Milano, con 1.924 abitanti per Kmq. La densità più bassa si ha invece in provincia di Sondrio con 56,3 abitanti per Kmq, probabilmente a causa del territorio interamente montuoso. Delle quattro province del Po, Pavia, Mantova e Cremona mostrano livelli di densità demografica ben al di sotto dei valori medi regionali (rispettivamente 181,175 e 202), mentre Lodi si contraddistingue per una maggiore pressione demografica (286), perché posizionata in prossimità dell’area urbana milanese. Considerando la struttura per genere, si nota in tutto il territorio una maggiore presenza della componente femminile. In Lombardia le donne sono il 51,4% del totale e superano gli uomini di 279.145 unità. La differenza è dovuta sostanzialmente al progressivo invecchiamento della popolazione ed alla maggiore speranza di vita delle donne.

STRANIERI. Nell’ultimo decennio in Lombardia la popolazione straniera è quasi triplicata, passando da 319.557 a 947.288 unità (+196,4%). Lo stesso incremento si registra per l’incidenza percentuale degli stranieri sui residenti, che è passa dal 3,5% del 2001 al 9,8% del 2011. In valore assoluto il numero di cittadini stranieri è cresciuto in tutte le province lombarde, anche se l’incremento maggiore si è avuto a Lodi e a Pavia (+324% e +331%), mentre a Cremona gli stranieri sono aumentati del 239% passando da 10.792 a 36.618. In valore assoluto quindi un incremento di quasi 26mila unità. Nel 2011 la maggior parte dei cittadini stranieri lombardi risiede a Milano, Brescia e Bergamo (34%, 16% e 12% del totale regionale), mentre a Cremona risiede il 4%, come a Como, seguiti da Lecco, Lodi e Sondrio (rispettivamente col 3%, 2% e 1%). L’incidenza percentuale più alta di stranieri sui residenti si registra a Brescia (12,5%) e a Mantova (12,1%), seguono Milano (10,7%), Bergamo (10,3%) e Cremona (10,2%).

L’aumento maggiore in valore assoluto si è avuto nel capoluogo Cremona con + 5.259 unità, mentre l’incremento percentuale più elevato si è registratoorel comune di Chieve (+1.230%) che è passato da 10 a 133 stranieri, seguito da Ticengo e Ripalta Guerina (+1.100%). Suddividendo i cittadini stranieri per distretto, si nota che quasi la metà dei cittadini stranieri risiede nel distretto cremonese (47%), seguito da quello cremasco (38%) e casalasco (15%). Diversa è l’incidenza percentuale degli stranieri sui residenti: è maggiore nel distretto casalasco (14%), seguita dal distretto cremonese (11%) e cremasco (9%).

Naturalmente tutti questi dati si riferiscono ai soli stranieri regolari presenti in provincia. Tabelle complete reperibili al link http://www.provincia.cremona.it/statistica/?view=Pagina&id=5609.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • In effetti se ne erano accorti tutti dato che negli ultimi anni sono aumentati furti e rapine di ogni genere per la maggior parte a carico di cittadini stranieri,che tolto una piccola parte di onesti lavoratori il resto sono nel nostro paese per delinquere
    Le statistiche,quelle vere non quelle diffuse da enti di parte dicono che l’aumento esponenziale della delinquenza e opera di cittadini dell’est Europa seguita da popolazione proveniente dal continente africano e della zona limitrofe
    Grazie di cuore a tutti!!!!

  • in effetti i continui arrivi,e nn parlo solo dei barconi che son per lo piu disperati,ma soprattutto dall est europa,non sono arrivi alla ricerca di lavoro,visto che nn ce nè nemmeno per gli italiani,ma arrivano per fare rapine,furti e delinquenze varie.basti pensare che gli onesti,se ne stanno tornando al loro paese visto che qui nn trovano lavoro!
    ma che gne ne frega ai politici “romani” e “nostrani”?quelli manco sanno cosa costa un kilo di zucchero o un litro di latte!o vivono in case che paghiamo ancora noi!