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Sclerosi multipla Convegno in sala Quadri sulle nuove scoperte

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Sabato 30 novembre alle ore 14,30 presso il Salone dei Quadri del Comune di Cremona avrà luogo il convegno: «Sclerosi multipla e Ccsvi: le conferme della scienza».  Il convegno servirà per fare il punto sullo stato dell’arte, le evidenze scientifiche e le nuove frontiere della ricerca. Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina:  http://www.ccsvi-sm.org/node/1917.

Interverranno i relatori:  Paolo Zamboni, chirurgo vascolare – direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrari, Fabrizio Salvi,  neurologo – Ospedale Bellaria di Bologna; Raffaello Pagani – chirurgo vascolare – Milano; Gisella Pandolfo , presidente nazionale CCSVI nella SM – Onlus; Gualtiero Nicolini, responsabile Regionale CCSVI nella SM – Lombardia.

La Sclerosi Multipla (SM) è una malattia cronica, infiammatoria e demielinizzante che colpisce il sistema nervoso centrale la cui origine è ignota; essa è certamente la causa più frequente di disabilità nei giovani. A volte sfocia, a distanza variabile di tempo dall’esordio, in una continua progressione che può portare alla disabilità totale. L’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) è una sindrome emodinamica, scoperta dal Prof. Paolo Zamboni, dell’Università di Ferrara affiancato dal Dott. Fabrizio Salvi, dell’Ospedale Bellaria di Bologna, in cui le vene cervicali e toraciche (vene giugulari e azygos) non sono in grado di rimuovere efficacemente il sangue dal sistema nervoso centrale a causa di restringimenti o malformazioni. La CCSVI è già stata riconosciuta internazionalmente come condizione patologica e la sua correlazione con la SM è confermata dalle tre meta-analisi finora pubblicate.

A distanza di quattro anni dalla pubblicazione dello studio pilota condotto dal team emiliano che ha dato il via ad un nuovo filone di ricerca sulla SM, e alla luce dei risultati delle sperimentazioni finora effettuate, l’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla – Onlus, propone un momento di riflessione con gli autori stessi di questa scoperta scientifica.

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